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.NET Framework

Componente integrale di Windows che supporta la compilazione, la distribuzione e l'esecuzione di applicazioni e servizi Web XML di nuova generazione. Rende disponibile un ambiente per più linguaggi basato su standard e altamente produttivo per l'integrazione di investimenti esistenti con applicazioni e servizi di nuova generazione ed è caratterizzato dalla flessibilità necessaria per affrontare le sfide connesse alla distribuzione e all'esecuzione di applicazioni di tipo Internet. .NET Framework è costituito da tre parti principali, ovvero Common Language Runtime, un set gerarchico di librerie di classi unificate e una versione di ASP basata su componenti denominata ASP.NET.

2PC

Processo che assicura che le transazioni valide per più di un server vengano completate in tutti i server oppure in nessuno. Il protocollo 2PC è coordinato dal gestore transazioni e supportato dagli strumenti di gestione delle risorse.

abilitazione ricerca full-text

Processo per consentire query full-text nel database corrente.

accessibilità

Qualità di un sistema che incorpora hardware o software in grado di offrire un'interfaccia utente flessibile e personalizzabile, metodi di input e output alternativi e una maggiore esposizione di elementi sullo schermo per rendere il computer utilizzabile anche da persone con inabilità cognitive, fisiche, visive o uditive.

accesso di SQL Server

Account archiviato in SQL Server che consente agli utenti di connettersi a SQL Server.

accodamento messaggi

Tecnologia Microsoft che consente l'esecuzione di applicazioni in momenti diversi per comunicare su reti e sistemi eterogenei che possono essere temporaneamente offline.

accodare

Collocare un elemento in una coda.

account di esecuzione server di report

Account con cui vengono eseguiti il servizio Web ReportServer e il servizio Windows ReportServer.

account DPM Online

Account utente utilizzato da DPM per avviare il servizio DPM Online.

account proxy

Account utilizzato per fornire autorizzazioni aggiuntive per determinate azioni a utenti che non dispongono di tali autorizzazioni, ma che devono eseguire tali azioni.

account utente

In Active Directory, oggetto costituito da tutte le informazioni che definiscono un utente di dominio, tra cui nome utente, password e gruppi di cui l'account utente è membro. Gli account utente possono essere archiviati in Active Directory o nel computer locale.

ActiveX Data Objects (ADO)

Interfaccia di accesso ai dati che comunica con le origini dati conformi a OLE DB per recuperare, modificare, aggiornare i dati e connettersi a essi.

ActiveX Data Objects (Multidimensional)

Interfacce di accesso ai dati di alto livello basate su oggetti, indipendenti dal linguaggio e ottimizzate per applicazioni di dati multidimensionali.

ActiveX Data Objects MultiDimensional.NET

Provider di dati gestiti .NET che consente l'accesso a origini dati multidimensionali, ad esempio Microsoft SQL Server Analysis Services.

adattatore dati

Oggetto utilizzato per inviare e recuperare dati dai database, dai servizi Web e dai file XML (Extensible Markup Language).

adattatore di destinazione

Componente flusso di dati che consente di caricare dati in un archivio dati.

adattatore di destinazione file non elaborato

Destinazione SSIS che consente la scrittura di dati non elaborati in un file.

adattatore di input

Adattatore che accetta i flussi di eventi in arrivo da origini esterne quali database, file, feed di ticker, porte di rete, dispositivi di produzione e così via.

adattatore di origine

Componente flusso di dati che consente di estrarre dati da un archivio dati.

adattatore di origine file non elaborato

Origine SSIS che consente la lettura di dati non elaborati da un file.

adattatore di output

Adattatore che riceve gli eventi elaborati dal server, li trasforma in un formato previsto dal dispositivo di output (database, file di testo, PDA o altro dispositivo) e genera i dati per tale dispositivo.

adattatore non tipizzato

Adattatore che accetta o genera più tipi di evento in cui la struttura del payload o il tipo di campi nel payload non sono noti in anticipo. Esempi sono eventi da un CSV o un file di testo, una tabella SQL o un socket.

adattatore tipizzato

Adattatore che genera solo un singolo tipo di evento.

ADF

File XML in cui viene descritta una singola applicazione Notification Services. Il file di definizione dell'applicazione (ADF) contiene gli schemi per gli eventi, le sottoscrizioni, le notifiche e le regole di corrispondenza tra eventi e sottoscrizioni. Può inoltre contenere il nome del file XSLT utilizzato per formattare le notifiche generate.

ADO

Interfaccia di accesso ai dati che comunica con le origini dati conformi a OLE DB per recuperare, modificare, aggiornare i dati e connettersi a essi.

ADO MD

Interfacce di accesso ai dati di alto livello basate su oggetti, indipendenti dal linguaggio e ottimizzate per applicazioni di dati multidimensionali.

ADOMD.NET

Provider di dati gestiti .NET che consente l'accesso a origini dati multidimensionali, ad esempio Microsoft SQL Server Analysis Services.

Agent XP

Opzione per abilitare le stored procedure estese.

agente di lettura coda

Eseguibile che legge le modifiche dai Sottoscrittori nella coda e le recapita al server di pubblicazione.

agente di lettura log

Nella replica, eseguibile che effettua il monitoraggio del log delle transazioni di tutti i database configurati per la replica transazionale e copia le transazioni contrassegnate per la replica dal log delle transazioni nel database di distribuzione.

agente di orchestrazione di sincronizzazione

Agente di orchestrazione che avvia e controlla le sessioni di sincronizzazione.

agente per l'eliminazione dei riferimenti di distribuzione

Processo pianificato eseguito in SQL Server Agent. Dopo la ricezione della transazione da parte di tutti i Sottoscrittori, l'agente rimuove la transazione dal database di distribuzione. L'agente elimina inoltre i riferimenti ai file di snapshot dal file system dopo la rimozione delle voci corrispondenti a tali file dal database di distribuzione.

aggiornamento a catena

Per le relazioni che applicano l'integrità referenziale tra tabelle, l'aggiornamento di tutti i record correlati nella tabella o tabelle correlate quando viene modificato un record nella tabella primaria.

aggiornamento delle statistiche

Processo che ricalcola le informazioni relative alla distribuzione dei valori di chiave negli indici specificati.

aggiornamento denominato

Operazione del servizio personalizzata che esegue un'azione diversa da una semplice operazione di query, aggiornamento, inserimento o eliminazione.

aggiornamento incrementale

Set di operazioni che aggiungono nuovi membri a un cubo o a una dimensione esistente oppure nuovi dati a una partizione.

aggiornamento posizionato

Operazione di aggiornamento, inserimento o eliminazione eseguita su una riga in corrispondenza della posizione corrente del cursore.

aggregare

Combinare più valori.

aggregato

Riguarda una combinazione di più valori.

aggregazione

Singolo valore composto da più valori.

aggregazione

Tabella o struttura contenente dati pre-calcolati per un cubo OLAP (elaborazione analitica online). Le aggregazioni consentono un'esecuzione rapida ed efficiente delle query di un database multidimensionale.

albero b-tree

Struttura ad albero per l'archiviazione degli indici di database.

albero delle decisioni

Modello ad albero basato su una struttura di dati prodotti dall'applicazione di metodi di data mining specifici. È possibile utilizzare gli alberi delle decisioni per la stima.

albero di esecuzione

Percorso dei dati nel flusso di dati di un pacchetto SQL Server 2005 Integration Services dalle origini alle destinazioni passando per le trasformazioni.

albero gerarchico

Struttura in cui gli elementi sono correlati l'uno all'altro gerarchicamente.

algoritmo Microsoft Sequence Clustering

Algoritmo corrispondente a una combinazione di analisi e clustering delle sequenze che identifica i cluster di eventi ordinati in modo analogo in una sequenza. I cluster possono essere utilizzati per stimare il probabile ordinamento degli eventi in una sequenza in base a caratteristiche note.

Algoritmo Microsoft Time Series

Algoritmo che utilizza un approccio di regressione lineare basata su alberi delle decisioni per l'analisi di dati temporali, come i dati relativi a vendite mensili o profitti annuali. I modelli individuati possono essere utilizzati per la stima dei valori per intervalli temporali successivi

alias

Etichetta alternativa per un oggetto, ad esempio un file o una raccolta dati.

allineamento

Condizione in cui un indice viene compilato nello stesso schema di partizione della tabella corrispondente.

ambiente composto

Ambiente virtuale creato da macchine virtuali. Queste macchine virtuali sono state create all'esterno di Microsoft Test Manager e sono già state distribuite in un gruppo host.

ambiente distribuito

Gruppo di macchine virtuali situato in un gruppo host del progetto team e controllato da Microsoft Test Manager. Un ambiente distribuito può essere in esecuzione o arrestato.

ambito

Indica la misura in cui è possibile fare riferimento a un identificatore, ad esempio un oggetto o una proprietà, all'interno di un programma. L'ambito può essere globale in relazione all'applicazione o locale in relazione al documento attivo.

ambito

Set di dati in fase di sincronizzazione.

amministratore dei dati

Persona responsabile della gestione di un elemento dati nel Registro di sistema dei metadati.

amministratore del database

Persona responsabile della gestione di un database. L'amministratore determina il contenuto, la struttura interna e la strategia dell'accesso per un database, definisce sicurezza e integrità e monitora le prestazioni.

amministratore del server di report

Utente con privilegi elevati che può accedere a tutte le impostazioni e a tutto il contenuto di un server di report. Un amministratore del server di report è un utente assegnato al ruolo Gestione contenuto, ruolo Amministratore sistema o entrambi. Tutti gli amministratori locali sono automaticamente amministratori del server di report, ma ulteriori utenti possono diventare amministratori del server di report per tutto o parte dello spazio dei nomi del server di report.

amministrazione multiserver

Processo di automazione dell'amministrazione in più istanze di SQL Server.

AMO

Raccolta di spazi dei nomi .NET inclusa con Analysis Services, utilizzata per offrire funzionalità amministrative alle applicazioni client.

analisi clickstream

I dati clickstream sono informazioni generate dagli utenti mentre si spostano da una pagina a un'altra e fanno clic su elementi all'interno di un sito Web, in genere archiviate in file di log. I progettisti di siti Web possono utilizzare i dati clickstream per migliorare le esperienze degli utenti mentre visitano un sito.

analisi dei thread lunghi

Nel sistema SQL sono normalmente presenti due tipi di thread: thread breve, ovvero un processo che utilizza le risorse per un breve intervallo e thread lungo, ovvero un processo che utilizza le risorse per un lungo intervallo di tempo. analisi dei thread lunghi: è l'analisi effettuata per i thread di lunga durata. Nota: la definizione di breve o lungo si basa sulla modalità di calcolo/statistica di sistema per ogni processo.

analizzatore servizio di linguaggio

Componente utilizzato per identificare tipi di token nel codice sorgente. Queste informazioni vengono utilizzate per l'evidenziazione della sintassi e per l'identificazione rapida dei tipi di token che possono attivare altre operazioni, ad esempio la corrispondenza tra parentesi.

Analysis Management Objects

Raccolta di spazi dei nomi .NET inclusa con Analysis Services, utilizzata per offrire funzionalità amministrative alle applicazioni client.

Analysis Services

Funzionalità di Microsoft SQL Server che supporta l'elaborazione analitica online (OLAP) e il data mining per le applicazioni di Business Intelligence. Analysis Services organizza in cubi i dati contenuti in un data warehouse con dati di aggregazione pre-calcolati per fornire risposte rapide alle query analitiche complesse.

angolo di apertura

Numero di gradi, compreso tra 0 e 360, di apertura della scala in un cerchio. Un angolo di apertura di 360 gradi produce una scala che è un cerchio completo.

angolo iniziale

L'angolo di rotazione, compreso tra 0 e 360, in corrispondenza del quale inizierà la scala. La posizione zero (0) si trova nella parte inferiore del misuratore e l'angolo iniziale ruota in senso orario. Con un angolo iniziale di 90 gradi, ad esempio, la scala inizierà in corrispondenza della posizione delle ore 9.00.

annullare l'inizializzazione

annullare l'inizializzazione. Modificare lo stato di un oggetto enumeratore o origine dati in modo tale che non possa essere utilizzato per accedere ai dati. È possibile ad esempio che l'annullamento dell'inizializzazione di un oggetto origine richieda che il provider chiuda un file di dati o effettui la disconnessione da un database.

Anteprima commit

Titolo di una finestra in cui sono visualizzate le azioni da intraprendere durante l'operazione di commit.

anti-aliasing

Tecnica software per uniformare l'aspetto frastagliato di linee curve o diagonali causato da una risoluzione dello schermo insufficiente. I metodi di anti-aliasing prevedono l'inserimento di ombre intermedie intorno ai pixel e la manipolazione delle dimensioni e dell'allineamento orizzontale dei pixel.

anti-aliasing

Tecnica software per uniformare l'aspetto frastagliato di linee curve o diagonali causato da una risoluzione dello schermo insufficiente. I metodi di anti-aliasing prevedono l'inserimento di ombre intermedie intorno ai pixel e la manipolazione delle dimensioni e dell'allineamento orizzontale dei pixel.

API

Set di routine utilizzato da un'applicazione per richiedere e svolgere servizi di livello inferiore eseguiti dal sistema operativo di un computer. Tramite queste routine vengono in genere eseguite attività di manutenzione come la gestione di file e la visualizzazione di informazioni.

Application Program Interface

Set di routine utilizzato da un'applicazione per richiedere e svolgere servizi di livello inferiore eseguiti dal sistema operativo di un computer. Tramite queste routine vengono in genere eseguite attività di manutenzione come la gestione di file e la visualizzazione di informazioni.

Application Programming Interface

Set di routine utilizzato da un'applicazione per richiedere e svolgere servizi di livello inferiore eseguiti dal sistema operativo di un computer. Tramite queste routine vengono in genere eseguite attività di manutenzione come la gestione di file e la visualizzazione di informazioni.

applicazione abilitata alla cache

Applicazione che utilizza il client cache Windows Server AppFabric per archiviare i dati nella cache nel cluster di cache.

applicazione aziendale di Silverlight

Modello che fornisce molte funzionalità comuni per la compilazione di un'applicazione aziendale con un client Silverlight. Utilizza i servizi RIA WCF per i servizi di autenticazione e registrazione.

applicazione di servizio PowerPivot

Configurazione specifica del servizio PowerPivot.

applicazione di sincronizzazione

Componente software, ad esempio uno strumento PIM (Personal Information Manager) o un database musicale, che ospita una sessione di sincronizzazione e richiama i provider di sincronizzazione per sincronizzare archivi dati diversi.

applicazione livello dati

Applicazione tramite cui vengono acquisiti gli oggetti di istanza e database di SQL Server utilizzati da un'applicazione client-server o a tre livelli.

applicazione livello dati

Applicazione tramite cui vengono acquisiti gli oggetti di istanza e database di SQL Server utilizzati da un'applicazione client-server o a tre livelli.

applicazione server multithreading

Applicazione che crea più thread all'interno di un singolo processo per gestire contemporaneamente più richieste utente.

applicazione Web

Programma software che utilizza il protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) come protocollo di comunicazione principale e che fornisce all'utente le informazioni basate su Web in formato HTML (Hypertext Markup Language).

archiviazione fisica

Quantità di memoria RAM in un sistema, che si differenzia dalla memoria virtuale.

archivio dati di controllo

Struttura di data mining utilizzata per memorizzare nella cache i dati di controllo. Contiene riferimenti ai dati di controllo.

archivio di istanze

Set di tabelle di database in cui sono archiviati i metadati e lo stato dell'istanza del flusso di lavoro.

archivio relazionale

Repository dei dati strutturato in base al modello relazionale.

Archivio SQL Server per applicazioni Office

Funzionalità di SQL Server che consente l'archiviazione di dati da un'applicazione Office in un server SQL.

area dati

Elemento del report che offre funzionalità di visualizzazione e modifica per dati iterativi da un set di dati sottostante.

area dati del grafico

Elemento del report in un layout di report in cui i dati vengono visualizzati in formato grafico.

area dati della matrice

Elemento del report in un layout di report in cui i dati vengono visualizzati in un formato a colonne variabile.

area dati della tabella

Elemento del report in un layout del report in cui i dati vengono visualizzati in formato a colonne.

Area dati Tablix

Area dati in grado di eseguire il rendering dei dati in formato di tabella, matrice ed elenco. Lo scopo è fornire la funzionalità unica dell'oggetto area dati e l'abilità degli utenti per combinare i formati di dati.

area della cache

Contenitore di dati, all'interno di una cache, che localizza tutti gli oggetti memorizzati nella cache in un singolo host della cache. Le aree della cache consentono di cercare nell'area tutti gli oggetti memorizzati nella cache utilizzando stringhe descrittive denominate tag.

area di controllo

Area di controllo o di stato collegata al bordo di un riquadro o di una finestra, ad esempio una barra degli strumenti o un righello.

