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Domande frequenti relative al servizio Backup di Azure

Pubblicato: settembre 2012

Aggiornamento: novembre 2014

Si applica a: Windows Server 2008 R2 with SP1, Windows Server 2012

Di seguito è riportato un elenco di domande frequenti su Backup di Azure. In caso di ulteriori domande su Azure Backup, accedere al forum di discussione e pubblicare i propri quesiti. Un membro della community fornirà supporto agli utenti per ottenere le risposte desiderate.  Se una domanda è particolarmente frequente, verrà aggiunta a questo articolo in modo da essere recuperata in modo semplice e rapido. 

Di seguito è indicato un elenco di domande frequenti sull'utilizzo di Backup di Microsoft Azure.

Azure Backup è stato testato sulle piattaforme server indicate di seguito.

  • Windows Server 2012 R2 Standard

  • Windows Server 2012 R2 Datacenter

  • Windows Server 2012 R2 Foundation

  • Windows Server 2012 Datacenter

  • Windows Server 2012 Foundation

  • Windows Server 2012 Standard

  • Windows Storage Server 2012 R2 Standard

  • Windows Storage Server 2012 R2 Workgroup

  • Windows Storage Server 2012 Standard

  • Windows Storage Server 2012 Workgroup

  • Windows Server 2012 R2 Essentials

  • Windows Server 2008 R2 Standard SP1

  • Windows Server 2008 R2 Enterprise SP1

  • Windows Server 2008 R2 Datacenter SP1

  • Windows Server 2008 R2 Foundation SP1

CautionAttenzione
Non è possibile utilizzare Azure Backup con i server che eseguono l'opzione di installazione Server Core di Windows Server 2012 o Windows Server 2008 R2.

Qualsiasi backup attualmente configurato verrà arrestato. Il server dovrà essere nuovamente registrato nell'insieme di credenziali per il backup e verrà considerato come un nuovo server da Servizi di ripristino, pertanto la prima operazione che si verificherà in seguito alla registrazione consisterà in un backup completo di tutti i dati inclusi nel backup e non solo delle modifiche apportate dall'ultimo backup. Se tuttavia è necessario eseguire un'operazione di ripristino, è possibile ripristinare i dati sottoposti a backup mediante l'apposita opzione per il ripristino da un altro server. Per altre informazioni, vedere Rename a server.

Nella tabella riportata di seguito vengono identificate le unità, con un'indicazione in merito alla possibilità o meno di utilizzarle con il servizio Azure Backup.

 

Descrizione unità Supporto di Azure Backup

Volume protetto tramite BitLocker

Sì, ma il volume deve essere sbloccato prima di poter eseguire un backup.

Identificazione del file system

Sì. NTFS è l'unico file system supportato per questa versione del servizio di backup online.

Supporti rimovibili

No. L'unità deve essere segnalata come fissa per poter essere utilizzata come origine di backup.

Volumi di sola lettura

No. Il volume deve essere scrivibile per garantire il funzionamento del servizio Copia Shadow del volume (VSS).

Volumi offline

No. Il volume deve essere online garantire il funzionamento del servizio VSS.

Condivisione di rete

No. Il volume deve essere in locale nel server per poter essere sottoposto a backup online.

Nella tabella indicata di seguito vengono elencati gli attributi e i tipi dei file e delle cartelle supportati e il comportamento previsto di Azure Backup in presenza di questi tipi.

 

Tipo/attributo Supportata Comportamento previsto

Crittografato

Trasferimento completo dovuto a modifiche nel file

Compresso

Trasferimento delta dovuto a modifiche nel file

Sparse

Trasferimento delta dovuto a modifiche nel file

Collegamenti reali

No

Ignorato

Punto di analisi

No

Ignorato

Crittografato + compresso

No

Ignorato

Crittografato + sparse

No

Ignorato

Compresso + sparse

Backup come file sparse

Flusso compresso

No

Salvato come flusso non compresso

Flusso di tipo sparse

No

Flusso ignorato

Sì. Nell'implementazione corrente il servizio dell'agente converte i dati deduplicati in dati normali in fase di preparazione all'operazione di backup. Esegue quindi l'ottimizzazione dei dati per il backup e la crittografia, quindi invia i dati crittografati al servizio di backup online.

No. Nell'insieme di credenziali per il backup vengono archiviati i dati sottoposti a backup trasferiti fino al momento dell'annullamento. In Azure Backup viene impiegato un meccanismo di checkpoint in base al quale i dati vengono occasionalmente sottoposti a checkpoint durante il backup e durante il processo successivo potrà essere convalidata l'integrità dei file. Il successivo backup avviato risulterà incrementale rispetto ai dati precedentemente sottoposti a backup. Questa procedura garantisce un utilizzo più accurato della larghezza di banda, evitando all'utente di ripetere più volte il trasferimento degli stessi dati.

La dimensione della cartella della cache viene determinata dalla quantità di dati sottoposti a backup. In generale, è consigliabile prevedere di allocare alla cartella della cache il 10-15% dello spazio necessario per l'archiviazione dei dati.

