Configurare AppFabric

Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server può essere configurato mediante una procedura di configurazione guidata subito dopo il completamento dell'Installazione guidata oppure mediante l'esecuzione della Configurazione guidata dal menu Start dopo l'installazione iniziale. La configurazione guidata consente di sovrascrivere i valori di configurazione esistenti con i nuovi valori immessi nella procedura guidata.

Molti dei passaggi eseguiti nella Configurazione guidata possono essere effettuati manualmente mediante l'esecuzione dei cmdlet di configurazione di AppFabric. Per ulteriori informazioni, vedere la Guida di Windows Server AppFabric (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=164929).

È possibile effettuare l'impostazione seguente nella configurazione guidata, in base alle funzionalità installate durante l'installazione guidata:

  • Configurare gli account per il servizio Raccolta eventi e per il servizio Gestione flussi di lavoro.

  • Aggiungere le voci di configurazione predefinite per gli archivi di monitoraggio e di salvataggio permanente nel file Web.config radice.

  • Inizializzare gli archivi di monitoraggio e di salvataggio permanente predefiniti.

  • Configurare un database di configurazione per il Servizio cache, creando un nuovo cluster di cache oppure unendosi a un cluster di cache esistente.

La configurazione guidata definisce la configurazione della funzionalità Servizi di hosting nel file Web.config radice. La procedura guidata definisce la configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache nel DistributedCache.exe.config che si trova nella cartella .\Programmi\Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server. Il file DistributedCacheService.exe.config contiene una stringa di connessione per le informazioni di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache. Se si seleziona XML per il provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache, la configurazione del cluster viene definita in un file XML in una cartella indicata durante la configurazione. In caso contrario, la configurazione del cluster viene definita in un archivio determinato dal provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache, come configurato nella procedura guidata.

noteNota
Se i servizi utilizzano comportamenti o binding personalizzati, non sarà possibile configurare queste impostazioni direttamente in AppFabric. Questo si verifica perché AppFabric utilizza l'API di configurazione MWA (originario di IIS) per leggere/scrivere la configurazione. Se si desidera configurarle, sarà necessario convertire le sezioni degli elementi personalizzati in schemi compatibili con MWA e posizionarli in %SystemRoot%\System32\inetsrv\config\schema. MWA rileverà automaticamente lo schema e analizzerà correttamente la sezione personalizzata. È quindi possibile modificare le sezioni di configurazione utilizzando l'editor di configurazione nativo di IIS (IIS Configuration Editor) fornito con Gestione IIS e non l'editor di configurazione di AppFabric.

Per ulteriori informazioni sull'installazione, vedere Installare AppFabric.

Avviare la configurazione di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server

  1. Aprire la Configurazione guidata di AppFabric al termine dell'Installazione guidata di AppFabric selezionando la casella di controllo Avvia strumento di configurazione nella pagina Risultati installazione dell'Installazione guidata, quindi fare clic su Fine per completare l'Installazione guidata.

  2. È anche possibile aprire la Configurazione guidata facendo clic sul pulsante Start, scegliendo Tutti i programmi, Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server, quindi Configurazione di AppFabric.

  3. Nella pagina Prima di iniziare selezionare per partecipare al programma di analisi dell'utilizzo del software o No per non partecipare, quindi fare clic su Avanti. Viene visualizzata la pagina Configura i servizi di hosting. Passare alla sezione successiva di questo argomento.

    noteNota
    La partecipazione dell'utente a questo programma consente a Microsoft di migliorare Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server. Senza interrompere l'attività dell'utente, il programma raccoglie informazioni sulla configurazione hardware del computer e sulla modalità di utilizzo di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server. Periodicamente viene inoltre scaricato un file per raccogliere informazioni sui problemi che possono verificarsi con Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server. Le informazioni raccolte non vengono utilizzate per identificare o contattare l'utente.

Configurare il monitoraggio

  1. Nella pagina Configura i servizi di hosting utilizzare le tabelle riportate di seguito per configurare gli archivi di monitoraggio, quindi fare clic su Avanti.

    noteNota
    Se si installa Amministrazione hosting, ma non Servizi di hosting, i servizi riguardanti Raccolta eventi di AppFabric e Gestione flussi di lavoro non vengono installati e nelle caselle di testo per le identità dei servizi viene visualizzato "Servizio non installato".

     

    Controllo Descrizione

    Imposta configurazione monitoraggio

    Selezionare questa opzione per selezionare l'account del servizio di raccolta eventi e per selezionare e configurare l'archivio di monitoraggio.

    Account del servizio di raccolta eventi di AppFabric

    Consente di visualizzare l'account di accesso di Windows per il servizio Raccolta eventi. Per impostazione predefinita, l'account del servizio di raccolta eventi viene utilizzato per il provider monitoraggio. L'account del servizio di raccolta eventi è un membro del gruppo Amministratori e dispone dell'accesso amministrativo al database di monitoraggio. Il valore predefinito è NT Authority\LocalService.

    Cambia

    Se si fa clic su Cambia per l'account del servizio di raccolta eventi, sarà possibile selezionare le credenziali utente per i servizi di sistema. È possibile selezionare un account predefinito o immettere un nome utente e una password personalizzati. Nella finestra di dialogo Selezione utente selezionare l'account che si desidera utilizzare per il servizio e fare clic su OK. Questa azione consente di aggiornare l'identità (in caso di modifiche) e riavviare il servizio.

    Per ulteriori informazioni, vedere la sezione Modello di protezione per Windows Server AppFabric (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=193179).

    Provider di monitoraggio

    Selezionare il provider che fornirà l'accesso al database di monitoraggio. In questo elenco vengono visualizzati tutti i provider di dati validi registrati nel file machine.config locale.

    Configura

    Dopo aver selezionato il provider monitoraggio, fare clic per impostare la configurazione per tale provider. Per ulteriori informazioni sulla configurazione del provider monitoraggio SQL, vedere la descrizione riportata di seguito della finestra di dialogo Configura archivio di monitoraggio SQL. È inoltre possibile selezionare un provider monitoraggio personalizzato.

    Come installare provider monitoraggio aggiuntivi

    È possibile aggiungere un provider monitoraggio all'elenco di provider selezionabili nella casella a discesa Provider di monitoraggio. Fare clic su questo collegamento per ottenere informazioni su come aggiungere un provider.

  2. Se per il provider monitoraggio SQL (System.Data.SqlClient) è stato selezionato Configura nella pagina Configura i servizi di hosting, viene visualizzata la finestra di dialogo Configura archivio di monitoraggio SQL. Nella tabella riportata di seguito vengono descritti i controlli presenti nella finestra di dialogo. Utilizzare questa tabella per configurare il provider monitoraggio, quindi fare clic su OK per tornare alla pagina Configura i servizi di hosting. Verificare che l'archivio sia stato inizializzato e registrato correttamente.

     

    Controllo Descrizione

    Registra archivio di monitoraggio AppFabric nel file web.config radice:

    Selezionare questa opzione per registrare l'archivio di monitoraggio identificato dalla stringa di connessione, aggiungendo la relativa configurazione al file Web.config radice. In tale configurazione sono inclusi la stringa ApplicationServerMonitoringConnectionString e il relativo comportamento di monitoraggio. La registrazione rende il comportamento e la stringa di connessione disponibili in tutti gli ambiti del computer.

    È possibile selezionare questa casella di controllo anche se l'opzione Inizializza archivio di monitoraggio non è selezionata. Effettuare tale operazione se il database è già stato creato e inizializzato o affinché l'archivio punti al database anche se quest'ultimo non è stato inizializzato.

    noteNota
    Questa casella di controllo è disattivata se gli strumenti di Amministrazione hosting sono installati ma la funzionalità Servizi di hosting non è installata.

    Inizializza archivio di monitoraggio

    Selezionare questa opzione per inizializzare il database di monitoraggio identificato nella stringa di connessione, come richiesto affinché sia possibile utilizzarlo. L'inizializzazione crea lo schema del database e la struttura basata su tale schema. Se il database non esiste, verrà creato e quindi inizializzato.

    Se è selezionata questa casella di controllo, ma non la casella Registra archivio di monitoraggio AppFabric nel file web.config radice, il database verrà creato e inizializzato, se necessario, ma non sarà disponibile per l'utilizzo da parte del computer.

    L'operazione di inizializzazione viene eseguita dai cmdlet di inizializzazione. Per ulteriori informazioni, vedere la Guida di Windows Server AppFabric (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=164929).

    noteNota
    Affinché venga creato il database, è necessario disporre delle autorizzazioni per creare database nel server di destinazione.

    Stringa di connessione

    Stringa che specifica il server e il database utilizzati per accedere all'archivio di monitoraggio.

    Nel campo Server immettere il nome del computer in cui risiede il database.

    Nel campo Database immettere il nome del database da creare per i dati di monitoraggio o selezionare un database esistente dall'elenco.

    Configurazione protezione

    Selezionare Autenticazione Windows o Autenticazione SQL Server.

    Per quanto riguarda l'autenticazione Windows, per modificare il ruolo Amministratori, Lettori o Scrittori, fare clic su Sfoglia e utilizzare la finestra di dialogo standard Selezione utente o gruppo per immettere un valore diverso. È possibile modificare il valore per gli amministratori, i lettori o gli scrittori solo se è selezionata l'opzione Inizializza archivio di monitoraggio.

    noteNota
    Dopo aver installato solo Amministrazione hosting e aver inizializzato l'archivio SQL di monitoraggio con l'autenticazione di Windows, nessun gruppo o utente è immesso per impostazione predefinita per il ruolo di Amministratori, Lettori o Utenti. Prima di procedere con la configurazione, è necessario fare clic su Sfoglia e immettere manualmente un gruppo o un utente per ogni ruolo.

  3. Se, dopo aver impostato la configurazione di monitoraggio, si desidera definire quella di salvataggio permanente, passare alla sezione successiva di questo argomento. In caso contrario, fare clic Avanti per visualizzare la pagina Configura Servizio di memorizzazione nella cache e passare alla sezione "Configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache" di questo argomento.

Configura salvataggi permanenti

  1. Nella pagina Configura i servizi di hosting utilizzare le tabelle riportate di seguito per configurare gli archivi di salvataggio permanente, quindi fare clic su Avanti.

    noteNota
    Questa pagina viene visualizzata solo se si seleziona Worker nella pagina Selezione funzionalità.

     

    Controllo Descrizione

    Imposta configurazione salvataggi permanenti

    Selezionare questa casella di controllo per selezionare l'account del servizio Gestione flussi di lavoro e selezionare e configurare l'archivio di salvataggio permanente.

    Account del servizio Gestione flussi di lavoro di AppFabric

    Consente di visualizzare l'account per l'accesso a Windows per il servizio Gestione flussi di lavoro. L'account per il servizio Gestione flussi di lavoro è un membro del gruppo Amministratori e dispone dell'accesso amministrativo al database dei salvataggi permanenti. Il valore predefinito è NT Authority\LocalService.

    Cambia

    Se si fa clic su Sfoglia per l'account del servizio Gestione flussi di lavoro, è possibile selezionare le credenziali utente per i servizi di sistema. È possibile selezionare un account predefinito o immettere un nome utente e una password personalizzati. Nella finestra di dialogo Selezione utente selezionare l'account che si desidera utilizzare per il servizio e fare clic su OK.

    Per ulteriori informazioni, vedere la sezione Modello di protezione di Windows Server AppFabric all'indirizzo (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=193179).

    Provider salvataggio permanente

    Selezionare il provider che fornirà l'accesso al database di salvataggio permanente. In questo elenco vengono visualizzati tutti i provider di dati validi registrati nel file machine.config locale.

    Configura

    Fare clic per definire la configurazione del provider di salvataggio permanente.