ARIMA

Metodo che consente di determinare le dipendenze nelle osservazioni effettuate in sequenza nel tempo che supporta anche la stagionalità moltiplicativa.

articolo

Componente di una pubblicazione. Ad esempio, una tabella, una colonna o una riga.

articolo di solo download

Articolo in una pubblicazione di tipo merge che può essere aggiornato solo nel server di pubblicazione o nel Sottoscrittore che utilizza una sottoscrizione server.

asse

Set di tuple. Ogni tupla è un vettore di membri. Un set di assi definisce le coordinate di un set di dati multidimensionali.

asse x

Linea di riferimento orizzontale in una griglia, in un diagramma o in un grafico con dimensioni orizzontali e verticali.

assegnazione di ruolo

Assegnazione di un ruolo specifico che determina se un utente o un gruppo può accedere a un elemento specifico ed eseguirvi un'operazione.

assegnazione di ruolo a livello di elemento

Criteri di sicurezza che si applicano a un elemento nello spazio dei nomi della cartella del server di report.

assegnazione di ruolo a livello di elemento

Modello di sicurezza che definisce un ruolo utilizzato per controllare l'accesso a o l'interazione con un elemento nello spazio dei nomi della cartella del server di report.

assegnazione di ruolo a livello di sistema

Assegnazione di ruolo che si applica al sito nel suo complesso.

assembly

Modulo di applicazione gestita contenente metadati della classe e codice gestito come un oggetto in SQL Server, in base al quale in SQL Server è possibile creare funzioni CLR, stored procedure, trigger, funzioni di aggregazione e tipi definiti dall'utente.

assembly delle espressioni

Tutte le espressioni trovate all'interno di un report compilate in un assembly. L'assembly delle espressioni viene archiviato come parte del report compilato.

associazione

In Analysis Services relazione definita tra un attributo o una misura e una o più colonne sottostanti in una tabella delle dimensioni o dei fatti.

associazione al servizio remoto

Oggetto Service Broker che specifica le credenziali di sicurezza locali per un servizio remoto.

associazione di chiavi esterne

Associazione tra entità gestite tramite proprietà di chiave esterna.

associazione di colonna

Associazione di un oggetto di Analysis Services a una colonna in una vista origine dati.

associazione di query

Processo di associazione delle istanze degli adattatori di input e di output a un'istanza di un modello di query.

associazione indipendente

Associazione tra entità rappresentata e rilevata da un oggetto indipendente.

atomico

Riguarda un'operazione in cui devono essere eseguite tutte le modifiche ai dati della transazione. Vengono eseguite tutte le modifiche ai dati della transazione oppure non ne viene eseguita alcuna.

attacco basato su tecniche di inferenza

Tipo di minaccia per la sicurezza in base al quale un utente malintenzionato è in grado di dedurre il valore dei dati senza eseguire l'accesso ai dati stessi, ad esempio monitorando il tempo di risposta a una query.

attacco luring

Attacco in cui il client viene indotto in modo ingannevole a connettersi volontariamente e all'autore di un attacco.

attivazione

Processo di avvio di un programma del servizio in risposta a un messaggio di Service Broker.

attività Flusso di dati

Attività che incapsula il motore flusso di dati che consente di spostare dati tra origini e destinazioni, offrendo la possibilità di trasformare, pulire e modificare i dati durante lo spostamento.

attributo

Singola caratteristica o informazione (finanziaria o non finanziaria) che esiste in un database.

attributo chiave

Attributo di una dimensione che collega gli attributi non chiave nella dimensione alle misure correlate.

attributo di granularità

Singolo attributo utilizzato per specificare il livello di granularità per una dimensione specifica in relazione a un determinato gruppo di misure.

autenticatore

Struttura di dati utilizzata da un'entità per verificare se un'altra entità conosce una chiave privata. Nel protocollo di autenticazione Kerberos gli autenticatori includono timestamp per bloccare gli attacchi di tipo replay e sono crittografati con la chiave della sessione rilasciata dal centro distribuzione chiavi (KDC).

autenticazione

Processo di verifica dell'identità di un utente, un computer, un processo o altra entità tramite la convalida delle credenziali fornite dall'entità. Forme comuni di credenziali sono le firme digitali, le smart card, i dati biometrici e una combinazione di nome utente e password.

autorità di certificazione

Autorità di certificazione che ha rilasciato il certificato al soggetto.

autorizzazione

Processo che consente di concedere a una persona, un processo del computer o un dispositivo l'accesso a informazioni, servizi o funzionalità specifiche. L'autorizzazione deriva dall'identità della persona, dal processo del computer o dal dispositivo che richiede l'accesso, aspetto che viene verificato attraverso l'autenticazione.

autorizzazione estesa

Autorizzazione specifica di un oggetto aggiunto allo schema dell'oggetto Active Directory standard. L'autorizzazione associata al nuovo oggetto estende il set di autorizzazioni predefinito esistente.

autorizzazione implicita

Autorizzazione per eseguire un'attività specifica di un ruolo.

avviso

Segnale di avvertimento visivo o udibile generato da un computer che indica che si sta per superare o si è superata una determinata soglia.

azione

Operazione avviata dall'utente finale su un cubo o una parte di cubo selezionata.

backup

Copia duplicata di un programma, di un disco o di dati eseguita per scopi di archiviazione o salvaguardia di file.

backup completo

Backup di un intero database.

backup completo differenziale

Backup di tutti i file nel database contenente solo le modifiche apportate al database a partire dal backup completo più recente. Il backup completo differenziale richiede come base un backup completo del file.

backup dei dati

Backup che include l'immagine completa di uno o più file di dati.

backup del log

Backup del log delle transazioni che include tutti i record di log di cui non è stato eseguito il backup nei backup del log precedenti. I backup del log sono necessari nei modelli di recupero con registrazione completa e con registrazione minima delle operazioni bulk e non sono disponibili nel modello di recupero con registrazione minima.

backup del log delle transazioni

Backup del log delle transazioni che include tutti i record di log di cui non è stato eseguito il backup nei backup del log precedenti. I backup del log sono necessari nei modelli di recupero con registrazione completa e con registrazione minima delle operazioni bulk e non sono disponibili nel modello di recupero con registrazione minima.

backup del log delle transazioni bulk

Backup che include pagine di dati e di log modificate in seguito a operazioni bulk. Il recupero temporizzato non è consentito.

backup del log delle transazioni senza operazioni bulk

Backup che contiene solo il log delle transazioni eseguite in un intervallo senza modifiche relative alle operazioni bulk.

backup della parte finale del log

Backup del log eseguito da un database potenzialmente danneggiato per ottenere il log di cui non è stato ancora eseguito il backup. Un backup della parte finale del log viene eseguito dopo un errore per evitare la perdita di dati.

backup di base

Backup di dati di un database o file su cui si basa completamente o parzialmente un backup differenziale. Il backup di base è il backup completo o di file più recente del database o dei file.

backup di file

Backup di tutti i dati in uno o più file o filegroup.

backup differenziale

Backup che contiene solo le modifiche apportate al database a partire dal backup dei dati precedente su cui il backup differenziale è basato.

backup differenziale da più backup di base

Backup differenziale che include file il cui ultimo backup è stato eseguito in backup di base distinti.

backup differenziale del file

Backup di uno o più file che contengono solo modifiche apportate a ogni file a partire dal backup del file più recente. Il backup differenziale del file richiede come base un backup completo del file.

backup parziale

Backup di tutti i dati nel filegroup primario, di tutti i filegroup di lettura/scrittura e di altri file eventualmente specificati. Il backup parziale di un database di sola lettura contiene esclusivamente il filegroup primario.

backup parziale differenziale

Backup parziale differenziale rispetto a un unico backup parziale precedente (backup di base). Il backup parziale differenziale per un database di sola lettura contiene esclusivamente il filegroup primario.

backup su nastro

Operazione di backup di SQL Server che scrive in qualsiasi dispositivo nastro supportata dal sistema operativo.

baffo inferiore

Il valore più basso diverso da un outlier su un grafico box plot.

baffo superiore

Valore più alto diverso da un outlier in un grafico box plot.

bak

Estensione di file ausiliario, creata automaticamente o tramite comando, che contiene la seconda versione più recente di un file e che porta lo stesso nome.

basato su schema

Si riferisce a un metodo di elaborazione basato su uno schema che definisce elementi, attributi e tipi che verranno utilizzati per convalidare i documenti di input e output.

base differenziale

Backup completo più recente di tutti i dati in un database o in un subset dei relativi file o filegroup.

batch

Set di richieste o transazioni raggruppate insieme.

BI Development Studio

Strumento di sviluppo e gestione del progetto destinato agli sviluppatori di soluzioni di Business Intelligence. Può essere utilizzato per progettare soluzioni di Business Intelligence end-to-end in cui sono integrati progetti Microsoft SQL Server Analysis Services (SSAS), Microsoft SQL Server Integration Services (SSIS) e Microsoft SQL Server Reporting Services (SSRS).

BIDS

Strumento di sviluppo e gestione del progetto destinato agli sviluppatori di soluzioni di Business Intelligence. Può essere utilizzato per progettare soluzioni di Business Intelligence end-to-end che integrano progetti Microsoft SQL Server Analysis Services (SSAS), Microsoft SQL Server Integration Services (SSIS) e Microsoft SQL Server Reporting Services (SSRS).

blob

Pacchetto discreto di dati binari di dimensioni eccezionalmente elevate, ad esempio immagini o brani audio archiviati come dati digitali oppure qualsiasi variabile o colonna di tabella sufficientemente grande da includere tali valori. La definizione "oggetto binario di grandi dimensioni" fa in genere riferimento a un pacchetto di dati archiviati in un database e considerati come una sequenza di byte non interpretati.

BLOb

Pacchetto discreto di dati binari di dimensioni eccezionalmente elevate, ad esempio immagini o brani audio archiviati come dati digitali oppure qualsiasi variabile o colonna di tabella sufficientemente grande da includere tali valori. La definizione "oggetto binario di grandi dimensioni" fa in genere riferimento a un pacchetto di dati archiviati in un database e considerati come una sequenza di byte non interpretati.

BLOB

Pacchetto discreto di dati binari di dimensioni eccezionalmente elevate, ad esempio immagini o brani audio archiviati come dati digitali oppure qualsiasi variabile o colonna di tabella sufficientemente grande da includere tali valori. La definizione "oggetto binario di grandi dimensioni" fa in genere riferimento a un pacchetto di dati archiviati in un database e considerati come una sequenza di byte non interpretati.

BLOB (Binary Large Object)

Pacchetto discreto di dati binari di dimensioni eccezionalmente elevate, ad esempio immagini o brani audio archiviati come dati digitali oppure qualsiasi variabile o colonna di tabella sufficientemente grande da includere tali valori. La definizione "oggetto binario di grandi dimensioni" fa in genere riferimento a un pacchetto di dati archiviati in un database e considerati come una sequenza di byte non interpretati.

blocco

Istruzione Transact-SQL racchiusa tra BEGIN ed END.

blocco

Quantità specificata di dati.

blocco

Limitazione dell'accesso a una risorsa in un ambiente multiutente.

blocco con granularità fine

Blocco che si applica a una quantità ridotta di codice o di dati.

blocco con granularità grossolana

Blocco che si applica a una grande quantità di codice o di dati.

blocco condiviso

Blocco creato da operazioni che non implicano aggiornamenti (lettura).

blocco di aggiornamento

Blocco applicato a risorse (ad esempio righe, pagine, tabelle) che possono essere aggiornate.

blocco di dati

Nei dati di tipo text, ntext e image, unità di dati trasferiti contemporaneamente tra un'applicazione e un'istanza di SQL Server. Il termine si riferisce anche alle unità di archiviazione di questi tipi di dati.

blocco di intervalli di chiavi

Blocco utilizzato per bloccare gli intervalli tra record in una tabella per impedire l'aggiunta o l'eliminazione di righe fantasma in un set di record a garanzia delle transazioni serializzabili.

blocco di riga

Blocco applicato a una singola riga di una tabella.

blocco di tabella

Blocco su una tabella in cui sono inclusi tutti i dati e gli indici.

blocco dinamico

Processo utilizzato da SQL Server per determinare i blocchi più strategici da utilizzare in un momento specifico.

blocco esclusivo

Blocco tramite cui viene impedito a qualsiasi altra transazione di acquisire un blocco su una risorsa finché il blocco originale su questa risorsa non viene rilasciato al termine della transazione.

blocco preventivo

Blocco applicato a un livello di una gerarchia delle risorse per proteggere blocchi condivisi o esclusivi applicati a risorse di livello inferiore.

booleano

Caratteristica di valori logici (true, false).

box minimo

Il valore più basso di un box in un grafico box plot.

box plot

Tipo statistico di grafico che utilizza i box per indicare la distribuzione statistica e identificare con facilità i punti outlier. Esistono cinque valori: quartile superiore, quartile inferiore, Box massimo, Box minimo e Mediana.

broker di memoria

Componente software che gestisce la distribuzione delle risorse di memoria in SQL Server.

buffer dei comandi

Area in memoria in cui vengono conservati i comandi immessi dall'utente. Grazie al buffer dei comandi, l'utente può ripetere i comandi senza doverli ridigitare completamente, modificare i comandi precedenti per modificare alcuni argomenti o correggere un errore, annullare comandi o ottenere un elenco dei comandi precedenti.

BUILTIN\Administrators

Account utente (amministratori locali)

Business Intelligence Development Studio

Strumento di sviluppo e gestione del progetto destinato agli sviluppatori di soluzioni di Business Intelligence. Può essere utilizzato per progettare soluzioni di Business Intelligence end-to-end che integrano progetti Microsoft SQL Server Analysis Services (SSAS), Microsoft SQL Server Integration Services (SSIS) e Microsoft SQL Server Reporting Services (SSRS).

byte di apertura

Valore byte che costituisce la prima metà di un carattere a due byte.

byte di chiusura

Valore byte che costituisce la seconda metà di un carattere a due byte.

cache delle procedure

Parte del pool di memoria di SQL Server utilizzata per archiviare i piani di esecuzione per i batch, le stored procedure e i trigger Transact-SQL.

cache denominata

Unità di archiviazione in memoria configurabile a cui sono associati criteri e disponibile in tutti gli host della cache in un cluster di cache.

cache di DPM Online

Volume della cache richiesto da DPM Online in cui vengono archiviate le informazioni da parte del server DPM per velocizzare le operazioni di backup e recupero di DPM Online.

cache locale

Funzionalità che consente di salvare le copie deserializzate di oggetti memorizzati nella cache nella memoria dello stesso processo che esegue l'applicazione abilitata alla cache.

Calcolo stime

Nuovo report basato su analisi di regressione logistica che presenta ogni fattore di influenza insieme a un punteggio calcolato dall'algoritmo. Il report viene presentato come foglio di lavoro, che facilita l'immissione di dati e l'esecuzione dei calcoli dei probabili risultati, e come report stampato che consente di eseguire le stesse operazioni.

callback

Processo utilizzato per autenticare gli utenti che intendono connettersi a una rete. Durante il callback, la rete convalida il nome utente e la password del chiamante, effettua la disconnessione, quindi inoltra la chiamata in genere a un numero preautorizzato. Questo processo impedisce l'accesso non autorizzato a un account anche in caso di furto della password e dell'ID di accesso di un utente.

call-level interface

Interfaccia supportata da ODBC per l'utilizzo da parte di un'applicazione.

cambio di contesto

Cambio dell'identità in base a cui vengono controllate le autorizzazioni per l'esecuzione di istruzioni o azioni.

cambio di ruolo

In una sessione di mirroring del database, assunzione del ruolo principale da parte del mirror.

campionamento

Processo statistico che fornisce una conoscenza inferenziale su una popolazione o un set di dati di interesse nel suo complesso osservando o analizzando una parte della popolazione o del set di dati.

campo

Area di una finestra o di un record in cui viene archiviato un singolo valore di dati.

campo calcolato

Campo definito in una query in cui viene visualizzato il risultato di un'espressione anziché i dati archiviati. Il valore viene ricalcolato ogni volta che cambia un valore nell'espressione.

campo calcolato

Valore incluso in una notifica formattata che è stato calcolato tramite un'espressione Transact-SQL.

campo di identificazione

Campo o gruppo di campi che identifica un'entità come oggetto univoco.

canale di recapito

Pipeline tra un server di distribuzione e un servizio di recapito.

carattere a larghezza intera

In un set DBCS, carattere rappresentato da 2 byte e in genere dotato di una variante a mezza larghezza.

carattere a metà larghezza

In un set DBCS, carattere rappresentato da un byte e in genere dotato di una variante a larghezza intera.

carattere di nuova riga

Carattere di controllo che causa lo spostamento del cursore, su uno schermo o nel meccanismo di stampa di una stampante, all'inizio della riga successiva.

carattere di terminazione del campo

Nella copia bulk, uno o più caratteri che indicano la fine di una riga o di un campo nel file di dati per separare tale riga o campo dal successivo.

carattere riservato

Carattere della tastiera con un significato specifico per un programma che, di conseguenza, non può essere utilizzato normalmente nell'assegnazione di nomi a file, documenti e altri strumenti generati dall'utente, ad esempio le macro. I caratteri comunemente riservati per usi specifici includono asterisco (*), barra (/), barra rovesciata (\), punto interrogativo (?) e barra verticale (|).

carattere wide

Codice di carattere multilingue a due byte.

caratteri prefisso

Set da 1 a 4 byte da utilizzare come prefisso per ogni campo dati in un file di dati della copia bulk in formato nativo.

caratteristica

Attributo che descrive un'entità.

cardinalità

Numero di entità che possono esistere a ogni lato di una relazione.

caricamento bulk

Inserimento di un set di righe di grandi dimensioni in una tabella.

caricamento eager

Modello di caricamento in cui un set specifico di oggetti correlati viene caricato insieme agli oggetti richiesti in modo esplicito nella query.

caricamento esplicito

Modello di caricamento in cui gli oggetti correlati vengono caricati solo dopo essere stati richiesti in modo esplicito tramite il metodo di caricamento di una proprietà di navigazione.

caricamento lazy

Modello di caricamento di dati in cui gli oggetti correlati vengono caricati solo dopo l'accesso a una proprietà di navigazione.

cartella di lavoro

In un foglio di calcolo, file che contiene un numero di fogli di lavoro correlati.

cartella di lavoro di PowerPivot

Cartella di lavoro di Excel 2010 che contiene dati PowerPivot.

cartella di prelievo

Directory dalla quale vengono prelevati i messaggi

case

Vista astratta di dati caratterizzati da attributi e relazioni con altri case.

catalogo del database

Parte di un database che contiene la definizione di tutti i relativi oggetti, nonché la definizione del database stesso.

catalogo full-text

Raccolta di componenti dell'indice full-text e altri file organizzati in una struttura di directory specifica e contenenti i dati necessari per eseguire query.

categoria di eventi

In Traccia SQL, raggruppamento di classi di evento simili e correlate logicamente.

catena di log

Sequenza continua dei log delle transazioni per un database. Una nuova catena di log inizia con il primo backup eseguito dopo la creazione del database oppure quando il database passa dal modello di recupero con registrazione semplice al modello di recupero con registrazione completa o con registrazione minima delle operazioni bulk. Il fork di una catena di log si verifica dopo un ripristino seguito da un recupero, creando un nuovo ramo di recupero.

catena di proprietà

Quando un oggetto fa riferimento ad altri oggetti e gli oggetti chiamanti e chiamati sono di proprietà dello stesso utente. In SQL Server la catena di proprietà viene utilizzata per determinare la modalità di controllo delle autorizzazioni.

CD-ROM

Mezzo di archiviazione caratterizzato da un'elevata capacità (circa 650 MB) e dall'utilizzo dell'ottica laser anziché del supporto magnetico per la lettura dei dati.

cella

In un cubo, set di proprietà, incluso un valore, specificato dall'intersezione quando un membro viene selezionato da ogni dimensione.

CEP

Elaborazione continua e incrementale di flussi di eventi da più origini sulla base di specifiche di modello e di query dichiarative con latenza prossima a zero.

cercapersone

Dispositivo elettronico wireless tascabile che utilizza segnali radio per registrare numeri di telefono in entrata o brevi messaggi di testo. Alcuni cercapersone consentono inoltre agli utenti di inviare messaggi.

CERN

Centro di ricerca di fisica con sede a Ginevra, Svizzera, dove fu condotto lo sviluppo originale del World Wide Web sotto la guida di Tim Berners-Lee nel 1989 come metodo per facilitare la comunicazione tra i membri della comunità scientifica.

Certificate Lifecycle Manager Client

Suite di strumenti client CLM (Certificate Lifecycle Manager) che assistono gli utenti finali nella gestione delle loro smart card. Gli strumenti includono Smart Card Self Service Control, Smart Card Personalization Control e Certificate Profile Update Control. Vedere Smart Card Self-Service Control, Smart Card Personalization Control, Certificate Profile Update Control.

Certificate Profile Update Control

Controllo ActiveX che rende automatico l'aggiornamento dei profili CLM (Certificate Lifecycle Manager) nei computer client.

certificato

Documento digitale comunemente utilizzato per l'autenticazione e la sicurezza delle informazioni in una rete. Un certificato associa una chiave pubblica a un'entità che contiene la chiave privata corrispondente. I certificati includono la firma digitale dell'autorità di certificazione che li emette e possono essere destinati a un utente, un computer o un servizio.

certificato digitale

Documento digitale comunemente utilizzato per l'autenticazione e la sicurezza delle informazioni in una rete. Un certificato associa una chiave pubblica a un'entità che contiene la chiave privata corrispondente. I certificati includono la firma digitale dell'autorità di certificazione che li emette e possono essere destinati a un utente, un computer o un servizio.

checkpoint

Evento durante il quale il Motore di database scrive su disco le pagine dirty del buffer. Ogni checkpoint scrive su disco tutte le pagine dirty al momento dell'ultimo checkpoint che non sono ancora state scritte.

checksum

Valore calcolato utilizzato per testare i dati allo scopo di rilevare gli errori che possono verificarsi quando i dati vengono trasmessi o scritti su disco. Il checksum per un determinato blocco di dati viene calcolato combinando in sequenza tutti i byte di dati con una serie di operazioni aritmetiche o logiche. Dopo la trasmissione o l'archiviazione dei dati viene calcolato un nuovo checksum in modo analogo utilizzando i dati trasmessi o archiviati (probabilmente danneggiati). Se i due checksum non corrispondono, si è verificato un errore e i dati devono essere nuovamente trasmessi o archiviati. I checksum non sono in grado di rilevare tutti gli errori e non possono essere utilizzati per correggere i dati errati.

chiave

Stringa che identifica un oggetto nella cache. Questa stringa deve essere univoca all'interno di un'area. Gli oggetti sono associati a una chiave quando vengono aggiunti e quindi recuperati con la stessa chiave.

chiave

Per la crittografia, l'autenticazione e le firme digitali, valore utilizzato in combinazione con un algoritmo per crittografare o decrittografare informazioni.

chiave

In una matrice, il campo in base al quale i dati archiviati vengono organizzati e resi accessibili.

chiave

Colonna o gruppo di colonne che identifica in modo univoco una riga (chiave primaria) definisce la relazione tra le due tabelle (chiave esterna) oppure che viene utilizzata per la compilazione di un indice.

chiave candidata

Colonna o set di colonne con un valore univoco per ogni riga di una tabella.

chiave composta

Chiave la cui definizione è costituita da due o più campi in un file, colonne in una tabella o attributi in una relazione.

chiave con riferimenti

Chiave primaria o univoca cui fa riferimento una chiave esterna.

chiave del case

Elemento di un case mediante il quale viene fatto riferimento al case stesso all'interno di un case set.

chiave del filtro

Valore a quattro byte che esegue il mapping a un filtro in una mappa di chiavi dei filtri.

chiave di crittografia

Stringa di bit utilizzata insieme a un algoritmo di crittografia per crittografare e decrittografare i dati.

chiave di decrittografia

Stringa di bit utilizzata insieme a un algoritmo di crittografia per crittografare e decrittografare i dati.

chiave di replica

Valore a 4 byte che esegue il mapping a un ID replica in una mappa di chiavi di replica.

chiave di ricerca

Valore da ricercare in un documento o in una qualsiasi raccolta di dati.

chiave di riferimento

Chiave in una tabella di database che proviene da un'altra tabella (anche detta "tabella a cui si fa riferimento") e i cui valori corrispondono alla chiave primaria (PK) o alla chiave univoca nella tabella a cui si fa riferimento.

chiave esterna

Chiave in una tabella di database che proviene da un'altra tabella (anche detta "tabella a cui si fa riferimento") e i cui valori corrispondono alla chiave primaria (PK) o alla chiave univoca nella tabella a cui si fa riferimento.

chiave Null

Valore Null presente in una colonna chiave.

chiave primaria

Uno o più campi che identificano in modo univoco ogni record in una tabella. Nello stesso modo in cui un numero di targa identifica un'auto, la chiave primaria identifica in modo univoco un record.

chiave privata

Metà segreta di una coppia di chiavi di crittografia utilizzata con un algoritmo a chiave pubblica. Le chiavi private vengono in genere utilizzate per decrittografare una chiave di sessione simmetrica, firmare digitalmente i dati o decrittografare dati crittografati con la chiave pubblica corrispondente.

chiave pubblica

Metà non segreta di una coppia di chiavi di crittografia utilizzata con un algoritmo a chiave pubblica. Le chiavi pubbliche vengono in genere utilizzate per crittografare una chiave di sessione, verificare una firma digitale o crittografare dati che possono essere decrittografati con la chiave privata corrispondente.

chiave simmetrica

Chiave di crittografia utilizzata per crittografare e decrittografare contenuto protetto durante la pubblicazione e l'utilizzo.

chiave simmetrica

Chiave di crittografia utilizzata per crittografare e decrittografare contenuto protetto durante la pubblicazione e l'utilizzo.

chiusura normale

Arresto del sistema che avviene senza errori.

classe di evento

In Traccia SQL, raccolta di proprietà che definiscono un evento.

classificazione di evento

Mezzo per differenziare i tipi di eventi che si verificano nel client e nell'host della cache. I sink di log di Windows Server AppFabric seguono la classificazione stabilita con l'enumerazione System.Diagnostics.TraceLevel.

clausola

In Transact-SQL, sottounità di un'istruzione SQL. Una clausola inizia con una parola chiave.

clerk di memoria

Componente di gestione della memoria preposto all'allocazione di memoria.

CLI

Interfaccia supportata da ODBC per l'utilizzo da parte di un'applicazione.

client

Servizio, applicazione o dispositivo che si desidera integrare nell'architettura Microsoft Sync Framework.

client

Computer o programma che richiede i servizi di un altro computer o programma o si connette a essi.

client della cache

Applicazione .NET che utilizza le API del client Windows Server AppFabric per comunicare con e archiviare dati in un sistema cache distribuita Windows Server AppFabric.

client di routing

Tipo di client della cache che include una tabella di routing gestita dagli host principali del cluster e che consente al client di ottenere i dati memorizzati nella cache direttamente dall'host della cache in cui risiedono i dati.

Client DPM

Il client DPM (Data Protection Manager) consente all'utente di proteggere e recuperare i dati in base ai criteri di protezione della società configurati dall'amministratore di backup.

client semplice

Tipo di client della cache che non contiene una tabella di routing e pertanto non richiede la connettività di rete a tutti gli host della cache presenti nel cluster di cache. Poiché è possibile che i dati che vengono spostati nei client semplici dal cluster debbano passare per più host della cache, le prestazioni dei client semplici risulteranno meno veloci rispetto a quelle dei client di routing.

CLM Audit

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente la generazione e la visualizzazione di modelli di criteri CLM, definendo criteri di gestione in un modello di profilo e generando report CLM.

CLM Enroll

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente all'utente di specificare il flusso di lavoro e i dati da raccogliere per il rilascio di certificati tramite un modello. L'autorizzazione estesa si applica unicamente ai modelli di profilo.

CLM Enrollment Agent

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente a un gruppo o a un utente di eseguire richieste di certificati per conto di un altro utente. Il soggetto del certificato rilasciato conterrà il nome dell'utente di destinazione, anziché il nome del richiedente.

CLM Recover

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente l'avvio del recupero della chiave di crittografia dal database dell'autorità di certificazione.

CLM Renew

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente l'avvio, l'esecuzione o il completamento di una richiesta di registrazione. La richiesta di rinnovo sostituisce il certificato di un utente prossimo alla scadenza con un nuovo certificato con periodo di validità rinnovato.

CLM Request Enroll

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente l'avvio, l'esecuzione o il completamento di una richiesta di registrazione.

CLM Request Recover

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente l'avvio del recupero della chiave di crittografia dal database dell'autorità di certificazione.

CLM Request Renew

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente l'avvio, l'esecuzione o il completamento di una richiesta di registrazione. La richiesta di rinnovo sostituisce il certificato di un utente prossimo alla scadenza con un nuovo certificato con periodo di validità rinnovato.

CLM Request Revoke

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente la revoca di un certificato prima della scadenza del relativo periodo di validità. Questa autorizzazione si rivela necessaria, ad esempio, in caso di furto o compromissione della smart card o del computer di un utente.

CLM Request Unblock Smart Card

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente di reimpostare il codice PIN (Personal Identification Number) della smart card, accedendo al materiale della chiave su una smart card per reimpostarlo.

CLM Revoke

Autorizzazione estesa CLM (Certificate Lifecycle Manager) in Active Directory che consente la revoca di un certificato prima della scadenza del relativo periodo di validità. Questa autorizzazione si rivela necessaria, ad esempio, in caso di furto o compromissione della smart card o del computer di un utente.

cluster di cache

Creazione di un'istanza del servizio cache distribuita composta da una o più istanze del servizio host della cache che interagiscono per archiviare e distribuire dati. I dati vengono conservati in memoria per ridurre i tempi di risposta alle richieste di dati. Questa tecnologia di clustering si differenzia da Servizio cluster di Windows.

cluster di failover

Gruppo di server che si trovano in un'ubicazione e sono collegati in rete allo scopo di garantire il backup in caso di errore in uno dei server.

clustering

Tecnica di data mining che analizza i dati per raggruppare i record in base alla rispettiva posizione all'interno dello spazio degli attributi multidimensionale.

clustering di failover

Processo di disponibilità elevata in cui un'istanza di un'applicazione o un servizio, in esecuzione in un computer, può eseguire il failover in un altro computer del cluster in caso di errore del primo computer.

coda di destinazione

In Service Broker, coda associata al servizio a cui vengono inviati i messaggi.

coda di gestione temporanea

Tabella batch in SQL Server Master Data Services in cui i record di gestione temporanea vengono accodati come batch per essere elaborati nel database Master Data Services.

codice condiviso

Codice progettato specificamente per esistere senza modifiche nel progetto server e nel progetto client.

codice di riferimento del prodotto

Identificatore unico, in genere alfanumerico, per un prodotto. Questo identificatore consente di tenere traccia di un prodotto ai fini dell'inventario e può essere associato a qualsiasi articolo che è possibile acquistare. Il codice SKU di una camicia con numero di stile 3726, taglia 8 può ad esempio essere 3726-8.

codice generato

Codice generato automaticamente per il progetto client in base a operazioni ed entità esposte nel livello intermedio quando esiste un collegamento a Servizi RIA tra i progetti server e client.

codice gestito

Codice eseguito dall'ambiente Common Language Runtime anziché direttamente dal sistema operativo. Le applicazioni di codice gestito usufruiscono dei servizi Common Language Runtime, tra cui operazioni di Garbage Collection in modalità automatica, controllo dei tipi in fase di esecuzione, supporto della sicurezza e così via. Tali servizi consentono di offrire un comportamento uniforme e indipendente dalla piattaforma e dal linguaggio delle applicazioni di codice gestito.

codice non gestito

Codice eseguito direttamente dal sistema operativo, al di fuori dell'ambiente Common Language Runtime di .NET Framework. Il codice non gestito deve fornire le proprie procedure di gestione della memoria, controllo dei tipi e supporto della sicurezza, a differenza del codice gestito che riceve gli stessi servizi da Common Language Runtime.

codice non gestito

Codice eseguito direttamente dal sistema operativo, al di fuori dell'ambiente Common Language Runtime di .NET Framework. Il codice non gestito deve fornire le proprie procedure di gestione della memoria, controllo dei tipi e supporto della sicurezza, a differenza del codice gestito che riceve gli stessi servizi da Common Language Runtime.

codice operativo

Parte di un linguaggio macchina o di un'istruzione in linguaggio assembly che specifica il tipo di istruzione e la struttura dei dati utilizzati.

codice sicuro

Codice eseguito dall'ambiente Common Language Runtime anziché direttamente dal sistema operativo. Le applicazioni di codice gestito usufruiscono dei servizi Common Language Runtime, tra cui operazioni di Garbage Collection in modalità automatica, controllo dei tipi in fase di esecuzione, supporto della sicurezza e così via. Tali servizi consentono di offrire un comportamento uniforme e indipendente dalla piattaforma e dal linguaggio delle applicazioni di codice gestito.

codifica dei caratteri

Mapping uno-a-uno tra un set di caratteri e un set di numeri.

coerenza assoluta

Scenario dove è abilitata la disponibilità elevata ed è presente più di una copia di un oggetto memorizzato nella cache nel cluster di cache. Tutte le copie di tale oggetto rimangono identiche.

cold standby

Secondo centro dati che può offrire disponibilità in ore o giorni.

collegamento a Servizi RIA

Riferimento al collegamento da progetto a progetto che facilita la generazione del codice di livello di presentazione dal codice di livello intermedio.

collegamento al report

URL a un report.

collegamento controllato

Collegamento protetto tra due o più oggetti. Durante l'esecuzione, le autorizzazioni non vengono controllate all'interno della relazione tra gli oggetti stabilita e non è necessario controllare diverse volte le credenziali. Questo tipo di collegamento è utile quando non è consigliabile o possibile concedere autorizzazioni a molti oggetti dipendenti.

collocare

Selezionare una tabella partizionata contenente dati correlati e creare un join con la tabella nella colonna di partizionamento.

collocazione

Condizione in cui le tabelle e gli indici vengono partizionati in base a funzioni di partizione equivalenti.

colonna

Area in ogni riga di una tabella di database in cui viene archiviato il valore dati per alcuni attributi dell'oggetto modellato dalla tabella.

colonna calcolata

Tipo di colonna in cui vengono visualizzati i risultati di espressioni o operazioni matematiche o logiche anziché dati archiviati.

colonna calcolata

Colonna virtuale di una tabella i cui valori vengono calcolati durante la fase di esecuzione.

colonna calcolata persistente

Colonna calcolata di una tabella archiviata fisicamente i cui valori vengono aggiornati quando una qualsiasi altra colonna appartenente al relativo calcolo subisce una modifica. L'applicazione della proprietà persistente a una colonna calcolata consente di creare indici nella colonna stessa quando questa è deterministica, ma non precisa.

colonna chiave

Colonna il cui contenuto identifica in modo univoco ogni riga di una tabella.

colonna derivata

Trasformazione che crea nuovi valori di colonna tramite l'applicazione di espressioni alle colonne di input della trasformazione stessa.

colonna di join

Colonna cui una condizione di join fa riferimento.

colonna di output

In SQL Server Integration Services, una colonna aggiunta dall'origine al flusso di dati e disponibile come colonna di input per il successivo componente flusso di dati nel flusso di dati.

colonna di partizionamento

Colonna di una tabella o indice utilizzato da una funzione di partizione per partizionare una tabella o un indice.

colonna di tipo sparse

Colonna che riduce il requisito di archiviazione per i valori Null aumentando tuttavia l'overhead per il recupero dei valori non Null.

colonna discretizzata

Colonna che rappresenta dati conteggiabili finiti.

colonna Identity

Colonna in una tabella cui è stata assegnata la proprietà Identity.

colonna non chiave dell'indice

Colonna in un indice non cluster che non vi appartiene come colonna chiave, ma che viene archiviata a livello foglia dell'indice e utilizzata con le colonne chiave per coprire una o più query.

colonna stimabile

Colonna di data mining in base a cui l'algoritmo compilerà un modello basato sui valori delle colonne di input. Oltre a servire come una colonna di output, una colonna stimabile può essere utilizzata anche come input per altre colonne stimabili all'interno della stessa struttura di data mining.

COM

Modello di programmazione basato su oggetti progettato per promuovere l'interoperabilità del software. Consente a due o più applicazioni o componenti di cooperare con facilità anche se sono stati scritti da fornitori diversi, in momenti diversi o in linguaggi di programmazione diversi o se vengono eseguiti in computer diversi con sistemi operativi diversi.

commit

Operazione che consente di salvare tutte le modifiche apportate a database, cubi o dimensioni dall'inizio di una transazione.

community di sincronizzazione

Set di repliche che mantengono i dati sincronizzati tra loro.

compilatore nativo

Compilatore che genera codice macchina per il computer nel quale è in esecuzione, a differenza di un compilatore multipiattaforma che genera codice per un altro tipo di computer. La maggior parte dei compilatori è di tipo nativo.

Component Object Model

Modello di programmazione basato su oggetti progettato per promuovere l'interoperabilità del software. Consente a due o più applicazioni o componenti di cooperare con facilità anche se sono stati scritti da fornitori diversi, in momenti diversi o in linguaggi di programmazione diversi o se vengono eseguiti in computer diversi con sistemi operativi diversi.

componente aggiuntivo

Programma supplementare in grado di estendere le funzionalità di un programma applicativo.

componente di SQL Server

Modulo di programma di SQL Server sviluppato per eseguire un set di attività specifico, ad esempio trasformazione e analisi dei dati, nonché creazione di report.

componente Elaboratore dati

Componente del motore del server di report che elabora i dati.

componente Elaborazione report

Componente che recupera la definizione del report dal database del server di report e la combina con i dati dall'origine dati del report.

componente flusso di dati

Componente di SQL Server 2005 Integration Services che modifica i dati.

componente qualificato

Metodo di identificazione di un componente in un database MSI indirettamente tramite una coppia 'GUID categoria di componenti, qualificatore della stringa', anziché direttamente in base al relativo identificatore.

componibile

Riguarda la capacità di comporre query complesse utilizzando componenti di query (oggetti o operatori) come blocchi di compilazione riutilizzabili. L'operazione consiste nel collegamento dei componenti della query o nell'incapsulamento dei componenti della query l'uno all'interno dell'altro.

computer protetto

Computer che contiene origini dati membri del gruppo protezione.

comunicazione interprocesso

Possibilità di un processo o di un'attività di comunicare con un altro processo o attività in un sistema operativo multitasking. I metodi comuni includono pipe, semafori, memoria condivisa, code, segnali e cassette postali.

concatenazione

Processo di combinazione di due o più stringhe di caratteri o espressioni in un'unica stringa di caratteri o espressione oppure combinazione di due o più espressioni o stringhe binarie in un'unica espressione o stringa binaria.

concatenazione della proprietà tra database

Catena di proprietà che interessa più di un database.

concorrenza

Processo che consente a più utenti di accedere e modificare contemporaneamente i dati condivisi. Entity Framework implementa un modello di concorrenza ottimistica.

concorrenza ottimistica

Metodo di gestione della concorrenza utilizzando le informazioni sulla versione di un oggetto memorizzato nella cache. Poiché ogni aggiornamento a un oggetto ne modifica il numero di versione, l'utilizzo delle informazioni sulla versione impedisce che con l'aggiornamento vengano sovrascritte le modifiche apportate da altri.

concorrenza pessimistica

Metodo di gestione della concorrenza mediante una tecnica di blocco per impedire ad altri client di aggiornare lo stesso oggetto nello stesso momento.

condivisione percorso dati

In DPM, una funzionalità che consente la protezione di più origini dati in un singolo volume o sullo stesso nastro. In questo modo è possibile archiviare più dati in ciascun volume o nastro.

condivisione snapshot

Condivisione disponibile per l'archiviazione dei file di snapshot. I file di snapshot contengono lo schema e i dati per le tabelle pubblicate.

condizione di calcolo

Espressione logica MDX (Multidimensional Expression) utilizzata per determinare se una formula di calcolo verrà applicata a una cella in un sottocubo di calcolo.

condizione di join

Clausola di confronto che specifica il modo in cui le tabelle vengono associate tramite le rispettive colonne di join.

condizione di ricerca

In una clausola WHERE o HAVING, predicati che specificano le condizioni che le righe di origine devono soddisfare per essere incluse nell'istruzione SQL.

configurazione

In riferimento a un microcomputer singolo, somma dei componenti interni ed esterni del sistema, inclusi memoria, unità disco, tastiera, monitor e hardware aggiuntivo generalmente meno critico, ad esempio mouse, modem o stampante. Il software (sistema operativo e diversi driver di dispositivo), le scelte dell'utente effettuate attraverso file di configurazione quali AUTOEXEC.BAT e CONFIG.SYS su PC IBM e compatibili e talvolta componenti hardware (switch e ponticelli) sono necessari affinché la configurazione funzioni correttamente. Sebbene sia possibile modificare la configurazione del sistema, ad esempio aggiungendo ulteriore memoria o capacità del disco, la struttura di base del sistema, ovvero la sua architettura, rimane la stessa.

configurazione per il log shipping

Singolo server primario, uno o più server secondari (ognuno con un database secondario) e un server di monitoraggio.

conflitto di concorrenza

Conflitto che si verifica quando lo stesso elemento o unità di modifica viene modificata in due repliche diverse che verranno sincronizzate in un momento successivo.

conflitto di vincoli

Conflitto che viola i vincoli imposti su elementi o unità di modifica, ad esempio la relazione delle cartelle o il percorso di dati con denominazione identica all'interno di un file system.

Connection Director

Tecnologia di connettività in cui le applicazioni basate su tecnologie di accesso ai dati diverse (.NET o Win32 nativo) possono condividere le stesse informazioni di connessione. Le informazioni di connessione possono essere gestite centralmente per le applicazioni client.

connessione amministrativa dedicata.

Connessione dedicata che consente a un amministratore di connettersi a un server quando il motore di database non risponde alle connessioni regolari.

connessione dati

Connessione che specifica il nome, il tipo, il percorso e facoltativamente altre informazioni su un server o un file di database.

connessione diretta

Tipo di connessione a un database back-end, con la quale tutte le modifiche apportate a un diagramma del database vengono aggiornate automaticamente nel database durante il salvataggio del diagramma o degli elementi selezionati in esso inclusi.

connessione senza DSN

Tipo di connessione dati creata in base alle informazioni incluse in un nome origine dati (DSN), ma archiviata come parte di un progetto o di un'applicazione.

connessione trusted

Connessione di rete Windows che può essere aperta solo dagli utenti autenticati dalla rete.

conoscenza

Metadati relativi a tutte le modifiche che un partecipante vede e mantiene.

conoscenza acquisita

Conoscenza corrente di una replica di origine su un set specifico di modifiche e sui conflitti registrati di tale replica.

conoscenza corrente

Nei processi di sincronizzazione, l'attuale conoscenza della replica di origine da utilizzare nel rilevamento dei conflitti.

conoscenza dimenticata relativa ai filtri

Conoscenza utilizzata come punto iniziale per il rilevamento di filtri. La replica di rilevamento dei filtri consente di risparmiare spazio di archiviazione rimuovendo gli elementi fantasma e aumentando la conoscenza dimenticata relativa ai filtri per contenere la versione più alta degli elementi fantasma che sono stati rimossi.

conoscenza necessaria

Conoscenza minima richiesta a un provider di destinazione per elaborare una modifica o un batch di modifiche.

consumer di feed

Componente software che estrae elementi da un feed FeedSync e li applica a una replica di destinazione tramite un provider di sincronizzazione.

consumer di flusso

La struttura o il dispositivo che utilizza l'output di una query. Gli esempi sono un adattatore di output o un'altra query in esecuzione.

conteggio

Numero a incremento progressivo costante utilizzato per identificare in modo univoco una modifica a un elemento in una replica.

conteggio del supporto

Opzione dinamica che visualizza il numero di righe in cui il valore della colonna determinante determina la colonna dipendente.

conteggio di replica

Numero a incremento progressivo costante utilizzato per identificare in modo univoco una modifica a un elemento in una replica.

conteggio di riduzione

Valore che rappresenta il numero di partizioni che verranno create all'interno del set di dati originali.

contenitore

Elemento del flusso di controllo che specifica la struttura del pacchetto.

contesa

In una rete, competizione tra stazioni per l'utilizzo di una linea di comunicazione o di una risorsa di rete.

contesto del dominio

Rappresentazione sul lato client di un servizio del dominio.

contrassegno qualificatore

Flag che fornisce informazioni aggiuntive su un qualificatore, ad esempio se una classe o un'istanza derivata può sostituire il valore originale del qualificatore.

contratto

Oggetto Service Broker che definisce i tipi di messaggi che possono essere scambiati in una conversazione specifica.

controfirmare

Firmare un documento già firmato dall'altra parte.

controllo

Processo utilizzato da un sistema operativo per rilevare e registrare eventi correlati alla sicurezza, ad esempio un tentativo di creare, accedere o eliminare oggetti quali file e directory. I record di questi eventi vengono archiviati in un file noto come registro di sicurezza, il cui contenuto è disponibile solo a coloro che dispongono dell'autorizzazione appropriata.

Controllo configurazione sistema

Utilità preparazione sistema che consente di evitare errori durante l'installazione convalidando il computer di destinazione prima di installare un'applicazione software.

controllo dei tipi

Processo eseguito da un compilatore o un interprete per verificare che una variabile, quando utilizzata, venga considerata come se contenesse lo stesso tipo di dati di quello dichiarato.

controllo del codice sorgente

Set di funzionalità che includono un meccanismo per l'archiviazione del codice sorgente in un repository centrale e per l'estrazione del codice dallo stesso. Implica inoltre un sistema di controllo delle versioni che può gestire i file attraverso il ciclo di vita di sviluppo, tenendo traccia delle modifiche apportate, dell'autore, della data e dell'ora in cui sono state apportate e del motivo.

controllo del codice sorgente

Set di funzionalità che includono un meccanismo per l'archiviazione del codice sorgente in un repository centrale e per l'estrazione del codice dallo stesso. Implica inoltre un sistema di controllo delle versioni che può gestire i file attraverso il ciclo di vita di sviluppo, tenendo traccia delle modifiche apportate, dell'autore, della data e dell'ora in cui sono state apportate e del motivo.

controllo delle versioni delle righe

Nelle operazioni sull'indice online, funzionalità che isola l'operazione sull'indice dagli effetti delle modifiche eseguite da altre transazioni.

controllo mappa

Controllo JavaScript che contiene gli oggetti, i metodi e gli eventi necessari per visualizzare mappe basate su Bing Maps™ nel proprio sito Web.

convalida della semantica

Processo di conferma della validità logica degli elementi di un file XML.

convalida della sintassi

Processo di conferma della conformità di un file XML al relativo schema.

convalida differita dello schema

Opzione che ritarda il controllo dello schema remoto per convalidare i relativi metadati rispetto a una query fino all'esecuzione allo scopo di migliorare le prestazioni. 

Convalida file di Office

Funzionalità di sicurezza che convalida i file prima di consentirne il caricamento nell'applicazione, al fine di proteggere il sistema dalle vulnerabilità proprie del formato di file.

convalida incrociata

Metodo di valutazione dell'accuratezza di un modello di data mining.

convenzione di denominazione

Qualsiasi standard utilizzato più o meno universalmente nella denominazione di oggetti e così via.

convergenza dei dati

Dati del server di pubblicazione e del sottoscrittore che corrispondono.

conversione ANSI - OEM

Conversione di caratteri che deve avere luogo al trasferimento di dati da un database di dati di tipo carattere tramite una tabella codici specifica a un'applicazione client in un computer in cui viene utilizzata una tabella codici diversa. In genere i computer client Windows utilizzano le tabelle codici ANSI/ISO, mentre alcuni database potrebbero utilizzare le tabelle codici OEM (per motivi di compatibilità).

conversione implicita del cursore

Restituzione di un tipo diverso di cursore rispetto al tipo dichiarato dall'utente.

convertitore software

Modulo o routine software che modifica gli eventi (dati) in un formato previsto dal dispositivo di output e trasmette i dati a tale dispositivo.

copia bulk

Copia di un set di dati di grandi dimensioni.

copia di backup

Copia duplicata di un programma, di un disco o di dati eseguita per scopi di archiviazione o salvaguardia di file.

copia shadow

Immagine statica di un set di dati, ad esempio i record visualizzati come risultato di una query.

corrispondenza fuzzy

In Integration Services, metodologia di ricerca che utilizza un algoritmo di corrispondenza approssimato per individuare valori di dati simili in una tabella di riferimento.

costante

Valore numerico o stringa che non viene calcolato e pertanto non cambia.

CPU occupata

Statistica di SQL Server che segnala il tempo, in millisecondi, dedicato dalla CPU a SQL Server.

creazione di contenitori per i dati

Processo di raggruppamento di dati in contenitori o gruppi specifici secondo criteri definiti.

Creazione guidata progetto report

Procedura guidata nell'ambiente di creazione di report utilizzata per creare report.

credenziali

Informazioni che includono l'identificazione e la prova dell'identificazione utilizzate per accedere alle risorse di rete e locali. Esempi di credenziali sono i nomi utente e le password, le smart card e i certificati.

Credenziali CLM

Informazioni sull'account utente che possono essere utilizzate per autenticare un utente in CLM (Certificate Lifecycle Manager). Queste credenziali possono presentare il formato delle credenziali di dominio o delle password monouso.

criteri di gestione

Definizione dei flussi di lavoro utilizzata per gestire certificati all'interno di un modello di profilo CLM (Certificate Lifecyle Manager). I criteri di gestione consentono di definire chi esegue determinate attività di gestione all'interno dei flussi di lavoro e forniscono i dettagli di gestione per l'intero ciclo di vita dei certificati all'interno del modello di profilo.

criteri di selezione applicazione livello dati

Criteri PBM (gestione basata su criteri) che comprendono un set di condizioni, che costituiscono prerequisiti nell'istanza di destinazione di SQL Server in cui è possibile distribuire l'applicazione livello dati.

criteri password

Raccolta di impostazioni dei criteri che definiscono i requisiti relativi alle password per un oggetto Criteri di gruppo.

criteri validi

Set di criteri abilitati per una destinazione.

crittografia

Processo di conversione di dati leggibili (testo normale) in formato codificato (testo crittografato) per impedirne la lettura da parte di utenti non autorizzati.

cronologia

Tabella in cui sono archiviate le informazioni sullo stato di una singola applicazione. Un esempio è dato da una cronologia eventi in cui è possibile archiviare i dati degli eventi per l'utilizzo con le sottoscrizioni pianificate.

cronologia

Elenco delle azioni dell'utente all'interno di un programma, ad esempio comandi immessi in una shell del sistema operativo, menu passati tramite Gopher o collegamenti seguiti utilizzando un Web browser.

cronologia del report

Raccolta delle copie di un report eseguite in precedenza.

cronologia eventi

Tabella in cui sono archiviate informazioni sullo stato degli eventi.

cronologia processi

Log che mantiene un record cronologico di processi.

cubo

Set di dati organizzati e riepilogati in una struttura multidimensionale definita da un set di dimensioni e misure.

cubo di origine

Cubo su cui si basa un cubo collegato.

cubo OLAP

Set di dati organizzati e riepilogati in una struttura multidimensionale definita da un set di dimensioni e misure.

cursore

Entità associata a un set di risultati che definisce una posizione in una singola riga all'interno del set di risultati.

cursore API del server

Cursore del server compilato per supportare le funzioni per i cursori di un'API, ad esempio ODBC, OLE DB, ADO e DB-Library.

cursore client

Cursore implementato nel client. L'intero set di risultati viene innanzitutto trasferito al client. Il software dell'API client consente quindi di implementare la funzionalità del cursore in base al set di risultati memorizzato nella cache.

cursore di tipo insensitive

Cursore che, quando aperto, non riflette le modifiche apportate ai dati sottostanti da altri utenti.

cursore di tipo sensitive

Quando è aperto, cursore che riflette le modifiche apportate ai dati sottostanti da altri utenti.

cursore dinamico

Cursore che, quando aperto, riflette le modifiche apportate ai dati sottostanti.

cursore forward-only

Cursore che non supporta lo scorrimento. Le righe possono essere lette solo in sequenza, ovvero dalla prima all'ultima.

cursore gestito da keyset

Cursore che visualizza gli effetti degli aggiornamenti apportati alle relative righe membro da altri utenti quando il cursore è aperto, ma non visualizza gli effetti degli inserimenti o delle eliminazioni.

cursore rettangolare

Cursore con dimensioni del set di righe maggiori di 1.

cursore server

Cursore implementato nel server.

cursore statico

Cursore che visualizza il set di risultati nello stesso stato in cui si trovava nel momento in cui il cursore è stato aperto.

custodia per CD

Contenitore per CD.

danneggiamento dati

Processo in cui i dati in memoria o su disco vengono modificati non intenzionalmente, con conseguente alterazione del loro significato.

dashboard Utilità SQL Server

Dashboard che fornisce un riepilogo generale dell'integrità delle risorse per le istanze gestite di SQL Server e le applicazioni livello dati. È inoltre noto come visualizzazione Dettagli di Utilità SQL Server o visualizzazione Elenco con dettagli.

dat

Estensione di file generica di un file di dati.

Data Definition Language

Linguaggio che definisce tutti gli attributi e le proprietà di un database, in particolare layout di record, definizioni di campi, campi chiave, percorsi di file e strategie di archiviazione.

Data Definition Language

Linguaggio che definisce tutti gli attributi e le proprietà di un database, in particolare layout di record, definizioni di campi, campi chiave, percorsi di file e strategie di archiviazione.

Data Manipulation Language

Subset di istruzioni SQL utilizzato per recuperare e modificare i dati. Le istruzioni DML iniziano in genere con SELECT INSERT UPDATE o DELETE.

data mart

Subset del contenuto di un data warehouse che contiene dati specifici di un reparto o di un'area aziendale.

data mining

Processo di identificazione di relazioni o modelli commercialmente utili in database o altri repository del computer attraverso l'utilizzo di strumenti statistici avanzati.

data pump

Componente utilizzato in SQL Server 2000 Transformation Services (DTS) per importare, esportare e trasformare dati tra data store eterogenei.

data relativa

Intervallo di date specificato tramite operatori di confronto che restituisce i dati per un intervallo di date.

data warehouse

Database in cui vengono archiviati i dati delle operazioni per lunghi periodi di tempo. Tali dati vengono quindi utilizzati dal server di report di Operations Manager per la compilazione di report. Per impostazione predefinita, questo database è denominato OperationsManagerDW.

data warehouse

Database in cui vengono archiviati i dati delle operazioni per lunghi periodi di tempo. Tali dati vengono quindi utilizzati dal server di report di Operations Manager per la compilazione di report. Per impostazione predefinita, questo database è denominato OperationsManagerDW.

data warehouse di gestione

Database relazionale utilizzato per archiviare i dati raccolti.

database del server di report

Database utilizzato come archivio interno per un server di report.

database dell'applicazione

Database in cui vengono archiviati i dati utente e di sistema relativi a una singola applicazione. Il database dell'applicazione contiene gli eventi, le sottoscrizioni e le notifiche per l'applicazione. Contiene inoltre i metadati di sistema, tra cui gli schemi degli eventi, le sottoscrizioni e le notifiche per l'applicazione, nonché le regole di corrispondenza per l'applicazione.

database di dimensioni molto grandi

Database di dimensioni molto grandi per cui la gestione è particolarmente impegnativa e richiede attenzione aggiuntiva da parte degli utenti e dei processi.

database di distribuzione

Database nel server di distribuzione in cui sono archiviati dati per la replica, tra cui transazioni, processi di snapshot, stato di sincronizzazione e informazioni sulla cronologia di replica.

database di origine

Database nel server di pubblicazione dal quale i dati e gli oggetti di database vengono contrassegnati per la replica come parte di una pubblicazione e propagati ai Sottoscrittori. Per una vista di database, il database in cui è stata creata la vista.

database di persistenza

Tipo di archivio di persistenza che archivia lo stato e i metadati dell'istanza del flusso di lavoro in un database di SQL Server.

database di pubblicazione

Database nel server di pubblicazione dal quale i dati e gli oggetti di database vengono contrassegnati per la replica e propagati ai Sottoscrittori.

database di sistema

Set di cinque database presenti in tutte le istanze di SQL Server utilizzati per archiviare le informazioni di sistema.

database di sottoscrizione

Database nel Sottoscrittore che riceve i dati e gli oggetti di database pubblicati da un server di pubblicazione.

database indipendente

Database di SQL Server che include l'autenticazione degli utenti, le impostazioni del database e i metadati necessari per definire e accedere al database e che non presenta dipendenze di configurazione dall'istanza del motore di database di SQL Server in cui è installato il database.

database master

Database di sistema in cui vengono registrate tutte le informazioni a livello di sistema relative a un'istanza di SQL Server.

database mirror

In una sessione di mirroring del database, copia del database che in genere è completamente sincronizzata con il database principale.

database modello

Database installato con Microsoft SQL Server che costituisce il modello per nuovi database utente. SQL Server crea un database copiando il contenuto del database modello, quindi espandendo il nuovo database alle dimensioni necessarie.

database non indipendente

Database di SQL Server in cui vengono archiviati metadati e impostazioni del database con l'istanza del motore di database di SQL Server in cui è installato il database e per il quale sono richiesti account di accesso nel database master per l'autenticazione.

database OLAP

Sistema di database relazionale in grado di gestire query più complesse di quelle gestite dai database relazionali standard, mediante l'accesso multidimensionale ai dati (visualizzando i dati in base a più criteri diversi), funzionalità di calcolo intensivo e tecniche di indicizzazione specifiche.

database predefinito

Database al quale l'utente viene connesso subito dopo l'accesso a SQL Server.

database primario

In fase di log shipping, database in lettura/scrittura di cui viene eseguito il backup del log delle transazioni a intervalli regolari per il ripristino in uno o più database secondari.

database principale

Nel mirroring del database, database di lettura/scrittura il cui log delle transazioni viene inviato continuamente al server mirror che ripristina il log nel database mirror.

database secondario

Nel log shipping, database di sola lettura creato tramite il ripristino di un backup completo del database primario (senza recupero) in un'istanza distinta del server (server secondario). Il backup del log dal database primario viene ripristinato a intervalli regolari nel database secondario.

database sottoscrittore

Nella replica, istanza di database che riceve dati replicati.

database SQL

Database basato su SQL (Structured Query Language).

database utente

Database creato da un utente di SQL Server utilizzato per archiviare i dati dell'applicazione.

datareader

Flusso di dati restituito da una query ADO.NET.

date

Tipo di dati di sistema di SQL Server in cui viene archiviato un valore di data dal 1 gennaio 1 d.C. al 31 dicembre 9999

dati analitici

Dati che forniscono i valori associati ai dati spaziali. Ad esempio, i dati spaziali definiscono le posizioni delle città in un'area, mentre i dati analitici forniscono le informazioni sulla popolazione di ogni città.

dati della risorsa

Tipo di dati caratterizzato da operazioni condivise, accessibili contemporaneamente in lettura e scrittura da parte di numerose transazioni. Esempi di dati della risorsa sono account utente e oggetti d'asta.

dati di attività

Dati generati nell'ambito di una transazione aziendale eseguendo un'attività all'interno di un'applicazione. Sono caratterizzati da un modello di accesso in scrittura esclusivo.

dati di controllo

Percentuale dei dati di training riservata per misurare l'accuratezza della struttura del modello di data mining.

dati di controllo

Percentuale dei dati di training riservata per misurare l'accuratezza della struttura del modello di data mining.

dati di gestione temporanea

Dati importati nelle tabelle di gestione temporanea durante il processo di gestione temporanea in SQL Server Master Data Services.

dati di overflow della riga

Dati di tipo varchar, nvarchar, varbinary o sql_variant archiviati all'esterno della pagina principale dei dati di una tabella o di un indice qualora le larghezze combinate di queste colonne superino il limite di 8.060 byte per riga in una tabella.

dati di riferimento

Dati caratterizzati da operazioni di lettura condivise e modifiche non frequenti. Esempi di dati di riferimento includono piani di volo e cataloghi di prodotti. In Windows Server AppFabric è disponibile la funzionalità di memorizzazione nella cache locale per l'archiviazione di questo tipo di dati.

dati eterogenei

Dati archiviati in più formati.

dati geografici

Tipo di dati spaziali che consente di archiviare dati ellissoidali (terra rotonda), ad esempio coordinate di latitudine e longitudine GPS.

dati geometrici

Tipo di dati spaziali che supporta dati planari, o euclidei (terra piatta).

dati master

Dati critici di un'attività aziendale, ad esempio cliente, prodotto, ubicazione, dipendente e cespite. I dati master rientrano generalmente in quattro raggruppamenti: persone, cose, luoghi e concetti e possono essere suddivisi in ulteriori categorie. Ad esempio, nel gruppo persone sono presenti cliente, dipendente e venditore. Nel gruppo cose sono presenti prodotto, parte, scorte e cespite. Nel gruppo concetti sono presenti elementi quali contratto, beneficiario di una garanzia e licenze. Infine nel gruppo luoghi sono presenti ubicazioni di uffici e divisioni geografiche.

dati omogenei

Dati provenienti da più origini dati che vengono gestiti dallo stesso software.

dati PowerPivot

Cubo di SQL Server Analysis Services creato e incorporato tramite Microsoft SQL Server PowerPivot per Microsoft Excel.

dati pubblicati

Dati replicati nel server di pubblicazione.

dati remoti

Dati archiviati in un'origine dati OLE DB diversa dall'istanza corrente di SQL Server.

dati sensibili

Informazioni personali protette in modo speciale da leggi o criteri.

dati spaziali

Dati rappresentati da immagini 2D o 3D. I dati spaziali possono essere suddivisi ulteriormente in dati geometrici, ovvero dati che possono utilizzare calcoli relativi alla geometria euclidea, e dati geografici, ovvero dati che identificano posizioni e confini geografici sulla terra.

dati transazionali

Dati relativi a vendite, consegne, fatture, richieste di supporto, reclami e altre interazioni monetarie e non monetarie.

DB

Raccolta di dati formattati o disposti in modo da agevolare la ricerca e il recupero.

DBCS

Set di caratteri in cui può essere utilizzato più di un byte per rappresentare un solo carattere. Un set DBCS include alcuni caratteri costituiti da un byte e altri costituiti da due byte. Il set DBCS viene utilizzato per lingue quali il cinese, il giapponese e il coreano.

DBMS

Livello del software tra il database fisico e l'utente. Il sistema DBMS gestisce tutte le operazioni di accesso al database.

DCL

Subset di istruzioni SQL utilizzato per controllare le autorizzazioni sugli oggetti di database.

DDL

Linguaggio che definisce tutti gli attributi e le proprietà di un database, in particolare layout di record, definizioni di campi, campi chiave, percorsi di file e strategie di archiviazione.

deadlock

Situazione in cui due utenti, ognuno dei quali con un blocco su un dato specifico, cerca di acquisire il blocco sul dato dell'altro utente.

Debugger flusso eventi di StreamInsight

Strumento autonomo nella piattaforma Microsoft StreamInsight che fornisce funzionalità di debug e analisi del flusso di eventi.

Declarative Management Framework

Sistema basato su criteri di gestione di SQL Server.

decomprimere

Ripristinare il formato originale del contenuto di un file compresso.

definizione dei dati

Attributi, proprietà e oggetti in un database.

definizione di report

Progetto iniziale di un report prima dell'elaborazione o del rendering. La definizione del report contiene informazioni sulla query e il layout del report.

definizione di ruolo

Raccolta di autorizzazioni per attività associate a un ruolo.

definizione di ruolo a livello di sistema

Definizione di ruolo che fornisce autorità a livello di sito.

degradazione del cursore

Restituzione di un tipo diverso di cursore rispetto al tipo dichiarato dall'utente.

delega dei membri

Concetto di modellazione che descrive la modalità di mapping dei membri di interfaccia da un'interfaccia all'altra.

DELETE - clausola

Parte di istruzione DML che contiene la parola chiave DELETE e parametri associati.

delimitatore di colonna

Carattere che separa le colonne l'una dall'altra nel file con estensione csv da importare o esportare.

denormalizzazione

Introduzione della ridondanza in una tabella per incorporare dati da una tabella correlata.

densità

Percentuale relativa delle celle di una struttura multidimensionale non contenenti dati.

deserializzazione

Processo di conversione di un oggetto da un formato di archiviazione seriale a uno di tipo binario nella forma di oggetto utilizzato dalle applicazioni. Questa condizione si verifica quando l'oggetto viene recuperato dal cluster di cache con le API del client Get.

destinazione

Componente flusso di dati SSIS che consente di caricare dati in archivi dati o creare set di dati in memoria.

destinazione

Provider di sincronizzazione che fornisce la propria conoscenza corrente, accetta un elenco di modifiche dal provider di origine, rileva eventuali conflitti tra l'elenco e i propri elementi e applica le modifiche al proprio archivio dati.

destinazione

Database in cui viene eseguita un'operazione.

destinazione file non elaborato

Destinazione SSIS che consente la scrittura di dati non elaborati in un file.

di cui non è possibile eseguire il commit

Si riferisce a una transazione che rimane aperta e che non può essere completata. Le transazioni di cui non è possibile eseguire il commit possono essere considerate una sottoclasse delle transazioni non riuscite, per le quali è stato rilevato un errore che ne ha impedito il completamento ma continuano a mantenere i blocchi ed è necessario eseguirne il rollback.

diagramma di database

Rappresentazione grafica di qualsiasi parte di uno schema del database. Può essere un'immagine intera o parziale della struttura del database. Include tabelle, le colonne che contengono e le relazioni tra le tabelle.

dialetto

Sintassi e regole generali utilizzate per analizzare una stringa o un'istruzione di query.

dichiarazione

Associazione di un identificatore alle informazioni a esso correlate. Ad esempio, effettuare una dichiarazione di una costante significa associarne il nome al relativo valore. In genere la dichiarazione avviene nel codice sorgente di un programma, mentre l'associazione effettiva ha luogo in base al tempo di compilazione o di esecuzione.

differenziatore

Interfaccia di uno strumento per la creazione di un oggetto DifferencingService.

dimensione

Attributo strutturale di un cubo che organizza dati in livelli. Ad esempio, è possibile che una dimensione Geografia includa Paese, Regione, Stato o provincia e Città dei membri.

dimensione collegata

Riferimento in un cubo a una dimensione in un cubo diverso, ovvero, un cubo con una vista origine dati diversa esistente nello stesso database di Analysis Services o in uno diverso. Una dimensione collegata può essere correlata solo a gruppi di misure nel cubo di origine e modificata solo nel database di origine.

dimensione con ruoli multipli

Dimensione del database singola unita in join alla tabella dei fatti in base a chiavi esterne diverse per produrre più dimensioni del cubo.

dimensione condivisa

Dimensione creata all'interno di un database che può essere utilizzata da qualsiasi cubo nel database.

dimensione degenere

Relazione tra una dimensione e un gruppo di misure in cui la tabella delle dimensioni principale corrisponde a quella del gruppo di misure.

dimensione dei fatti

Relazione tra una dimensione e un gruppo di misure in cui la tabella delle dimensioni principale corrisponde a quella del gruppo di misure.

dimensione di riferimento

Relazione tra una dimensione e un gruppo di misure in cui la tabella viene associata a quella del gruppo di misure mediante un'altra dimensione.

dimensione modificabile

Dimensione con struttura flessibile dei membri progettata per supportare modifiche frequenti alla struttura e ai dati.

dimensione molti-a-molti

Relazione tra una dimensione e un gruppo di misure in cui un unico fatto può essere associato a molti membri della dimensione e un singolo membro della dimensione può essere associato a molti fatti. Per definire tale relazione tra la dimensione e la tabella dei fatti, la dimensione viene unita in join a una tabella dei fatti intermedia che, a sua volta, viene unita in join a una tabella delle dimensioni intermedia unita in join alla tabella dei fatti.

dimensioni del buffer

Dimensioni dell'area di memoria riservate all'archiviazione temporanea di dati.

dipendenza dei modelli

Relazione tra due o più modelli in cui un modello dipende dalle informazioni incluse nell'altro modello.

disco rigido

Disco non flessibile rivestito di materiale in cui è possibile registrare dati magneticamente con testine di lettura/scrittura.

discretizzare

Disporre i valori di un set continuo di dati in gruppi in modo da avere un numero discreto di stati possibili.

disponibilità elevata

Possibilità di utilizzare un sistema o un dispositivo quando occorre. Se indicata in percentuale, la disponibilità elevata è il tempo di servizio effettivo diviso per il tempo di servizio richiesto. Sebbene la disponibilità elevata non garantisca che in un sistema non si abbia tempo di inattività, una rete è spesso considerata a disponibilità elevata se raggiunge il 99,999 percento di tempo di attività.

disponibilità elevata

Funzionalità di Windows Server AppFabric che supporta la disponibilità continua dei dati memorizzati nella cache mediate l'archiviazione di copie di dati in più host della cache.

dispositivo di backup

Unità nastro o disco contenente un supporto di backup.

dispositivo di confronto

Dispositivo di confronto di due elementi per determinare se sono uguali. In elettronica, ad esempio, è un circuito che confronta due tensioni di ingresso e indica quale è maggiore.

dispositivo di dump

Unità nastro o disco contenente un supporto di backup.

distribuire

Compilare un'istanza di applicazione livello dati, direttamente da un pacchetto di applicazione livello dati o da un'applicazione livello dati precedentemente importata in Utilità SQL Server.

distribuzione con scalabilità orizzontale

Modello di distribuzione in cui una configurazione di installazione contiene più istanze di server di report che condividono un singolo database di server di report.

divisione orizzontale

Orientamento orizzontale della shell CIDER.

divisione verticale

Orientamento verticale della shell CIDER.

dizionario dei dati

Database contenente dati su tutti i database in un sistema di database. Nei dizionari dei dati sono archiviate tutte le specifiche di schema e file e tutti i relativi percorsi. Contengono inoltre informazioni su quali programmi utilizzano quali dati e quali utenti sono interessati a quali report.

DMF

Funzione di un set di funzioni predefinite che restituisce informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server.

DML

Subset di istruzioni SQL utilizzato per recuperare e modificare i dati. Le istruzioni DML iniziano in genere con SELECT INSERT UPDATE o DELETE.

DMV

Set di viste predefinite che restituiscono informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server.

DMV

Set di viste predefinite che restituiscono informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server.

DMX

In Analysis Services, istruzione tramite cui vengono eseguite attività di mining a livello di codice.

Documentazione online di Microsoft SQL Server

Raccolta di documentazione elettronica in cui è inclusa la documentazione completa fornita con Microsoft SQL Server.

dominio

Set di valori possibili che è possibile specificare per una variabile indipendente in una funzione o per un attributo del database.

dominio

Raccolta di computer in un ambiente di rete che condividono un database comune, un database di directory o un albero. Un dominio è amministrato come un'unità con regole e procedure comuni che può includere criteri di sicurezza; ogni dominio ha un nome univoco.

Double Byte Character Set

Set di caratteri in cui può essere utilizzato più di un byte per rappresentare un solo carattere. Un set DBCS include alcuni caratteri costituiti da un byte e altri costituiti da due byte. Il set DBCS viene utilizzato per lingue quali il cinese, il giapponese e il coreano.

Double Byte Character Set

Set di caratteri in cui può essere utilizzato più di un byte per rappresentare un solo carattere. Un set DBCS include alcuni caratteri costituiti da un byte e altri costituiti da due byte. Il set DBCS viene utilizzato per lingue quali il cinese, il giapponese e il coreano.

DPM Management Shell

Shell dei comandi, basata su Windows PowerShell (Powershell.exe), che rende disponibili i cmdlet che eseguono funzioni in Data Protection Manager.

DPM Online

Funzionalità che fornisce un backup remoto online, sia per l'archiviazione sicura dei dati fuori sede per periodi prolungati sia per il ripristino di emergenza.

DPM Self-Service Tool per SQL Server

Strumento per SQL Server che consente agli amministratori di backup di autorizzare gli utenti finali a recuperare i backup dei database di SQL Server da DPM senza ulteriori azioni da parte dell'amministratore di backup.

DPM SRT

Software fornito con DPM per facilitare un recupero bare metal di Windows Server 2003 per il server DPM e i computer protetti da DPM.

DPM SST per SQL Server

Strumento per SQL Server che consente agli amministratori di backup di autorizzare gli utenti finali a recuperare i backup dei database di SQL Server da DPM senza ulteriori azioni da parte dell'amministratore di backup.

DPM System Recovery Tool

Software fornito con DPM per facilitare un recupero bare metal di Windows Server 2003 per il server DPM e i computer protetti da DPM.

DQS

Sistema di qualità dei dati basato sulle conoscenze che consente agli utenti di individuare e gestire le conoscenze, nonché di effettuare la pulizia dati, l'individuazione di corrispondenze tra dati, l'integrazione con i servizi dati di riferimento e il profiling integrato.

drill-through

In Analysis Services, tecnica di recupero dei dati dettagliati in base ai quali sono stati riepilogati i dati di una cella del cubo.

DSN

Raccolta di informazioni utilizzata per la connessione di un'applicazione a un database ODBC specifico.

DSN file

Nomi origini dati di file. Tali origini dati basate su file sono condivise tra tutti gli utenti con gli stessi driver installati e non sono dedicate per un utente specifico né locali in un computer.

dump

Copia duplicata di un programma, di un disco o di dati eseguita per scopi di archiviazione o salvaguardia di file.

durata dell'oggetto

Intervallo di tempo durante il quale un oggetto memorizzato nella cache rimane nella cache ed è disponibile per il recupero da parte dei client della cache. L'oggetto scade quando termina la relativa durata. Gli oggetti scaduti non possono essere recuperati dai client della cache, ma rimangono nella memoria dell'host della cache finché non vengono eliminati. Specificato come durata (TTL).

elaborazione analitica online

Tecnologia che utilizza le strutture multidimensionali per consentire un rapido accesso ai dati per l'esecuzione di analisi. I dati di origine per OLAP sono solitamente archiviati in data warehouse in un database relazionale.

elaborazione batch

Esecuzione di un file batch.

elaborazione di eventi complessi

Elaborazione continua e incrementale di flussi di eventi da più origini sulla base di specifiche di modello e di query dichiarative con latenza prossima a zero.

elaborazione parallela

Metodo di elaborazione che può essere utilizzato solo su un computer in cui sono presenti due o più processori in esecuzione simultanea. L'elaborazione parallela differisce dalla multielaborazione per il modo in cui un'attività viene distribuita ai processori disponibili. Nella multielaborazione è possibile che un processo venga diviso in blocchi sequenziali, dove un processore gestisce l'accesso a un database, un altro analizza i dati e un terzo gestisce l'output grafico sullo schermo. I programmatori che utilizzano sistemi in cui è attiva l'elaborazione parallela devono trovare un modo per dividere un'attività affinché sia distribuita più o meno uniformemente tra i processori disponibili.

Elaborazione pianificazione e recapito

Componente del motore del server di report che gestisce la pianificazione e il recapito. Compatibile con SQL Agent.

elementi del linguaggio per il controllo di flusso

Parole chiave di Transact-SQL che controllano il flusso dell'esecuzione di istruzioni e blocchi di istruzioni SQL in trigger, stored procedure e batch.

elemento

Unità di dati o di metadati in fase di sincronizzazione. Un tipico elemento di dati può essere dato da un file o un record, mentre un tipico elemento di metadati può essere dato da un elemento di conoscenza.

elemento dati

Singola unità di dati.

elemento del report

Entità di un report.

elemento della cache

Oggetto archiviato nella cache e informazioni aggiuntive associate a tale oggetto, ad esempio tag e versione. Può essere estratto dal cluster di cache tramite la API client GetCacheItem.

elemento della raccolta

Istanza di un tipo di agente di raccolta creata con un set di proprietà di input e una frequenza di raccolta specifici che consente di raccogliere tipi specifici di dati.

elemento di codice

Combinazione minima di bit che può rappresentare un'unità di testo codificato per l'elaborazione o lo scambio.

elemento di vettore di clock

Coppia di valori, composta da una chiave di replica e da un conteggio, che rappresenta una modifica a una replica.

elemento fantasma

Unità di modifica o elemento di una replica filtrata che si trovava nel filtro ed è stato spostato.

elemento predecessore

In una struttura ad albero l'elemento per cui un determinato elemento viene considerato un elemento figlio. Equivale a un elemento padre.

elemento segnaposto

Indirizzo, istruzione o altro dato artificiale inserito in un computer solo per soddisfare condizioni prestabilite e che non influisce sulle operazioni per la risoluzione dei problemi.

elenco a discesa

Elenco che è possibile aprire per visualizzare tutte le scelte per un determinato campo.

elenco di accesso alla pubblicazione

Principale sistema di sicurezza del server di pubblicazione. Questo elenco contiene account di accesso, account e gruppi autorizzati ad accedere alla pubblicazione.

elenco di accesso alla pubblicazione

Principale sistema di sicurezza del server di pubblicazione. Questo elenco contiene account di accesso, account e gruppi autorizzati ad accedere alla pubblicazione.

elenco di controllo di accesso

Nei sistemi Windows un elenco di voci di controllo di accesso (ACE) riguardanti un intero oggetto, un set delle proprietà dell'oggetto o una singola proprietà di un oggetto che definiscono l'accesso concesso a una o più entità di sicurezza.

elenco di parole non significative

Raccolta specifica di parole non significative che tendono a essere visualizzate frequentemente nei documenti ma che non contengono informazioni utilizzabili.

Elenco errori

Nome di un riquadro in cui sono mostrati gli errori di dipendenza o sintassi T-SQL.

eliminazione

Rimozione fisica di un oggetto memorizzato nella cache dalla memoria dell'host o degli host della cache in cui è archiviato. Questa operazione viene in genere effettuata per tenere sotto controllo l'utilizzo della memoria nel servizio host della cache.

eliminazione a catena

Per le relazioni che applicano l'integrità referenziale tra tabelle, l'eliminazione di tutti i record correlati nella tabella o tabelle correlate quando viene eliminato un record nella tabella primaria.

endpoint

Provider di sincronizzazione e relativa replica associata.

endpoint di conversazione

Oggetto che rappresenta un'entità che partecipa alla conversazione.

Enrollment Agent

Account utente utilizzato per richiedere certificati smart card per conto di un altro account utente. A un Enrollment Agent viene applicato un modello di certificato specifico.

entità

In Reporting Services, una raccolta logica di elementi del modello, ad esempio campi di origine, ruoli, cartelle ed espressioni, presentati in una forma nota agli utenti.

entità a protezione diretta

Entità che possono essere protette con le autorizzazioni. Le entità a protezione diretta più significative sono server e database, ma è possibile impostare autorizzazione distinte a un livello più specifico.

entità con rilevamento automatico

Entità compilata da un modello del toolkit di trasformazione dei modelli di testo (T4) in grado di registrare modifiche alle proprietà scalari, complesse e di navigazione.

entità servizio

Entità che rappresenta un servizio nel centro distribuzione chiavi (KDC). Un'entità servizio non corrisponde in genere a un utente umano del sistema, bensì a un servizio automatico che fornisce una risorsa, ad esempio un file server.

equijoin

Join in cui i valori delle colonne unite in join vengono confrontati per verificarne l'uguaglianza e tutte le colonne vengono incluse nei risultati.

errore di compilazione

Errore che si verifica durante la compilazione di un'applicazione. Questi errori di compilazione si verificano in genere perché la sintassi è stata immessa in modo errato.

errore di pagina

Interruzione che si verifica quando il software tenta di leggere o di scrivere in una posizione della memoria virtuale contrassegnata come 'non presente'.

errore di run-time

Errore software che si verifica durante l'esecuzione di un programma, come rilevato da un compilatore o da un altro programma di supervisione.

errore irreversibile

Errore che causa il blocco improvviso del sistema o di un programma senza alcuna possibilità di recupero. Un esempio di errore irreversibile è un'eccezione non rilevata che non può essere gestita.

errore irreversibile

Errore che causa il blocco improvviso del sistema o di un programma senza alcuna possibilità di recupero. Un esempio di errore irreversibile è un'eccezione non rilevata che non può essere gestita.

errore logico

Errore, ad esempio un algoritmo errato, che causa la restituzione di risultati non corretti, ma che non impedisce l'esecuzione del programma. Di conseguenza, un errore logico è spesso molto difficile da individuare.

escalation blocchi

Processo di conversione di molti blocchi con granularità fine in un numero minore di blocchi con granularità grossolana per ridurre l'overhead del sistema.

esclusione

Rimozione di un server dalle operazioni multiserver.

esecuzione della regola

Processo di esecuzione di una delle regole dell'applicazione, ovvero regole della cronologia degli eventi, degli eventi di sottoscrizione e di sottoscrizione pianificate, specificate nel file di definizione dell'applicazione (ADF).

esecuzione di istruzioni

Esecuzione dell'istruzione corrente e attivazione della modalità di interruzione, eseguendo le istruzioni nella procedura successiva ogni volta che viene raggiunta una chiamata per un'altra procedura.

esecuzione parallela

Esecuzione apparentemente simultanea di due o più routine o programmi. L'esecuzione simultanea può essere effettuata per un singolo processo o tramite tecniche di condivisione del tempo, ad esempio dividendo i programmi in attività o thread di esecuzione diversi oppure utilizzando più processori.

eseguire

Eseguire un'istruzione.

eseguire il mapping

Associare dati a una specifica posizione in memoria.

eseguire il training

Popolare un modello con dati per dedurre schemi che possono essere utilizzati per la stima o l'individuazione di informazioni.

eseguire l'iterazione

Eseguire una o più istruzioni ripetutamente. Le istruzioni eseguite in questo modo rientrano in un ciclo.

eseguire un backup

Eseguire una copia duplicata di un programma, di un disco o di dati.

Esplora database

Semplice strumento di amministrazione del database che consente all'utente di eseguire operazioni nel database, ad esempio la creazione di nuove tabelle, l'esecuzione di query e la modifica di dati esistenti, nonché altre funzioni di sviluppo del database.

Esplora soluzioni

Componente di Microsoft SQL Server Management Studio che consente di visualizzare e gestire gli elementi e di eseguire attività di gestione degli elementi di una soluzione o di un progetto.

esplosione dei dati

Aumento esponenziale delle dimensioni di una struttura multidimensionale, ad esempio un cubo, a causa dell'archiviazione di dati aggregati.

esportazione bulk

Copiare un set di righe di dati di grandi dimensioni di una tabella di SQL Server in un file di dati.

espressione

Qualsiasi combinazione di operatori, costanti, valori letterali, funzioni e nomi di campi (colonne), controlli e proprietà che restituiscono un valore singolo.

espressione booleana

Espressione che produce un valore booleano (true o false). Queste espressioni possono implicare confronti (test di valori per l'uguaglianza o, per valori non booleani, la relazione < [minore di] o > [maggiore di]), e combinazione logica (tramite operatori booleani quali AND, OR e XOR) di espressioni booleane.

espressione condizionale

Espressione che produce un valore booleano (true o false). Queste espressioni possono implicare confronti (test di valori per l'uguaglianza o, per valori non booleani, la relazione < [minore di] o > [maggiore di]) e combinazione logica (tramite operatori booleani quali AND, OR e XOR) di espressioni booleane.

espressione di dimensione

Espressione MDX (Multidimensional Expression) valida che restituisce una dimensione.

espressione di membro

Espressione MDX (Multidimensional Expression) valida che restituisce un membro.

espressione MDX

Linguaggio utilizzato per l'esecuzione di query e la modifica di dati in oggetti multidimensionali (cubi OLAP).

espressione numerica

Qualsiasi espressione che restituisce un numero. L'espressione può essere una combinazione qualsiasi di variabili, costanti, funzioni e operatori.

espressione SQL

Qualsiasi combinazione di operatori, costanti, valori letterali, funzioni e nomi di tabelle e campi che restituiscono un unico valore.

espressione valore

Espressione MDX (Multidimensional Expressions) che restituisce un valore. Le espressioni valore possono essere applicate a set, tuple, membri, livelli, numeri o stringhe.

estensione di data mining

In Analysis Services, istruzione tramite cui vengono eseguite attività di mining a livello di codice.

estensione di sicurezza

Componente di Reporting Services che autentica un utente o un gruppo per un server di report.

estensione per i dati

Plug-in che elabora i dati per un tipo specifico di origine dati. Ad esempio, Provider OLE DB Microsoft per DB2.

estensione per il recapito

Plug-in che fornisce report a una destinazione specifica (ad esempio il recapito tramite posta elettronica).

estensione per il rendering

Plug-in che esegue il rendering dei report in un formato specifico, ad esempio l'estensione per il rendering Excel.

estensione per l'elaborazione dati

Plug-in che elabora i dati per un tipo specifico di origine dati (simile a un driver di database).

estrarre

Compilare un file del pacchetto di applicazione livello dati che contiene le definizioni di tutti gli oggetti in un database esistente, nonché gli oggetti istanza associati al database.

estrazione, trasformazione e caricamento

Attività di estrazione dei dati da diverse origini, di trasformazione dei dati in tipi coerenti e di caricamento dei dati trasformati per l'utilizzo da parte delle applicazioni.

estremità

Per percorsi che contengono terminazioni disconnesse, ad esempio linee, la fine di un tratto. È possibile modificare l'aspetto del tratto a ogni estremità applicando uno dei quattro stili di estremità di chiusura: estremità piatta, estremità arrotondata, estremità quadrata o estremità a punta.

estremità di ancoraggio

Estremità di una linea la cui larghezza è maggiore della larghezza della linea.

estremità di apertura

Inizio di una linea.

estremità di chiusura

Per percorsi che contengono terminazioni disconnesse, ad esempio linee, la fine di un tratto. È possibile modificare l'aspetto del tratto a ogni estremità applicando uno dei quattro stili di estremità di chiusura: estremità piatta, estremità arrotondata, estremità quadrata o estremità a punta.

estremità esplicita

Gerarchia esplicita utilizzata come livello principale di una struttura di gerarchia derivata.

ETL

Attività di estrazione dei dati da diverse origini, di trasformazione dei dati in tipi coerenti e di caricamento dei dati trasformati per l'utilizzo da parte delle applicazioni.

evento

Unità di dati standard elaborata dal server StreamInsight. Ogni evento contiene un'intestazione che definisce il tipo di evento e le relative proprietà temporali. In un evento, a eccezione dell'evento CTI, generalmente è contenuto un payload, ossia una struttura di dati .NET contenente i dati associati all'evento.

evento

Qualsiasi occorrenza significativa nel sistema o in un'applicazione per cui è necessario inviare una notifica a un utente o aggiungere una voce in un log.

evento CTI

Evento a punteggiatura speciale che indica la completezza degli eventi esistenti.

evento Current Time Increment

Evento a punteggiatura speciale che indica la completezza degli eventi esistenti.

evento di inserimento

Il tipo di evento utilizzato per indicare l'arrivo di un evento nel flusso. Il tipo di evento di inserimento è costituito da metadati che definiscono la durata valida dell'evento e i campi di payload (dati) dell'evento.

evento Edge

Evento il cui payload è valido per un intervallo di tempo specifico, ma solo l'ora di inizio è nota all'arrivo al server CEP. L'ora di fine valida dell'evento viene fornita in un secondo momento in un evento Edge separato.

evento intervallo

Evento il cui payload è valido per un determinato periodo di tempo. I metadati dell'evento intervallo richiedono che le ore di inizio e di fine dell'intervallo vengano specificate nei metadati dell'evento. Gli eventi intervallo sono validi solo per questo specifico intervallo.

evento punto

Occorrenza di un evento come singolo punto nel tempo. Per l'evento è richiesta solo l'ora di inizio. Il server CEP ricava l'ora di fine valida aggiungendo un tick (la più piccola unità di tempo nel tipo di dati time sottostante) all'ora di inizio per impostare l'intervallo di tempo valido per l'evento. Gli eventi punto sono validi solo per questo singolo momento di tempo.

evento ritiro

Tipo di evento interno utilizzato per modificare un evento di inserimento esistente cambiando l'ora di fine dell'evento.

evento tipizzato

Evento per cui è nota la struttura del payload di evento fornito dall'origine o utilizzato dal sink e per cui l'adattatore di input o di output viene progettato attorno a questa specifica struttura di evento. 

Extensible Stylesheet Language

Vocabolario XML utilizzato per trasformare dati XML in un altro formato, ad esempio HTML, mediante un foglio di stile in cui sono definite le regole di presentazione.

Extensible Stylesheet Language Transformation

Linguaggio dichiarativo basato su XML utilizzato per presentare o trasformare dati XML.

Extensible Stylesheet Language Transformations

Linguaggio dichiarativo basato su XML utilizzato per presentare o trasformare dati XML.

extent

In un disco o altro dispositivo di archiviazione ad accesso diretto, blocco continuo dello spazio di archiviazione riservato dal sistema operativo per un file o un programma specifico.

facet

Set di proprietà logiche predefinite che modella il comportamento o le caratteristiche di determinati tipi di destinazioni gestite (ad esempio un database, una tabella, un account di accesso, una vista e così via) nella gestione basata su criteri.

Facet

Set di proprietà logiche predefinite che modella il comportamento o le caratteristiche di determinati tipi di destinazioni gestite (ad esempio un database, una tabella, un account di accesso, una vista e così via) nella gestione basata su criteri.

Facet DMF

Set di proprietà logiche predefinite che modella il comportamento o le caratteristiche di determinati tipi di destinazioni gestite (ad esempio un database, una tabella, un account di accesso, una vista e così via) nella gestione basata su criteri.

failover

Per spostare l'elaborazione da un componente in cui si è verificato un errore al relativo componente di backup.

failover automatico

In una sessione di mirroring del database, failover avviato dal server di controllo del mirroring e dal server mirror in seguito all'errore del server principale, se il database si trova in uno stato sincronizzato.

failover manuale

In una sessione di mirroring del database, failover iniziato dal proprietario del database, mentre il server principale è ancora in esecuzione, per trasferire il servizio dal database principale al database mirror mentre si trovano in uno stato sincronizzato.

fantasma

Si riferisce all'inserimento di una nuova riga o all'eliminazione di una riga esistente all'interno di un intervallo di righe precedentemente lette da un'altra attività che non ha ancora eseguito il commit della relativa transazione.

fase di rollback

Fase durante il recupero del database che annulla le modifiche apportate dalle transazioni di cui non è stato eseguito il commit durante il completamento della fase di rollforward.

fase di rollback

Fase durante il recupero del database che annulla le modifiche apportate dalle transazioni di cui non è stato eseguito il commit durante il completamento della fase di rollforward.

fase di rollforward

Fase durante il recupero in cui vengono applicate (rollforward) a un database le modifiche registrate per aggiornare i dati a un momento successivo.

fatto

Riga di una tabella dei fatti in un data warehouse. Un fatto contiene valori che definiscono un evento, ad esempio una transazione di vendita.

fattore di riempimento

Attributo di un indice tramite cui viene definito il livello di riempimento che deve essere impostato dal motore di database di SQL Server per ogni pagina dell'indice.

federazione di server di database

Set di server collegati che condivide il carico di elaborazione dati tramite l'hosting delle partizioni di una vista partizionata distribuita.

feed atom

Struttura XML che contiene i metadati relativi al contenuto, ad esempio la versione linguistica e la data dell'ultima modifica del contenuto, che viene inviata ai sottoscrittori tramite il protocollo Atom Publishing Protocol (AtomPub).

feed di dati

Flusso di dati XML in formato Atom 1.0.

fiber

Thread lightweight di Windows NT pianificato all'interno di un thread singolo del sistema operativo.

figlio

In una struttura a albero, la relazione di un nodo rispetto al suo immediato predecessore.

file config

File contenente specifiche operative leggibili dal computer per un componente hardware o software o informazioni relative a un altro file o a un utente specifico, ad esempio l'ID di accesso.

File del pacchetto di applicazione livello dati

File XML che è il contenitore di un pacchetto di applicazione livello dati.

file di archiviazione strutturata COM

File composto COM (Component Object Model) utilizzato da Data Transformation Services (DTS) per archiviare la cronologia delle versioni di un pacchetto DTS salvato.

file di backup

Copia duplicata di un programma, di un disco o di dati eseguita per scopi di archiviazione o salvaguardia di file.

file di configurazione

File contenente specifiche operative leggibili dal computer per un componente hardware o software o informazioni relative a un altro file o a un utente specifico, ad esempio l'ID di accesso.

file di database

Uno dei file fisici che compongono un database.

file di definizione dell'applicazione (ADF)

File XML in cui viene descritta una singola applicazione Notification Services. Il file di definizione dell'applicazione (ADF) contiene gli schemi per gli eventi, le sottoscrizioni, le notifiche e le regole di corrispondenza tra eventi e sottoscrizioni. Può inoltre contenere il nome del file XSLT utilizzato per formattare le notifiche generate.

file di forma

Formato di dominio pubblico per l'interscambio dei dati spaziali in sistemi di informazione geografica. L'estensione dei file di forma è ".shp".

file di formato

File che contiene metainformazioni, ad esempio tipo di dati e dimensioni della colonna, utilizzato per interpretare i dati in caso di lettura o scrittura in un file di dati.

file di inizializzazione dell'installazione

File di testo che utilizza il formato ini di Windows in cui vengono archiviate le informazioni di configurazione che consentono l'installazione di SQL Server senza che sia necessaria la presenza dell'utente per rispondere alle richieste visualizzate durante l'esecuzione del programma di installazione.

file di log virtuale

File non fisici derivati da un file di log fisico dal Motore di database di SQL Server.

file di rollback

File che salva il contenuto delle pagine in un database dopo essere state modificate dalle transazioni di cui non è possibile eseguire il commit ma di cui è stato eseguito il rollback e prima che ne venga ripristinato lo stato precedente. Il file di rollback impedisce la perdita delle modifiche effettuate dalle transazioni di cui non è possibile eseguire il commit.

file di rollover

File creato quando l'opzione di rollover dei file determina in SQL Server la chiusura del file corrente e la creazione di un nuovo file al raggiungimento delle dimensioni massime del file.

file di traccia

File che contiene i record di attività di un oggetto specificato, ad esempio un'applicazione, un sistema operativo o una rete. Un file di traccia può includere chiamate effettuate alle API, attività delle API, attività dei collegamenti di comunicazione e dei flussi interni e altre informazioni.

file flat

File costituito da record di un unico tipo, in cui non sono presenti informazioni sulla struttura incorporate che regolano le relazioni tra record.

file master

File installato con le versioni precedenti di SQL Server utilizzato per archiviare i database di sistema master, model e tempdb e i relativi log delle transazioni, nonché il database di esempio pubs e il relativo log delle transazioni.

file non elaborato

Formato nativo per la lettura e scrittura veloce dei dati.

file sparse

File gestito in una modalità che richiede molto meno spazio su disco rispetto allo spazio necessario per una modalità di gestione diversa. Il supporto dei file sparse consente a un'applicazione di creare file di grandi dimensioni senza eseguire il commit dello spazio su disco per le aree del file che contengono solo zeri. È possibile ad esempio utilizzare il supporto dei file sparse per gestire un file di 42 GB in cui è necessario scrivere i dati solo nei primi 64 KB (il resto del file viene riempito di zeri).

file standby

In un'operazione di ripristino, file utilizzato durante la fase di rollback per memorizzare un'immagine copy-on-write dello stato precedente delle pagine da modificare. Il file standby consente di ripristinare il passaggio di rollback per restituire le transazioni di cui non è stato eseguito il commit.

filegroup

Raccolta denominata di uno o più file di dati che costituisce un'unica unità di allocazione dati per l'amministrazione di un database.

filestream

Sequenza di byte utilizzata per contenere i dati dei file.

filtro colonne

Filtro che limita le colonne da includere in una pubblicazione snapshot, transazionale o di tipo merge.

