Configurazione del client basata su XML

Per configurare le funzionalità di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server, è possibile utilizzare un file XML. Una configurazione basata su XML per il client della cache rappresenta una scelta ottimale quando i dettagli di configurazione possono variare dopo la compilazione dell'applicazione. La disponibilità di un file di configurazione dell'applicazione rende più semplici e rapide modifiche quali l'impostazione dei dettagli di connessione all'host della cache o dei livelli di traccia.

L'utilizzo di un file di configurazione dell'applicazione XML non è l'unica opzione disponibile per configurare il client della cache. Il client della cache può essere configurato anche a livello di programmazione, fornendo le impostazioni di configurazione al costruttore di classe DataCacheFactory. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione client a livello di programmazione.

noteNota
Se durante la configurazione del client della cache a livello di programmazione si specifica un'impostazione nel file di configurazione dell'applicazione, le impostazioni a livello di programmazione hanno sempre la precedenza.

Elementi di configurazione

Gli elementi XML seguenti consentono di configurare il client della cache nel file di configurazione dell'applicazione.

  • <configSections>: per il corretto funzionamento delle funzionalità di memorizzazione nella cache di AppFabric, questo deve essere il primo elemento del file di configurazione dell'applicazione. Contiene elementi figlio che indicano alla fase di esecuzione come utilizzare l'elemento dataCacheClient.

  • <dataCacheClient>: si tratta dell'elemento primario utilizzato per configurare il client della cache. Si tratta dell'elemento padre degli elementi utilizzati per abilitare la cache locale (localCache) e specificare gli host della cache (hosts).

  • <localCache>: questo elemento facoltativo specifica le impostazioni della cache locale ed è figlio dell'elemento dataCacheClient. Se l'elemento <localCache> non è presente o se gli attributi isEnabled sono impostati su "false", la cache locale risulta disabilitata. L'attributo sync consente di specificare come invalidare gli oggetti memorizzati nella cache a livello locale: TimeoutBased oppure NotificationBased. L'attributo ttlValue indica il periodo di tempo predefinito di permanenza degli oggetti nella cache prima della scadenza. Per ulteriori informazioni sull'invalidamento, vedere Scadenza e rimozione (Memorizzazione nella cache di AppFabric 1.1).

  • <clientNotification>: elemento facoltativo che consente di specificare un valore di intervallo di polling personalizzato. pollInterval viene utilizzato per specificare quanti secondi occorre attendere prima di verificare le nuove notifiche cache. Per ulteriori informazioni sulle notifiche della cache, vedere Notifiche cache (Memorizzazione nella cache di AppFabric 1.1).

  • <hosts>: elemento padre degli elementi host che specificano gli host della cache. Si tratta di un elemento figlio dell'elemento dataCacheClient.

  • <host>: questo elemento specifica un host della cache. In circostanze ideali, per specificare un host principale si utilizza host. Si tratta di un elemento figlio dell'elemento hosts.

  • <securityProperties>: questo elemento facoltativo specifica la modalità e il livello di sicurezza da utilizzare per comunicare con il cluster della cache.

  • <transportProperties>: questo elemento facoltativo specifica le proprietà del trasporto per la comunicazione con il cluster della cache.

Per ulteriori informazioni sulle impostazioni di configurazione dell'applicazione, vedere Impostazioni di configurazione dell'applicazione (Memorizzazione nella cache di AppFabric 1.1).

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  2012-03-05
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