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Procedure consigliate relative al controllo delle versioni

Aggiornamento: gennaio 2015

Di seguito sono elencate le procedure consigliate relative al controllo delle versioni per i servizi di archiviazione di Azure:

  • Specificare in modo esplicito la versione del protocollo REST da usare per ogni richiesta autenticata.

  • Impostare una versione predefinita per il servizio BLOB con l'operazione Set Blob Service Properties. Questa versione predefinita specifica la versione da usare per le richieste anonime per cui non può essere impostata l'intestazione di versione.

  • Il software client che usa l'URL di una firma di accesso condiviso per accedere alle risorse di archiviazione potrebbe mostrare un comportamento imprevisto se nell'URL della firma di accesso condiviso è specificata una versione del servizio di archiviazione più recente di quella usata dal software client. Per essere certi che i client funzionino correttamente con i token delle firme di accesso condiviso, si consiglia quanto segue:

    • Per la versione 2014-02-14 e successive, i consumer dei token delle firme di accesso condiviso che usano l'API REST possono eseguire l'override della versione del protocollo REST per specificare la versione appropriata con il parametro api-version. Per informazioni dettagliate, vedere Controllo delle versioni per i servizi Blob, di accodamento e tabelle in Windows Azure.

      Per i consumer dei token delle firme di accesso condiviso che usano la libreria client di archiviazione, la libreria garantisce che venga richiesta la versione corretta del protocollo REST.

    • Per la versione 2013-08-15 e precedenti, il codice che prepara e distribuisce gli URL delle firme di accesso condiviso (ad esempio, provider o generatori di firme di accesso condiviso) deve specificare versioni riconoscibili dal software client (ad esempio, consumer di firme di accesso condiviso) che effettua le richieste del servizio di archiviazione.

  • Usare sempre l'ultima versione del servizio di archiviazione per trarre vantaggio dalle ottimizzazioni incluse in ogni nuova versione. Di seguito sono riportati alcuni esempi di queste modifiche:

    • La versione 2013-08-15 ha introdotto il formato di payload JSON che riduce l'utilizzo della larghezza di banda di rete fino al 70% rispetto al protocollo AtomPub di OData.

    • La versione 2013-08-15 consente ai provider e ai generatori di firme di accesso condiviso di aggiungere determinate intestazioni della risposta, ad esempio cache-control, content-disposition e content-type tramite i parametri delle query delle firme di accesso condiviso.

    • La versione 2011-08-18 ha introdotto le intestazioni della risposta ETag e Accept-Ranges delimitate, necessarie per il download e lo streaming ottimizzati tramite i browser.

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