Filtro dei dati

Funzionalità che garantisce controlli di filtro con un clic per rendere più semplice il restringimento della parte di un set di dati che si sta visualizzando.

filtro di join

Filtro utilizzato nella replica di tipo merge che estende il filtro di una tabella a una tabella correlata.

filtro di riga con parametri

Filtro di riga disponibile con la replica di tipo merge che consente di limitare i dati replicati a un Sottoscrittore in base a una funzione di sistema oppure a una funzione definita dall'utente (ad esempio: SUSER_SNAME()).

filtro di riga statico

Filtro disponibile per tutti i tipi di replica che consente di restringere i dati replicati in un Sottoscrittore in base a una clausola WHERE.

filtro dinamico

Filtro di riga disponibile con la replica di tipo merge che consente di limitare i dati replicati a un Sottoscrittore in base a una funzione di sistema oppure a una funzione definita dall'utente (ad esempio, SUSER_SNAME()).

filtro verticale

Consente di filtrare le colonne di una tabella. Se utilizzato nell'ambito della replica, l'articolo di tabella risultante contiene solo le colonne selezionate della tabella di pubblicazione.

finestra

Subset di eventi all'interno di un flusso che cadono nello stesso periodo di tempo, ovvero una finestra contenente i dati dell'evento insieme a una sequenza temporale.

finestra a cascata

Finestra di salto la cui dimensione hop è uguale alla dimensione della finestra.

finestra di conteggio

Finestra di dimensioni variabili che si sposta lungo una sequenza temporale con l'ora di inizio di ogni evento distinto.

finestra di salto

Tipo di finestra in cui le finestre consecutive "saltano" avanti nel tempo in base a un intervallo fisso. La finestra è definita da due intervalli di tempo: periodo P e la lunghezza della finestra L. Per ogni unità di tempo P viene creata una nuova finestra di dimensione L.

finestra Progettazione query con interfaccia grafica

Finestra Progettazione query fornita da Reporting Services che consente all'utente di compilare in modo interattivo una query e visualizzare i risultati per origine dati di tipo SQL Server, Oracle, OLE DB e ODBC.

finestra snapshot

Finestra definita in base all'ora di inizio e di fine dell'evento nel flusso, anziché in base a una griglia fissa lungo la sequenza temporale.

finestra temporale scorrevole

Finestra con lunghezza fissa L che si sposta lungo una sequenza temporale in base agli eventi del flusso. Con ogni evento sulla sequenza temporale, viene creata una nuova finestra, a partire dall'ora di inizio dell'evento.

fit

Uno dei criteri utilizzato per valutare il successo di un algoritmo di data mining. Il fit viene rappresentato in genere come valore compreso tra 0 e 1. Viene calcolato considerando la covarianza tra i valori stimati ed effettivi di casi valutati e dividendo per le deviazioni standard degli stessi valori stimati ed effettivi.

FK

Chiave in una tabella di database che proviene da un'altra tabella (anche detta "tabella a cui si fa riferimento") e i cui valori corrispondono alla chiave primaria (PK) o alla chiave univoca nella tabella a cui si fa riferimento.

flusso

Astrazione di una sequenza di byte, ad esempio un file, un dispositivo I/O, una pipe di comunicazione tra processi, un socket TCP/IP o un processo di stampa di cui è stato eseguito lo spooling. La relazione tra flussi e archivi in un file composto è simile a quella tra file e cartelle.

flusso associato

Flusso di eventi contenente tutte le informazioni necessarie per produrre eventi. Le informazioni provengono da un'origine dati di cui è già stata creata un'istanza oppure sono sufficienti per consentire al server StreamInsight di avviare l'origine dati.

flusso di controllo

Gruppo di elementi del flusso di controllo connessi che eseguono attività.

flusso di dati

Movimento di dati attraverso un gruppo di elementi connessi che estraggono, trasformano e caricano dati.

flusso di input

Flusso di informazioni utilizzato in un programma come sequenza di byte associati a un'attività o destinazione particolare. I flussi di input includono serie di caratteri letti dalla tastiera nella memoria e blocchi di dati letti da file su disco.

flusso di output

Flusso di informazioni in uscita da un computer e associato a una particolare attività o destinazione.

flusso non associato

Flusso di eventi contenente la definizione del modello di eventi o il tipo di payload, ma non la definizione dell'origine dati.

flusso sottostante

Flusso esistente su cui verrà basato il nuovo flusso.

flusso TDS

Protocollo di trasferimento dei dati client/server interno a SQL Server. TDS consente ai prodotti client e server di comunicare indipendentemente da piattaforma del sistema operativo, versione del server o trasporto di rete.

foglia

Nodo senza oggetti figlio rappresentati nell'albero.

formato di diffusione

Formato utilizzato per la pubblicazione di dati su blog e siti Web.

formato di esportazione

Testo dell'interfaccia utente per le sottoscrizioni e il visualizzatore HTML. Corrisponde alle estensioni di rendering.

formato nativo

Formato di dati che gestisce i tipi di dati nativi di un database. L'utilizzo del formato nativo è consigliabile per il trasferimento bulk dei dati tra più istanze di Microsoft SQL Server mediante un file di dati che non contiene caratteri estesi o DBCS.

formato temporaneo del report

Rappresentazione interna di un report.

formattatore del contenuto

Parte del server di distribuzione che trasforma i dati non elaborati delle notifiche in messaggi leggibili.

formula del commodity channel index

Formula che calcola la deviazione media del prezzo medio giornaliero di una merce dalla media mobile. Un valore superiore a 100 indica che la merce è ipercomprata, mentre un valore inferiore a -100 indica che la merce è ipervenduta.

formula delle envelope

Formula finanziaria che consente di calcolare le envelope al di sopra e al di sotto di una media mobile utilizzando una percentuale specificata come variazione. L'indicatore di envelope viene utilizzato per creare segnali per l'acquisto e la vendita. È possibile specificare la percentuale utilizzata dalla formula per calcolare le envelope.

formula di calcolo

Espressione MDX (Multidimensional Expression) utilizzata per fornire un valore per le celle in un sottocubo di calcolo e soggetta all'applicazione di una condizione di calcolo.

formula di chiusura ponderata

Formula che calcola la media dei prezzi massimo, minimo e di chiusura, attribuendo un peso maggiore al prezzo di chiusura.

formula di prezzo medio

Formula che calcola la media dei prezzi massimo e minimo.

formulazione basata sulle caratteristiche

Modo di esprimere una relazione in cui un'entità secondaria descrive un'entità principale.

framework di gestione della logica di business

Il framework di gestione della logica di business consente di scrivere un assembly di codice gestito che viene chiamato durante il processo di sincronizzazione di tipo merge.

frasario aggettivale

Modo di esprimere una relazione in inglese in cui un'entità viene descritta da un aggettivo.

full outer join

Tipo di outer join in cui vengono incluse tutte le righe di tutte le tabelle unite in join, indipendentemente dal fatto che corrispondano o meno. Un full outer join tra titoli e server di pubblicazione mostrerà, ad esempio, tutti i titoli e tutti i server di pubblicazione, anche quelli per i quali non esiste una corrispondenza.

funzione

Parte di codice utilizzata come singola unità logica. Una funzione viene chiamata per nome, accetta parametri di input facoltativi e restituisce uno stato e parametri di output facoltativi. Molti linguaggi di programmazione supportano le funzioni.

funzione a gestione dinamica

Funzione di un set di funzioni predefinite che restituisce informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server.

funzione a valori scalari

Funzione che restituisce un solo valore, ad esempio un valore string, Integer o bit.

funzione CLR

Funzione creata rispetto a un assembly di SQL Server la cui implementazione viene definita in un assembly creato in Common Language Runtime (CLR) di .NET Framework.

funzione con valori di tabella

Funzione definita dall'utente che restituisce una tabella.

funzione di accesso

Struttura di dati o gruppo di strutture create dal consumer che descrive come disporre i dati di riga o parametro dell'archivio dati nel buffer di dati del consumer, consentendo ai provider di ottimizzare l'accesso. Una funzione di accesso è una raccolta di associazioni.

funzione di aggregazione

Funzione che esegue un calcolo su più valori e restituisce un singolo valore.

funzione di aggregazione a livello di riga

Funzione che genera valori di riepilogo visualizzati come righe aggiuntive nei risultati della query.

funzione di aggregazione definita dall'utente

Funzione di aggregazione creata in base a un assembly di SQL Server la cui implementazione viene definita in un assembly creato in Common Language Runtime di .NET Framework.

funzione di partizione

Funzione che definisce la modalità di distribuzione delle righe di una tabella o di un indice partizionato in un set di partizioni in base ai valori di colonne specifiche, denominate colonne di partizionamento.

funzione di rango

Funzione che restituisce informazioni sulla priorità di ogni riga della finestra (partizione) di un set di risultati in base alla posizione della riga nella finestra.

funzioni a valori scalari (SVF)

Funzione che restituisce un solo valore, ad esempio un valore string, Integer o bit.

funzioni di sistema

Set di funzioni predefinite che eseguono operazioni sulle informazioni relative a valori, oggetti e impostazioni di SQL Server e restituiscono le informazioni corrispondenti.

funzioni predefinite

Gruppo di funzioni predefinite implementate nell'ambito dei linguaggi Transact-SQL e MDX (Multidimensional Expressions).

funzioni senza parametri

Funzioni che non hanno alcun parametro di input.

GAC

Cache di codice a livello di computer che consente di archiviare assembly installati in modo specifico per essere condivisi da numerose applicazioni nel computer.

Garbage Collection

Processo per il recupero automatico di memoria heap. I blocchi di memoria che sono stati allocati e non sono più utilizzati vengono liberati ed è possibile spostare i blocchi di memoria ancora in uso per consolidare la memoria libera in blocchi più grandi.

Garbage Collector

Parte del sistema operativo che esegue il processo di Garbage Collection.

GC

Processo per il recupero automatico di memoria heap. I blocchi di memoria che sono stati allocati e non sono più utilizzati vengono liberati ed è possibile spostare i blocchi di memoria ancora in uso per consolidare la memoria libera in blocchi più grandi.

generatore

Componente di Notification Services che individua la corrispondenza tra eventi e sottoscrizioni e produce notifiche.

generatore di chiavi

Componente hardware o software utilizzato per generare il materiale della chiave di crittografia.

Generatore report

Strumento per la creazione di report in cui sono inclusi un ambiente di creazione analogo a Microsoft Office e funzionalità quali il nuovo grafico sparkline, la barra dei dati e le visualizzazioni dei dati in base a indicatori, la possibilità di salvare elementi del report come parti di report, una procedura guidata per la creazione di mappe, aggregazioni di aggregazioni e il supporto migliorato per le espressioni.

Generatore report di Microsoft SQL Server Reporting Services

Strumento per la creazione di report in cui sono inclusi un ambiente di creazione analogo a Microsoft Office e funzionalità quali il nuovo grafico sparkline, la barra dei dati e le visualizzazioni dei dati in base a indicatori, la possibilità di salvare elementi del report come parti di report, una procedura guidata per la creazione di mappe, aggregazioni di aggregazioni e il supporto migliorato per le espressioni.

generazione del codice client

Generazione di codice per il progetto client in base a operazioni ed entità esposte al livello intermedio. Deve esistere un collegamento RIA Services tra i progetti client e server.

generazione di viste

Funzionalità del motore del repository utilizzata per creare viste relazionali basate su classi, interfacce e relazioni di un modello informativo.

gerarchia attributi

Gerarchia semplice, che in genere presenta un livello Tutti e un livello membro, contenente un singolo attributo. Viene creata da una colonna di una tabella delle dimensioni, se supportata dal cubo.

gerarchia bilanciata

Gerarchia di una dimensione in cui tutti i nodi foglia sono equidistanti dal nodo radice.

gerarchia compositiva

Set di entità che concettualmente fanno parte di una gerarchia, ad esempio un'entità padre e un'entità figlio. Per le operazioni sui dati le entità devono essere considerate come singole entità.

gerarchia di cartelle

Spazio dei nomi associato che identifica in modo univoco tutti i report, le cartelle, le origini dati condivise e le risorse archiviate e gestite in un server di report.

gerarchia di dimensione

Struttura logica ad albero che consente di organizzare i membri di una dimensione in modo tale che ogni membro sia associato a un membro padre e a nessuno o più membri figlio.

gerarchia esplicita

In Master Data Services, gerarchia che utilizza membri consolidati per raggruppare altri membri consolidati e foglia. 

gerarchia incompleta

Gerarchia in cui uno o più livelli non contengono membri in uno o più rami della gerarchia.

gerarchia naturale

Gerarchia in cui a ogni livello è presente una relazione uno-a-molti tra i membri del livello e quelli del livello inferiore successivo.

gerarchia ricorsiva

Gerarchia di dati in cui tutte le relazioni padre-figlio sono rappresentate nei dati.

gerarchia sbilanciata

Gerarchia in cui uno o più livelli non contengono membri in uno o più rami della gerarchia.

gestione animazione

Componente principale di un'applicazione di animazione e interfaccia programmatica centrale per la gestione (creazione, pianificazione e controllo) di animazioni. 

gestione basata su criteri

Set di funzioni predefinite che restituiscono informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server. La gestione basata su criteri consente a un amministratore di database di dichiarare lo stato desiderato del sistema, verificando quindi la conformità del sistema con tale stato.

gestione basata su criteri

Set di funzioni predefinite che restituiscono informazioni sullo stato del server relative a valori, oggetti e impostazioni in SQL Server. La gestione basata su criteri consente a un amministratore di database di dichiarare lo stato desiderato del sistema, verificando quindi la conformità del sistema con tale stato.

Gestione configurazione Master Data Services

Gestione configurazione di SQL Server utilizzato per creare e configurare database Master Data Services, nonché siti e applicazioni Web.

Gestione configurazione SQL Server

Strumento che consente di gestire i servizi associati a SQL Server, di configurare i protocolli di rete utilizzati da SQL Server, nonché di gestire la configurazione della connettività di rete da computer client SQL Server.

gestione connessione

Rappresentazione logica di una connessione di run-time a un'origine dati.

gestione database

Livello del software tra il database fisico e l'utente. Il sistema DBMS gestisce tutte le operazioni di accesso al database.

gestione dati master

Tecnologia, strumenti e processi necessari per creare e mantenere coerenti e accurati gli elenchi di dati master di un'organizzazione.

Gestione dati master

Componente dell'applicazione Master Data Services per la gestione e l'accesso ai dati master.

gestione degli errori

Processo di gestione degli errori o delle eccezioni man mano che si presentano durante l'esecuzione di un programma. In alcuni linguaggi di programmazione, ad esempio C++, Ada ed Eiffel, sono disponibili funzionalità tramite cui viene facilitata la gestione degli errori.

Gestione report

Strumento di gestione di report basato sul Web.

Gestione sincronizzazione

Strumento utilizzato per garantire che un file o una directory in un computer client contenga gli stessi dati di un file o di una directory corrispondente in un server.

Gestione sincronizzazione

Strumento utilizzato per garantire che un file o una directory in un computer client contenga gli stessi dati di un file o di una directory corrispondente in un server.

Gestione sincronizzazione

Strumento utilizzato per garantire che un file o una directory in un computer client contenga gli stessi dati di un file o di una directory corrispondente in un server.

gestione temporanea

Processo utilizzato in SQL Server Master Data Services per importare dati in tabelle di gestione temporanea, quindi elaborare i dati di gestione temporanea come un batch prima di importarli nel database master. 

Gestione Utilità SQL Server

Struttura ad albero gerarchica che visualizza gli oggetti in Utilità SQL Server.

Gestisci relazioni

Elemento dell'interfaccia utente che consente a un utente di visualizzare, eliminare o creare nuove relazioni in un modello.

gestore del marshalling per i campi

Funzionalità di SQL Server che gestisce il marshalling per i campi.

gestore della logica di business

Funzionalità di replica di tipo merge che consente di eseguire codice personalizzato durante il processo di sincronizzazione.

gestore dell'evento

Routine software eseguita in risposta a un evento.

gestore di certificati

Utente di Certificate Lifecycle Manager (CLM) che dispone delle autorizzazioni CLM appropriate per amministrare altri utenti CLM o l'applicazione CLM stessa.

Global Assembly Cache

Cache di codice a livello di computer che consente di archiviare assembly installati in modo specifico per essere condivisi da numerose applicazioni nel computer.

globalizzazione

Processo di progettazione e sviluppo di un prodotto software per il funzionamento con più impostazioni locali. La globalizzazione comporta l'identificazione delle impostazioni locali che devono essere supportate, la progettazione di funzionalità per il supporto di tali impostazioni locali e la scrittura di codice che funzioni correttamente con tutte le impostazioni locali supportate.

Governor del carico di lavoro

Strumento di Microsoft SQL Server progettato per limitare le prestazioni di un'istanza del motore di database ogni volta che sono attive contemporaneamente più di otto operazioni.

grafico a torta esplosa

Grafico a torta che visualizza il contributo di ogni valore in un totale mettendo in evidenza i singoli valori, attraverso la visualizzazione di ogni fetta della torta come separata dal tutto.

grafico dei profitti

Diagramma in cui viene visualizzato l'aumento teorico dei profitti associato all'utilizzo dei diversi modelli di dati.

grafico di accuratezza

In Analysis Services, grafico che confronta l'accuratezza delle stime di ogni modello di data mining nel set di confronti.

grafico Kagi

Grafico, quasi sempre indipendente dal tempo, utilizzato per rilevare i movimenti dei prezzi e prendere decisioni sull'acquisto di scorte.

grafico Point and Figure

Grafico che traccia i movimenti di prezzo quotidiani senza considerare il tempo trascorso.

grafico sparkline

Grafico in anteprima che può essere inserito nel testo o incorporato all'interno di una cella di un foglio di lavoro per illustrare i valori massimi, minimi e le tendenze dei dati.

granularità

Descrizione, da grossolana a fine, di un'attività o funzionalità del computer (ad esempio la risoluzione dello schermo, la ricerca e l'ordinamento o l'allocazione di intervalli di tempo) nei termini della dimensione delle unità gestite (pixel, set di dati o intervalli di tempo). Più le parti sono gradi, più la granularità è grossolana.

granularità della dimensione

Livello più basso disponibile per una dimensione specifica in relazione a un determinato gruppo di misure. La granularità naturale o fisica è sempre quella della chiave che unisce in join la tabella delle dimensioni principale alla tabella dei fatti primaria.

