Controllo delle versioni

La funzione principale di Visual SourceSafe consiste nel tenere traccia dei dati precedenti relativi ai progetti e ai file di un database, ovvero della relativa cronologia. Una cronologia comprende tutte le versioni di un file o di un progetto, da quella iniziale a quella corrente nel database. È possibile visualizzare la cronologia di un file o di un progetto e recuperare qualsiasi versione di tale elemento dal database.

Per accedere alla cronologia di un file o di un progetto, utilizzare il comando Visualizza cronologia del menu Strumenti di Visual SourceSafe. Per i file, questo comando apre la finestra di dialogo Opzioni cronologia, che consente di specificare le impostazioni della cronologia dei file in base alle esigenze dell'ambiente del team. Per i progetti, il comando Visualizza cronologia apre la finestra di dialogo Opzioni cronologia progetto, che consente di specificare le impostazioni della cronologia dei progetti. Per ulteriori informazioni, vedere Procedura: visualizzare la cronologia.

Tecnologia a delta inverso per il controllo delle versioni dei file

In Visual SourceSafe viene utilizzata una tecnologia a delta inverso per il controllo delle versioni dei file, che consente di salvare solo la versione più recente di un file come versione completa. Le altre versioni vengono salvate come delta, in modo da contenere solo le informazioni relative alle differenze tra versioni. Questo metodo di controllo delle versioni assicura la disponibilità di tutte le versioni di un file, con un notevole risparmio dello spazio su disco.

Controllo delle versioni mediante numero di versione interno

In Visual SourceSafe a ogni versione di un file o di un progetto viene automaticamente assegnato un numero di versione interno. Si tratta sempre di un numero intero, che viene incrementato in base alle successive modifiche apportate al file o al progetto. Gli utenti del database non hanno alcun controllo sui numeri di versione interni.

Controllo delle versioni mediante indicatore di data e ora

L'indicatore di data e ora è uno degli indicatori utilizzati nel file system NTFS per controllare le versioni di file e progetti. In Visual SourceSafe viene utilizzato un indicatore di data e ora standard di Windows per contrassegnare una nuova versione di un file o di un progetto nel database ogni volta che l'elemento viene modificato, etichettato, archiviato o estratto.

Sono supportati sia il formato a 12 ore (con suffisso "a" o "p") sia il formato a 24 ore. È possibile personalizzare il database per applicare gli indicatori di data e ora. Per ulteriori informazioni, vedere Procedura: impostare il fuso orario del database.

Controllo delle versioni mediante etichetta

In Visual SourceSafe è possibile definire un'etichetta per una versione di un file o di un progetto. Un'etichetta è una stringa in formato libero composta da un massimo di 31 caratteri, ad esempio "2.01b" o "Beta finale". Utilizzando le etichette per il controllo delle versioni è possibile mantenere contemporaneamente più versioni di un file o di un progetto. A livello di progetto è in genere più utile utilizzare le etichette definite dall'utente per la registrazione delle versioni anziché i numeri di versione interni descritti nella sezione "Controllo delle versioni mediante indicatore di data e ora". È tuttavia raro che si presenti la necessità di assegnare etichette ai singoli file.

Note

Nota   Se il team richiede patch leggere, con modifiche minime al processo di generazione, si consiglia di utilizzare le etichette e la promozione delle etichette per il controllo delle versioni. Per informazioni, vedere Procedura: gestire più versioni di un progetto.

Di seguito è riportato un confronto tra i meccanismi di controllo delle versioni mediante numeri interni e mediante etichette in un database di Visual SourceSafe.

Viene assegnato automaticamente da Visual SourceSafe.

Viene assegnata dall'utente mediante il comando Etichetta.

È sempre un valore numerico.

È costituita da qualsiasi combinazione di lettere, numeri, simboli e spazi con un limite massimo di 31 caratteri.

Viene sempre incrementato al successivo numero intero.

È costituita da qualsiasi valore assegnato dall'utente.

Aumenta ogni volta che si esegue un'operazione su un file o su un progetto che influisce sull'archiviazione, ad esempio aggiunta, archiviazione o interruzione di collegamenti.

Viene assegnata quando l'utente ritiene di avere raggiunto un punto di sviluppo significativo.

Viene visualizzato nelle finestre di dialogo relative alla cronologia, ai percorsi, ai collegamenti, alla condivisione e alle proprietà dei file e nei riquadri dei file dei programmi client di Visual SourceSafe.

Viene visualizzata nelle finestre di dialogo relative alla cronologia come stringa fornita dall'utente. Viene contrassegnata da un'icona di etichetta accanto al nome di progetto al posto del numero di versione.

Non crea una nuova versione ma si limita a identificarla.

Crea un nuova versione del file o del progetto e viene associata alla nuova versione.

Non può essere modificato dall'utente.

Può essere modificata nella finestra di dialogo Informazioni cronologia.

Utilizzo della funzione di blocco nel controllo delle versioni

In Visual SourceSafe è possibile bloccare una versione specifica di un file contrassegnandola come versione appartenente a un progetto. A tale scopo viene utilizzata un'icona a forma di puntina, che viene aggiunta tramite il comando Blocca della finestra di dialogo Cronologia di <nome>. Per ulteriori informazioni, vedere Procedura: bloccare una versione.

È possibile bloccare qualsiasi file, ma si consiglia di effettuare questa operazione solo quando non si prevede di modificare il file contrassegnato. Questa funzione risulta particolarmente utile se applicata ai file condivisi.

Note

Nota   Quando si blocca un file condiviso, non è possibile apportarvi modifiche finché non viene sbloccato tramite il comando Sblocca della finestra di dialogo Cronologia di <nome>.

Se si condivide una versione bloccata di un file, questa non potrà essere modificata nei progetti in cui è condivisa. Se invece si condivide un file non bloccato e successivamente si blocca tale file in un solo progetto, negli altri progetti sarà ancora possibile modificarlo e aggiornarlo.

Di seguito è riportato un esempio relativo all'utilizzo delle operazioni di blocco per il controllo delle versioni. Uno sviluppatore ha preparato un programma di controllo ortografico. Non appena la versione del programma risulta stabile, lo sviluppatore utilizza il comando di blocco per contrassegnare determinate versioni dei file di codice del programma. Informa quindi uno sviluppatore di un programma di controllo grammaticale, per il quale è necessario anche il codice del controllo ortografico, che è disponibile una versione stabile del programma di controllo ortografico. Il secondo sviluppatore può condividere il codice, interrompere il collegamento di condivisione e utilizzare le versioni dei file contrassegnate come bloccate come base per i componenti di controllo ortografico del programma di controllo grammaticale. Tuttavia, il secondo sviluppatore ottiene solo gli ultimi file di codice per il controllo ortografico resi disponibili, a meno che il primo non decida, a un certo punto, di sbloccare le sue versioni dei file.

Vedere anche

Mostra: