Trasferimento delle impostazioni relative al cluster di cache in un ambiente di produzione

Di norma, le applicazioni dei client della cache di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server vengono testate su un cluster di cache prima della distribuzione nell'ambiente di produzione. Nell'ambiente di produzione le applicazioni utilizzano un cluster di cache di produzione. È importante spostare efficacemente le impostazioni dal cluster di cache di test al cluster di cache di produzione per assicurare il corretto funzionamento delle applicazioni. Esistono due metodi per spostare le impostazioni del cluster di cache di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server da un ambiente di test a un ambiente di produzione:

  • Creare e testare uno script di Windows PowerShell che apporti le modifiche necessarie.

  • Utilizzare i comandi Export-CacheClusterConfig e Import-CacheClusterConfig di Windows PowerShell.

Creare e testare uno script di Windows PowerShell

È possibile creare uno script di Windows PowerShell che apporti le modifiche necessarie sul cluster di cache dell'ambiente di produzione. Per la creazione dello script, tenere presenti le seguenti linee guida:

  • Utilizzare il comando New-Cache per ogni cache denominata richiesta. Utilizzare Get-CacheConfig sul cluster di cache di test per accertarsi di configurare correttamente la cache di destinazione con il comando New-Cache.

  • Utilizzare il comando Set-CacheClusterSecurity per modificare le impostazioni di protezione predefinite per il cluster, se necessario.

  • Utilizzare il comando Grant-CacheAllowedClientAccount per consentire agli account Windows richiesti di accedere al cluster di cache dell'ambiente di produzione.

  • Utilizzare il comando Set-CacheHostConfig per personalizzare le impostazioni dell'host di cache per ciascun host del cluster, se necessario. Verificare che i nomi specificati per gli host di cache esistano nel cluster di cache dell'ambiente di produzione.

In base alle personalizzazioni richieste, è possibile utilizzare solo alcuni dei comandi sopra elencati. Ad esempio, se le impostazioni di protezione predefinite non sono state modificate nell'ambiente di test, non occorre chiamare il comando Set-CacheClusterSecurity sul cluster di cache di produzione. Si noti inoltre che è possibile creare uno script di Windows PowerShell più complesso, che legga le impostazioni dell'ambiente di test e le ricrei automaticamente sul cluster di cache di produzione. Questo tipo di script non rientra nell'ambito di questo documento.

Dopo aver creato lo script di Windows PowerShell, è necessario testarlo prima di utilizzarlo nell'ambiente di produzione. Creare un nuovo cluster di cache nell'ambiente di test con i valori predefiniti, quindi eseguire lo script su tale cluster. Per verificare che il cluster di cache sia configurato correttamente, eseguire una serie di test sulle applicazioni che utilizzino il cluster di cache nell'ambiente di test.

Utilizzo di Export-CacheClusterConfig e Import-CacheClusterConfig

Un altro metodo per spostare le impostazioni dall'ambiente di test a quello di produzione consiste nell'esportare il file di configurazione del cluster di cache di test, modificarlo, e quindi importarlo nella produzione.

WarningAvviso
Quando si utilizza questa tecnica occorre prestare attenzione a non rimuovere inavvertitamente impostazioni necessarie dal cluster di cache della produzione. Ad esempio, se il file di configurazione del cluster di cache non contiene tutte le cache denominate esistenti nella produzione, sarà necessario aggiungere al file tali cache denominate aggiuntive. Durante questo processo è consigliabile confrontare i file di configurazione del cluster di cache sia del test che dell'ambiente di produzione, al fine di ridurre il rischio di commettere questo tipo di errore.

Per utilizzare questa tecnica, esportare prima le impostazioni del cluster di cache dal cluster di cache di test con il comando Export-CacheClusterConfig. Eseguire quindi questi passaggi per modificare il file di configurazione:

  1. Verificare che l'elenco delle cache comprenda sia le cache esistenti nella produzione che le nuove cache aggiunte dall'ambiente di test. Se necessario, aggiornare l'elenco delle cache.

  2. Modificare l'elenco degli host in modo che corrispondano a quelli dell'ambiente di produzione. Determinare se è possibile applicare le impostazioni dell'host di cache, ad esempio size, ai server dell'ambiente di produzione. Non aggiungere mai nuovi host di cache al cluster di cache con questa tecnica, in quanto tali host non verranno configurati correttamente.

  3. Verificare gli attributi mode e protectionLevel dell'elemento securityProperties.

  4. Modificare l'elenco degli utenti consentiti nella sezione authorization in modo da includere tutti gli utenti correnti dell'ambiente di produzione oltre a eventuali nuovi utenti richiesti dalle modifiche della destinazione.

Si noti che, se si utilizzano le impostazioni predefinite, alcuni elementi e attributi XML descritti in precedenza potrebbero non essere inclusi nel file di configurazione del cluster di cache.

Vedere anche

  2012-03-05
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