    Come installare provider di salvataggio permanente aggiuntivi

    È possibile aggiungere un provider di salvataggio permanente all'elenco dei provider che possono essere selezionati nella casella a discesa Provider salvataggi permanenti. Fare clic su questo collegamento per ottenere informazioni su come aggiungere un provider.

  2. Se per il provider di salvataggio permanente SQL (sqlStoreProvider) è stato selezionato Configura nella pagina Configura i servizi di hosting, viene visualizzata la finestra di dialogo Configura archivio di salvataggio permanente SQL. Nella tabella riportata di seguito vengono descritti i controlli presenti nella finestra di dialogo. Utilizzare questa tabella per configurare il provider di salvataggio permanente, quindi fare clic su OK per tornare alla pagina Configura i servizi di hosting. Verificare che l'archivio sia stato inizializzato e registrato correttamente.

     

    Controllo Descrizione

    Registra archivio di salvataggio permanente AppFabric nel file web.config radice

    Selezionare questa opzione per registrare l'archivio di salvataggio permanente identificato dalla stringa di connessione, aggiungendo o aggiornando la configurazione nel file Web.config radice. Questo include ApplicationServerWorkflowInstanceStoreConnectionString e il comportamento di salvataggio permanente correlato. La registrazione rende il comportamento e la stringa di connessione disponibili in tutti gli ambiti del computer.

    È possibile selezionare questa casella di controllo anche se l'opzione Inizializza archivio salvataggi permanenti non è selezionata. Eseguire questa operazione se il database è già creato e inizializzato oppure scegliere il database anche se non è inizializzato.

    noteNota
    Questa casella di controllo è disattivata se gli strumenti di amministrazione hosting sono installati ma la funzionalità Servizi di hosting non è installata.

    Inizializza archivio di salvataggio permanente

    Selezionare per inizializzare il database di salvataggio permanente identificato nella stringa di connessione, come richiesto affinché sia possibile utilizzarlo. L'inizializzazione crea lo schema del database e la struttura basata su tale schema. Se il database non esiste, verrà creato e quindi inizializzato.

    Se è selezionata questa casella di controllo, ma non la casella Registra archivio di salvataggio permanente AppFabric nel file web.config radice, il database verrà creato e inizializzato, se necessario, ma non sarà disponibile per l'utilizzo da parte del computer.

    L'operazione di inizializzazione viene eseguita dai cmdlet di inizializzazione. Per ulteriori informazioni, vedere la Guida di base di AppFabric.

    noteNota
    Affinché venga creato il database, è necessario disporre delle autorizzazioni per creare database nel server di destinazione.

    Stringa di connessione

    Stringa che specifica il server e il database utilizzati per accedere all'archivio di salvataggio permanente.

    Nel campo Server immettere il nome del computer in cui si trova il database.

    Nel campo Database immettere il nome del database da creare per i dati di salvataggio permanente o selezionare un database esistente dall'elenco.

    Configurazione sicurezza

    Selezionare Autenticazione Windows o Autenticazione SQL Server. L'opzione Protezione integrata di Windows è selezionata per impostazione predefinita e i gruppi vengono popolati con i gruppi incorporati predefiniti.

    Per quanto riguarda l'autenticazione Windows, per modificare gli amministratori, i lettori o gli utenti, fare clic su Sfoglia e utilizzare la finestra di dialogo standard Selezione utente o gruppo per immettere un valore diverso. È possibile modificare il valore per gli amministratori, gli osservatori o gli scrittori solo se è selezionata l'opzione Inizializza archivio salvataggi permanenti.

    noteNota
    Se è stato installato solo Amministrazione hosting e si sta inizializzando l'archivio SQL di salvataggio permanente con l'autenticazione Windows, per il ruolo amministratori, lettori o utenti non viene immesso alcun gruppo o utente per impostazione predefinita. Prima di procedere con la configurazione, è necessario fare clic su Sfoglia e immettere manualmente un gruppo o un utente per ogni ruolo.