Questa situazione può verificarsi nel caso in cui le impostazioni per la pianificazione del backup archiviate nel server locale non coincidono con quelle archiviate nell'insieme di credenziali per il backup. Di seguito sono riportati alcuni motivi possibili alla base di questa situazione.

  • È stato ripristinato uno stato noto soddisfacente del server locale.

  • Servizi di ripristino di Azure ha ripristinato uno stato noto soddisfacente per le impostazioni.

In caso di ripristino del server o delle impostazioni, le pianificazioni di backup possono perdere la sincronizzazione. In questo caso, è opportuno riconfigurare i criteri di backup e quindi Run Back Up Now per risincronizzare il server locale con Azure.

Questo errore viene talvolta generato quando il servizio Azure è stato ripristinato in seguito a un errore grave. Di conseguenza, le impostazioni del server potrebbero essere state modificate. Se si visualizza questo errore, è consigliabile eseguire nuovamente la registrazione del server nell'insieme di credenziali per il backup. Dopo aver registrato il server, tutte le operazioni riprenderanno in base alla pianificazione precedentemente configurata.

Per il supporto della versione corrente di Azure Backup. è necessario installare l'aggiornamento cumulativo 2 per System Center Data Protection Manager SP1 prima di installare Azure Backup Agent. Per i dettagli completi su questo aggiornamento, vedere Aggiornamento cumulativo 2 per System Center Data Protection Manager SP1.

Tutti i dati sottoposti a backup vengono compressi e crittografati prima di essere trasferiti. Se si esegue il backup di grandi quantità di dati, è possibile prevedere una riduzione di circa il 25% dei dati da trasferire grazie alla compressione, sebbene questa percentuale possa variare a seconda del tipo di dati sottoposti a backup. Se si esegue il backup di una quantità ridotta di dati, i dati trasferiti potrebbero risultare superiori alla quantità effettiva, poiché durante il primo backup, indipendentemente dalle dimensioni totali, verranno trasferiti circa 35 MB di dati fissi. Nei backup successivi verranno trasferiti esclusivamente i dati modificati e aggiunti, pertanto la differenza nelle dimensione dei dati per tali trasferimenti è dovuta esclusivamente all'effetto della crittografia e della compressione.

Tutti i server che vengono registrati utilizzando lo stesso certificato saranno in grado di ripristinare i dati sui quali è stato effettuato il backup da altri server che utilizzano tale certificato. Per gli eventuali server per i quali si desidera garantire che il ripristino venga eseguito solo in server specifici nell'organizzazione, è necessario utilizzare certificati separati. Ad esempio, per i server del reparto risorse umane può essere utilizzato un certificato, per quelli dell'ufficio contabilità un altro e per quelli di archiviazione un altro ancora. In tal modo è possibile tenere sotto controllo il ripristino mediante l'installazione dei certificati appropriati sui server di ripristino.

In generale i dati di backup sono inviati al data center di Servizio di backup al quale sono registrati. Il modo più semplice di modificare il data center consiste nel disinstallare l'agente e reinstallarlo e registrarlo in un nuovo Servizio di backup. Per evitare di riavviare il server, aprire il pannello di controllo Servizi, quindi arrestare e riavviare il processo OBEngine per reimpostare il data center nel quale viene effettuato il backup dei dati.

L'unico limite applicabile è quello dell'origine dati di cui si esegue il backup. In base ai requisiti dell'architettura di Azure, le dimensioni delle origini dati devono essere inferiori a 1,65 terabyte (TB). Se si desidera eseguire il backup nel cloud di volumi nel server superiori a 1,65 TB, è possibile effettuare una delle seguenti operazioni:

  • Prima del backup dividere il volume in blocchi più piccoli.

  • Scegliere i file e le cartelle dal volume in modo che la quantità totale dei dati da sottoporre a backup sia inferiore a 1,65 TB.

Nella versione 2.0.8683.0 il limite di archiviazione è stato aumentato a 1,65 terabyte (TB). Se si sta usando una versione diversa o superiore alla 2.0.8683.0, il limite di archiviazione è impostato a 850 GB. Per aumentare tale limite a 1,65 TB, vedere KB2989574 e installare l'hotfix.

È possibile avere 25 insiemi di credenziali per sottoscrizione e fino a 50 server per insieme di credenziali. In totale si possono avere 1250 server per sottoscrizione.

Attualmente, con Backup di Microsoft Azure, non è possibile eseguire il backup di tutto il sistema Macchine virtuali di Microsoft Azure o del relativo stato, ma è possibile eseguire il backup di tutti i file e le cartelle nelle macchine virtuali.

È in fase di sviluppo una wiki degli errori e degli eventi verificatisi con il servizio di backup online in TechNet. Tutti i codici degli eventi e dei messaggi di errore sono disponibili nell'articolo Elenco degli eventi e degli errori di Azure Backup e a ogni codice corrisponde una singola voce wiki. Gli utenti sono invitati a condividere le proprie esperienze nel caso in cui visualizzino specifici eventi ed errori.

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