Griglia colonne

Struttura della griglia modificabile in Progettazione tabelle in cui sono elencate le colonne di una tabella e informazioni aggiuntive su ogni colonna.

gruppo

Raccolta di utenti, computer, contatti e altri gruppi utilizzato come raccolta di sicurezza o di distribuzione della posta elettronica. I gruppi di distribuzione sono utilizzati solo per la posta elettronica. I gruppi di sicurezza sono utilizzati sia per concedere l'accesso alle risorse e come elenchi di distribuzione della posta elettronica.

gruppo di carico di lavoro

In Resource Governor, contenitore per le richieste della sessione simili tra loro, secondo le regole di classificazione applicate a ciascuna richiesta. Un gruppo del carico di lavoro consente l'aggregazione del monitoraggio dell'utilizzo delle risorse e l'applicazione di criteri uniformi a tutte le richieste in un gruppo.

gruppo di conversazioni

Gruppo di conversazioni di Service Broker correlate. I messaggi nello stesso gruppo di conversazioni possono essere elaborati da un solo programma di servizio alla volta.

gruppo di misure

Raccolta di misure correlate in un cubo di Analysis Services. Le misure si riferiscono in genere alla stessa tabella dei fatti.

gruppo di misure collegato

Riferimento in un cubo a un gruppo di misure in un cubo diverso, ovvero, un cubo con una vista origine dati diversa esistente nello stesso database di Analysis Services o in uno diverso. Un gruppo di misure collegato può essere modificato solo nel database di origine.

gruppo di supporti

Dati scritti tramite un'operazione di backup su un dispositivo di backup utilizzato da un set di supporti. In un set dei supporti con un singolo dispositivo è presente un solo gruppo di supporti. In un set di supporti con striping sono presenti più gruppi di supporti. Se il set di supporti con striping è senza mirroring, ogni dispositivo corrisponde a un gruppo. Un set di supporti con mirroring contiene da due a quattro copie identiche (dette mirror) di ogni gruppo di supporti. L'aggiunta di backup a un set di supporti ne estende i gruppi di supporti.

gruppo protezione DPM Online

Raccolta di origini dati che condividono la stessa configurazione di protezione DPM Online.

guida di piano

Modulo di SQL Server che collega hint per la query alle query in applicazioni distribuite, senza modificare direttamente la query.

handle di conversazione

Handle tramite cui viene definita una conversazione in modo univoco.

hint

Opzione o strategia specificata per l'imposizione da parte di Query Processor di SQL Server nelle istruzioni SELECT, INSERT, UPDATE o DELETE. L'hint esegue l'override di eventuali piani di esecuzione selezionati da Query Optimizer per una query.

hint per la query

Hint che specifica che gli hint indicati devono essere utilizzati in tutta la query. Gli hint per la query influiscono su tutti gli operatori dell'istruzione.

Home

Cartella radice nello spazio dei nomi delle cartelle del server di report.

home page

Documento che funge da punto iniziale in un sistema di ipertesto. Nel World Wide Web, pagina di ingresso di un set di pagine Web e altri file in un sito Web. La home page viene visualizzata per impostazione predefinita quando un visitatore accede al sito in un Web browser.

hop

Nelle comunicazioni di dati, un segmento del percorso tra i router in una rete geografica.

host dell'adattatore

Classe astratta radice Adapter che definisce l'handshake tra l'adattatore e il server StreamInsight nel punto di interazione ENQUEUE. Fornisce tutti i servizi richiesti dell'adattatore, ad esempio la gestione della memoria e la gestione delle eccezioni.

host principale

Host della cache designato per utilizzare altri host principali e mantenere sempre il cluster in esecuzione.

hot standby

Server di standby che supporta il failover rapido senza perdita di dati da transazioni di cui è stato eseguito il commit.

HTML

Applicazione di Standard Generalized Markup Language che contrassegna mediante tag gli elementi, quali testo e grafica, di un documento allo scopo di indicare ai Web browser come visualizzare all'utente tali elementi e come rispondere alle azioni dell'utente.

Hypertext Markup Language

Applicazione di Standard Generalized Markup Language che contrassegna mediante tag gli elementi, quali testo e grafica, di un documento allo scopo di indicare ai Web browser come visualizzare all'utente tali elementi e come rispondere alle azioni dell'utente.

ID di accesso

Stringa utilizzata per identificare un utente o un'entità rispetto a un sistema operativo, un servizio di directory o un sistema distribuito. Nell'autenticazione integrata di Windows®, ad esempio, per un nome di account di accesso viene utilizzato il formato "DOMINIO\nomeutente".

ID di accesso remoto

ID di accesso assegnato a un utente per accedere a procedure remote in un server remoto.

ID di sicurezza

Valore unico che identifica un account utente, gruppo o computer all'interno di un'azienda nei sistemi basati su Windows. Un SID viene generato alla creazione di ogni account.

ID di sicurezza

Valore unico che identifica un account utente, gruppo o computer all'interno di un'azienda nei sistemi basati su Windows. Un SID viene generato alla creazione di ogni account.

ID flessibile

Identificatore assegnato a varie entità di sincronizzazione, ad esempio le repliche. L'identificatore può essere a lunghezza fissa o variabile.

ID globale

Identificatore univoco assegnato a un elemento di dati. L'identificatore deve essere univoco in tutti i client. Un identificatore globale è flessibile e può avere qualsiasi formato, ma è in genere costituito da un GUID e da un prefisso a 8 byte.

ID replica

Valore che identifica una replica in modo univoco.

identificatore delimitato

Oggetto in un database che richiede l'utilizzo di caratteri speciali (delimitatori) perché il nome dell'oggetto non è conforme alle regole di formattazione degli identificatori normali.

identificatore delimitato

Oggetto in un database che richiede l'utilizzo di caratteri speciali (delimitatori) perché il nome dell'oggetto non è conforme alle regole di formattazione degli identificatori normali.

identificatore di oggetto

Numero che identifica una classe di oggetti o un attributo. Gli identificatori di oggetto (OID) sono organizzati in una gerarchia globale di settore. Un identificatore di oggetto è rappresentato come una stringa decimale con punti, ad esempio 1.2.3.4, dove ogni punto rappresenta un nuovo ramo nella gerarchia. Le autorità di registrazione nazionali/regionali rilasciano identificatori di oggetto radice a singoli individui o organizzazioni, che sono responsabili della gestione della gerarchia al di sotto del proprio identificatore di oggetto radice.

identificatore flessibile

Identificatore assegnato a varie entità di sincronizzazione, ad esempio le repliche. L'identificatore può essere a lunghezza fissa o variabile.

identificatore globale

Identificatore univoco assegnato a un elemento di dati. L'identificatore deve essere univoco in tutti i client. Un identificatore globale è flessibile e può avere qualsiasi formato, ma è in genere costituito da un GUID e da un prefisso a 8 byte.

identificazione fisica

Autenticazione fisica necessaria per completare una transazione di richiesta di certificato. Ad esempio, un utente finale che richiede lo sblocco del proprio numero PIN (Personal Identification Number) si rivolge personalmente a un gestore di certificati per fornire la propria identificazione fisica, ad esempio la tessera di dipendente o la patente di guida.

identità basata sulle attestazioni

Identificatore univoco che rappresenta un determinato utente, applicazione, computer o altra entità che consente loro di ottenere l'accesso a più risorse, ad esempio applicazioni e risorse di rete, senza immettere più volte le credenziali. Consente inoltre alle risorse di convalidare le richieste da un'entità.

ideogramma

Carattere in un sistema di scrittura asiatico che rappresenta un concetto o un'idea, ma non una parola o una pronuncia particolare.

ideogramma

Carattere in un sistema di scrittura asiatico che rappresenta un concetto o un'idea, ma non una parola o una pronuncia particolare.

IEC

Uno dei due organismi responsabili dello sviluppo di standard internazionali per le comunicazioni di dati. L'International Electrotechnical Commission (IEC) collabora con l'International Organization for Standardization (ISO) per la definizione di standard in ambiente di elaborazione. I due organismi hanno pubblicato insieme lo standard ISO/IEC SQL-92 per SQL.

implicazione di interfaccia

Se un'interfaccia ne implica un'altra, qualsiasi classe che implementa la prima interfaccia deve implementare anche la seconda interfaccia. Le implicazioni di interfaccia vengono utilizzate in un modello informativo per ottenere alcuni degli effetti di più di un'ereditarietà.

importazione bulk

Caricare una grande quantità di dati, in genere in batch, da un repository o file di dati a un altro repository.

Importazione dati di utilizzo di Microsoft SharePoint Foundation

Consente di importare file di log nel database di registrazione. Il valore predefinito è 30 minuti. Abbassando il valore di questa impostazione, i dati vengono importati con una maggiore frequenza nel database dell'utilizzo. Questa impostazione è particolarmente utile in caso di risoluzione di problemi. Per le operazioni normali, deve essere pari a 30 minuti.

impostazioni globali predefinite

Valore predefinito definito per un database specifico e condiviso dalle colonne di tabelle diverse.

impostazioni locali

Raccolta di regole e dati specifici di una lingua e un'area geografica. Le impostazioni locali comprendono informazioni sulle regole di ordinamento, la formattazione di data e ora, le convenzioni numeriche e monetarie e la classificazione dei caratteri.

impostazioni locali del sistema

Impostazione Opzioni internazionali e della lingua che specifica le tabelle codici predefinite e i file del tipo di carattere bitmap associati per un computer specifico che influisce su tutti gli utenti di tale computer. Le tabelle codici e i tipi di carattere predefiniti consentono a un'applicazione non Unicode scritta per una versione in lingua del sistema operativo di essere eseguita correttamente in un'altra versione in lingua del sistema operativo.

Index Allocation Map

Pagina che esegue il mapping degli extent a una parte di un file di database di 4 GB utilizzata da un'unità di allocazione.

indicatore di misura

Lancetta, marcatore o barra che indica un singolo valore visualizzato rispetto a una scala in un report.

indicatore di prestazioni chiave

Misura predefinita utilizzata per tenere traccia delle prestazioni di un obiettivo, un piano, un'iniziativa o un processo aziendale strategico. L'indicatore KPI viene valutato rispetto a un valore di destinazione. Valore esplicito e misurabile ricavato direttamente da un'origine dati. Gli indicatori di prestazioni chiave (indicatori KPI) vengono utilizzati per misurare le prestazioni in un'area specifica, ad esempio i ricavi per cliente.

indicatore ROC

Tasso di variazione dei prezzi eseguendo un confronto con i dati cronologici. L'indicatore ROC viene calcolato su un periodo di giorni precedenti al prezzo corrente. L'output è un valore percentuale.

indice cluster

Indice in cui l'ordine logico dei valori delle chiavi determina l'ordine fisico delle righe corrispondenti in una tabella.

indice columnstore

Consente di archiviare ogni colonna in un set separato di pagine del disco anziché di archiviare più righe per pagina.

indice composto

Indice che utilizza più di una colonna in una tabella per indicizzare i dati.

indice con colonne

Indice non cluster che contiene sia colonne chiave che colonne non chiave.

indice degli anelli

Indice che indica il numero di anelli in un'istanza Polygon.

indice disabilitato

Qualsiasi indice contrassegnato come disabilitato. Un indice disabilitato non è disponibile per l'utilizzo da parte del motore di database. La definizione di un indice disabilitato rimane nel catalogo di sistema senza i dati dell'indice sottostante.

indice non cluster

Indice in cui l'ordine logico dei valori delle chiavi determina l'ordine fisico delle righe corrispondenti in una tabella. L'indice contiene gli indicatori di posizione delle righe che puntano al percorso di archiviazione dei dati della tabella.

indice partizionato

Indice basato su uno schema di partizione, i cui dati vengono suddivisi orizzontalmente in unità che possono essere distribuite in più filegroup di un database.

indice univoco

Indice in cui nessuna riga può avere lo stesso valore di indice di altre righe e di conseguenza non sono consentiti valori di indice o di chiave duplicati.

indirizzo IP

Numero binario che identifica in modo univoco un host (computer) connesso a Internet ad altri host Internet, allo scopo di comunicare attraverso il trasferimento di pacchetti.

information technology

Nome formale del reparto elaborazione dati di una società.

inner join

Operazione che recupera le righe da più tabelle di origine tramite il confronto dei valori delle colonne condivise tra le tabelle di origine. Un inner join esclude le righe della tabella di origine per le quali non vengono trovate righe corrispondenti nelle altre tabelle di origine.

InProc

Circostanza in cui il codice dell'oggetto COM viene caricato da un file DLL e collocato nello stesso processo del client.

input della trasformazione

Dati contenuti in una colonna, utilizzata durante un processo di join o di ricerca, per modificare o aggregare dati nella tabella che viene unita in join.

installazione integrata

Tipo di installazione che integra i file di installazione di base per un sistema operativo o un programma con i relativi Service Pack, aggiornamenti o patch in modo da consentirne l'installazione in un unico passaggio.

integrazione

In ambito informatico, combinazione di attività, programmi o componenti hardware diversi in un'unità funzionale.

integrazione

Integrazione di aggiornamenti, patch o Service Pack nei file di installazione di base del software originale, in modo tale che i file risultanti consentiranno l'installazione del software aggiornato in un unico passaggio.

integrità

Accuratezza dei dati e relativa conformità al valore previsto, soprattutto dopo essere stati trasmessi o elaborati.

integrità dei dati

Accuratezza dei dati e relativa conformità al valore previsto, soprattutto dopo essere stati trasmessi o elaborati.

integrità di dominio

Validità delle voci di una colonna specifica di dati.

integrità di entità

Stato in cui ogni riga di ogni tabella può essere identificata in modo univoco.

integrità referenziale dichiarativa

Vincoli FOREIGN KEY definiti come parte della definizione di una tabella che impongono relazioni appropriate tra le tabelle.

Interactive Structured Query Language

Utilità interattiva della riga di comando disponibile in SQL Server che consente agli utenti di eseguire istruzioni o batch Transact-SQL da un server o una workstation e visualizzare i risultati restituiti.

interfaccia

Set definito di proprietà, metodi e raccolte che formano un gruppo logico di funzionalità e dati.

interfaccia bidimensionale

Interfaccia creata per combinare i membri di più interfacce.

International Electrotechnical Commission

Uno dei due organismi responsabili dello sviluppo di standard internazionali per le comunicazioni di dati. L'International Electrotechnical Commission (IEC) collabora con l'International Organization for Standardization (ISO) per la definizione di standard in ambiente di elaborazione. I due organismi hanno pubblicato insieme lo standard ISO/IEC SQL-92 per SQL.

Internet Protocol Security

Set di protocolli e servizi basati su crittografia standard del settore che contribuiscono a proteggere i dati in una rete.

intervallo

Set di identificatori di elemento continui a cui si applica lo stesso vettore di clock. Un intervallo è rappresentato da un punto iniziale, un punto finale e un vettore di clock che si applica a tutti gli ID compresi nell'intervallo.

intervallo di colori

Intervallo di colori disponibile a uno schermo.

intervallo di recupero

Intervallo massimo di tempo utilizzato dal motore di database per recuperare un database.

intervallo di tempo

Periodo di tempo in cui un dato evento è valido. L'intervallo di tempo valido include l'ora di inizio valida e tutti i momenti di tempo fino all'ora di fine valida esclusa.

intestazione dell'evento

Parte di un evento che ne definisce il tipo e le proprietà temporali. Le proprietà temporali includono un'ora di inizio e un'ora di fine valide associate all'evento.

intestazione supporto

Etichetta che riporta informazioni relative al supporto di backup. 

invalidamento dati nella cache

Processo che consente di contrassegnare un oggetto nella cache affinché non venga più utilizzato dai client della cache. Questo si verifica quando un oggetto rimane nella cache più a lungo rispetto al valore di timeout della cache (scadenza).

invio in batch

Processo di invio di modifiche in piccoli gruppi anziché in un unico trasferimento complessivo dei dati.

IPC

Possibilità di un processo o di un'attività di comunicare con un altro processo o attività in un sistema operativo multitasking. I metodi comuni includono pipe, semafori, memoria condivisa, code, segnali e cassette postali.

IPsec

Set di protocolli e servizi basati su crittografia standard del settore che contribuiscono a proteggere i dati in una rete.

ISQL

Utilità interattiva della riga di comando disponibile in SQL Server che consente agli utenti di eseguire istruzioni o batch Transact-SQL da un server o una workstation e visualizzare i risultati restituiti.

istanza

Copia di SQL Server in esecuzione in un computer.

istanza denominata

Installazione di SQL Server alla quale è stato assegnato un nome per differenziarla da altre istanze denominate e dall'istanza predefinita nello stesso computer.

istanza di applicazione livello dati

Copia di un'applicazione livello dati distribuita in un'istanza del motore di database. Nella stessa istanza del motore di database possono essere presenti più istanze di applicazione livello dati.

istanza di applicazione livello dati

Copia di un'applicazione livello dati distribuita in un'istanza del motore di database. Nella stessa istanza del motore di database possono essere presenti più istanze di applicazione livello dati.

istanza di SQL Server

Copia di SQL Server in esecuzione in un computer.

istanza gestita

Istanza di SQL Server monitorata da un punto di controllo dell'utilità.

istanza non gestita

Istanza di SQL Server non monitorata da un punto di controllo dell'utilità.

istanza predefinita

Istanza di SQL Server che utilizza lo stesso nome del computer in cui è installata.

istanza utente

Istanza di SQL Server Express generata dall'istanza padre per conto di un utente.

istruzione

Query T-SQL compilata.

istruzione attiva

Istruzione SQL eseguita per cui il relativo set di risultati non è ancora stato annullato o completamente elaborato.

istruzione pass-through

Istruzione SELECT passata direttamente al database di origine senza modifiche o ritardo.

istruzione SQL

Comando SQL o Transact-SQL, ad esempio SELECT o DELETE, che esegue un'azione sui dati.

join

Unione del contenuto di due o più tabelle e generazione di un set di risultati in cui vengono incorporate righe e colonne di ogni tabella. Le tabelle vengono in genere unite in join tramite i dati che hanno in comune.

join a stella

Join tra una tabella dei fatti (in genere di grandi dimensioni) e almeno due tabelle delle dimensioni.

Key Recovery Agent

Utente designato che collabora con un amministratore di certificati per recuperare la chiave privata di un utente. Un modello di certificato specifico viene applicato a un Key Recovery Agent.

Knowledge Base DQS

Repository di metadati utilizzato da Data Quality Services per migliorare la qualità dei dati. Questi metadati vengono creati in modo interattivo dall'utente o dalla piattaforma Data Quality Services in un processo automatizzato di individuazione di informazioni.

KPI

Misura predefinita utilizzata per tenere traccia delle prestazioni di un obiettivo, un piano, un'iniziativa o un processo aziendale strategico. L'indicatore KPI viene valutato rispetto a un valore di destinazione. Valore esplicito e misurabile ricavato direttamente da un'origine dati. Gli indicatori di prestazioni chiave (indicatori KPI) vengono utilizzati per misurare le prestazioni in un'area specifica, ad esempio i ricavi per cliente.

KRA

Utente designato che collabora con un amministratore di certificati per recuperare la chiave privata di un utente. Un modello di certificato specifico viene applicato a un Key Recovery Agent.

latch

Oggetto di sincronizzazione a breve termine che protegge le azioni che non devono essere bloccate per la durata di una transazione. Un latch viene principalmente utilizzato per proteggere una riga che il motore di archiviazione trasferisce attivamente da un indice o da una tabella di base al motore relazionale.

latenza

Ritardo che si verifica durante l'elaborazione o il recapito dei dati.

latenza calda

latenza calda. La latenza calda indica il momento in cui è necessario creare una nuova istanza del flusso di lavoro quando il relativo tipo è già stato compilato.