  3. Dopo aver definito la configurazione di salvataggio permanente, fare clic su Avanti nella pagina Configura i servizi di hosting. Il programma di installazione avvia i servizi Raccolta eventi e Gestione flussi di lavoro, se configurati, e quindi visualizza la pagina Configura Servizio di memorizzazione nella cache. Passare alla sezione "Configura Servizio di memorizzazione nella cache" di questo argomento.

Configura Servizio di memorizzazione nella cache

  1. Nella pagina Configura Servizio di memorizzazione nella cache utilizzare le tabelle riportate di seguito per configurare il Servizio di memorizzazione nella cache, quindi fare clic su Avanti. Viene visualizzato un messaggio popup per segnalare che questa azione applica la configurazione del Servizio memorizzazione nella cache. Per continuare, fare clic su . Le impostazioni di configurazione verranno eseguite nel file di configurazione del Servizio memorizzazione nella cache. Viene visualizzata la pagina Configura nodo cache.

    noteNota
    Questa pagina viene visualizzato solo se nella pagina Selezione funzionalità dell'installazione guidata si seleziona almeno una delle funzionalità del Servizio di memorizzazione nella cache (Servizio di memorizzazione nella cache, Client cache o Amministrazione cache).

     

    Controllo Descrizione

    Imposta configurazione Servizio di memorizzazione nella cache

    Selezionare questa opzione per aggiungere o aggiornare la configurazione a livello di sistema della funzionalità Servizio di memorizzazione nella cache.

    Account servizio di memorizzazione nella cache

    Consente di visualizzare l'account per l'accesso a Windows per il servizio di memorizzazione nella cache. Per impostazione predefinita, l'account per il Servizio memorizzazione nella cache è utilizzato per il provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache. Il valore predefinito è NT AUTHORITY\NETWORK SERVICE.

    Se il computer fa parte di un gruppo di lavoro, è necessario modificare l'account per il Servizio memorizzazione nella cache. Utilizzare un account locale esistente su tutti i computer appartenenti al cluster e utilizzare la stessa password per l'account su tutti i computer. Per la configurazione, è necessario che l'account locale disponga dei privilegi di amministratore locale e che non sia un account predefinito. Questo passaggio non è necessario per i computer appartenenti a un dominio.

    Cambia

    Fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Selezione utente utilizzata per selezionare un account per il Servizio di memorizzazione nella cache.

    Provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache

    Sono disponibili due opzioni per specificare il provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache:

    1. XML – La configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache viene archiviata in un file XML su una condivisione file di rete.

    2. Provider di archiviazione per la configurazione della cache distribuita di SQL Server – Le informazioni sulla configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache vengono archiviate in un database SQL Server.

    WarningAvviso
    Se viene selezionato XML e la proprietà di individuazione di rete è disattivata e si fa clic su Sfoglia per selezionare una condivisione file per il provider XML, non sarà possibile espandere la cartella Rete nella finestra di dialogo Sfoglia per cartelle. Tuttavia, è possibile digitare una condivisione server UNC. Per poter espandere la cartella Rete, è necessario attivare la proprietà di individuazione di rete. A tale scopo, selezionare Pannello di controllo, Rete e Internet, Centro connessioni di rete e condivisione, fare clic su Modifica impostazioni di condivisione avanzate, quindi su Attiva individuazione rete e infine selezionare Salva modifiche.

    noteNota
    Negli scenari gruppo di lavoro, è supportato solo il provider XML e non i provider di database.

    Configura

    Se come provider di configurazione è stato selezionato Provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric per SQL Server, fare clic su Configura per creare o selezionare un database di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache.

    Condivisione file

    Se come provider di configurazione si seleziona Provider XML, immettere o individuare la condivisione file di rete che conterrà il file di configurazione XML. È necessario che la condivisione file disponga di un percorso UNC valido, ad esempio \\server\share.

    ImportantImportante
    È necessario creare manualmente una condivisione file di rete che sia accessibile da tutti i server di cache nel cluster di cache. È necessario che l'account utente che esegue la Configurazione guidata di AppFabric disponga dell'autorizzazione di proprietario o comproprietario per la condivisione file di rete specificata e dell'autorizzazione "Controllo completo" per la cartella a livello di file system.

    È necessario che il Servizio di memorizzazione nella cache disponga dell'accesso in lettura/scrittura alla condivisione file di rete.

    Sfoglia

    Se per la condivisione file si fa clic sul pulsante Sfoglia, è possibile utilizzare la finestra di dialogo Sfoglia per cartelle per selezionare la condivisione file per il provider di configurazione XML. Selezionare una cartella esistente o crearne una nuova, quindi fare clic su OK.

    Nuovo cluster/Unisci a cluster

    Selezionare Nuovo cluster se si tratta del primo computer nel cluster. Quando si esegue la configurazione sugli altri computer del cluster, selezionare Unisci a cluster. Il valore predefinito è Nuovo cluster.

    Per creare un cluster o eseguire l'unione a un cluster, è necessario specificare il percorso dei dati di configurazione (presenti nel database o in un file XML) e, nella pagina successiva (Configura nodo cache di AppFabric), immettere le porte e definire le impostazioni del firewall affinché sblocchino i servizi elencati.

    Durante la creazione di un cluster, è necessario indicare la dimensione del cluster (il numero di computer nel cluster). In tal modo è possibile ottimizzare l'allocazione della memoria.

    Dimensione cluster

    Selezionare una delle tre opzioni seguenti per ottimizzare le prestazioni in base alla dimensione del cluster. Questa impostazione è disponibile solo se è selezionato il controllo Nuovo cluster.

    • Piccolo (1-5 computer)

    • Medio (6-15 computer)

    • Grande (> 15 computer)



      noteNota
      Dopo aver effettuato la selezione, non sarà possibile modificarla.

      noteNota
      La dimensione del cluster non è limitata dalla selezione. È possibile aggiungere o rimuovere computer dal cluster anche al termine dell'ottimizzazione. Tuttavia, sarà possibile ottimizzare le prestazioni solamente quando la dimensione del cluster è compresa nel campo specificato. Selezionare la dimensione del cluster in base al numero definitivo di nodi che saranno presenti nel cluster stesso. Dopo aver impostato la dimensione del cluster durante la configurazione, non sarà possibile modificarla successivamente. Se come dimensione del cluster si seleziona Piccolo, il cluster verrà ottimizzato per un numero di computer compreso tra 1 e 5. Se la dimensione del cluster aumenta a dieci computer, il cluster continuerà ad essere ottimizzato per un numero di computer compreso tra 1 e 5. Non sarà possibile selezionare successivamente Medio per la dimensione del cluster se è necessario ottimizzare il cluster per un numero di computer compreso tra 6 e 15.

  2. Se è stato selezionato Provider dell'archivio di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric per SQL Server nell'elenco a discesa Provider di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache e si fa clic su Configura, verrà visualizzata la finestra di dialogo Archivio di configurazione del Servizio di Memorizzazione nella cache di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server. Utilizzare le tabelle riportate di seguito per configurare l'archivio SQL, quindi fare clic su Avanti.

    noteNota
    Quando si fa clic su OK nella finestra di dialogo Archivio di configurazione del Servizio di Memorizzazione nella cache di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server, viene creato un database della cache distribuita e viene visualizzato un messaggio popup con l'esito dell'operazione.

    noteNota
    Non è necessario definire le impostazioni di Configurazione sicurezza in questa pagina, poiché è richiesta l'autenticazione Windows. La memorizzazione nella cache non supporta l'autenticazione SQL.

     

    Controllo Descrizione

    Registra database di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric

    Selezionare questa opzione per registrare il database di configurazione identificato dalla stringa di connessione, aggiungendo la relativa configurazione al file Web.config radice, e per definire la Configurazione sicurezza. La registrazione rende il comportamento e la stringa di connessione disponibili in tutti gli ambiti del computer. È possibile selezionare questa casella di controllo anche se non è selezionata la casella di controllo Crea database di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric. Questa è la procedura da utilizzare se il database è già stato creato.

    Crea database di configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric

    Selezionare questa opzione per creare il database di configurazione e per specificare la stringa di connessione.

    Stringa di connessione

    Immettere il server nel campo Server e selezionare o digitare il nome del database nel campo Database.

  3. Se si fa clic su Avanti quando è visualizzata la pagina Configura Servizio di memorizzazione nella cache, verrà visualizzata la pagina Configura nodo cache di AppFabric. Utilizzare le tabelle riportate di seguito per configurare le porte del nodo cache e il firewall Windows.

    noteNota
    Questa pagina viene visualizzata solo se nella pagina Selezione funzionalità si seleziona almeno una funzionalità del Servizio di memorizzazione nella cache. È possibile definire eccezioni firewall solo se è stato abilitato il servizio Windows Firewall.

    noteNota
    In caso contrario, l'area Eccezioni di Windows Firewall della finestra di dialogo Configura nodo cache di AppFabric risulta disabilitata.

     

    Controllo Descrizione

    Porte nodi

    Immettere o selezionare un valore univoco per ogni porta o lasciare le impostazioni predefinite.

    • Porta servizio. Il valore predefinito è 22233.

    • Porta cluster. Il valore predefinito è 22234.

    • Porta di arbitraggio. Il valore predefinito è 22235.

    • Porta replica. Il valore predefinito è 22236.

    L'intervallo valido per i valori di porta è compreso tra 1024 e 65535. A ogni porta deve essere associato un numero di porta univoco.

    Eccezioni di Windows Firewall

    Per assicurare il corretto funzionamento delle funzionalità della cache distribuita di AppFabric, è necessario configurare le regole di Windows Firewall in modo che consentano al servizio cache di effettuare l'accesso.

    1. Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server:

    2. Gestione remota servizi

    ImportantImportante
    Se si utilizza un firewall di terze parti (non Windows) o un Windows Firewall soggetto ai criteri di dominio, è necessario configurare manualmente il firewall per consentire alle funzionalità di memorizzazione nella cache di funzionare in modo corretto.

    noteNota
    Se le funzionalità di hosting di AppFabric sono installate, dopo che è stato fatto clic su Avanti nella pagina Configura nodo cache di AppFabric viene visualizzata la pagina Configura applicazione. Passare alla sezione successiva di questo argomento.

Completare la configurazione di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server

  • Nella pagina Configura applicazione selezionare Avvia Gestione Internet Information Services (IIS) per configurare un'applicazione in Gestione IIS. Fare clic su Fine per chiudere la configurazione guidata.

noteNota
Una volta completata la configurazione del Servizio di memorizzazione nella cache con la Configurazione guidata di AppFabric, è necessario utilizzare i cmdlet di amministrazione per avviare il cluster o i singoli host del cluster. Utilizzare il cmdlet Start-CacheCluster o Start-CacheHost. Per ulteriori informazioni su questi cmdlet, vedere l'argomento Amministrazione della cache con Windows PowerShell (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=193181).

Primo avvio dei servizi host della cache

Dopo aver eseguito installazione per la prima volta, è necessario avviare il cluster di cache. Configurare almeno un nodo del cluster e quindi eseguire un cmdlet per avviare il cluster stesso.

Nello scenario sviluppatore (che utilizza un cluster a nodo singolo), avviare l'esecuzione di un nuovo cluster Use-CacheCluster (per definire il contesto della sessione di Windows PowerShell per un determinato cluster di cache) e quindi eseguire Start-CacheCluster.

In un cluster a più nodi, avviare tutti i servizi host della cache presenti nel cluster (prima gli host principali) ed eseguire Start-CacheCluster. Per consentire al cluster di cache di rilevare gli host della cache aggiuntivi (e qualsiasi altra modifica apportata alla configurazione a livello di cluster), è necessario riavviare tutti i servizi host della cache con Restart-CacheCluster. Per avviare un servizio host della cache specifico, eseguire Start-CacheHost.

Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento Amministrazione della cache con Windows PowerShell (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=193181).

  2012-03-05
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