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Iniziare a utilizzare i cmdlet di Windows Azure

Aggiornamento: settembre 2013

I cmdlet di Windows Azure sono disponibili per poter gestire Windows Azure con Windows PowerShell. Per iniziare a utilizzare questi cmdlet, sarà necessario scaricare e installare Windows Azure PowerShell, quindi configurare la connettività tra la sottoscrizione e l'ambiente Windows PowerShell. Le istruzioni sono disponibili nella pagina relativa all'installazione e alla configurazione di Windows Azure PowerShell nel sito Web Windows Azure.

In questo articolo sono incluse informazioni utili su come vengono gestiti in generale gli input, gli output e i parametri in Windows Azure. Queste informazioni possono rendere più semplice l'utilizzo iniziale di Windows PowerShell con Windows Azure.

Il comportamento dei cmdlet nel modulo Windows Azure per Windows PowerShell è analogo a quello di altri cmdlet di Windows PowerShell in quanto, nella maggior parte dei casi, possono far parte di una pipeline. Tramite essi sono previsti input dalla pipeline in questione sotto forma di oggetto e viene restituito un oggetto nella fase successiva della pipeline. Se la fase successiva della pipeline è semplicemente la console oppure si tratta di un cmdlet di cui non si prevede la partecipazione a una pipeline, in Windows PowerShell vengono utilizzati file Format.ps1xml per determinare quali elementi visualizzare dall'oggetto e come visualizzarli. Per ulteriori informazioni su come utilizzare i file di formattazione, vedere About_Format.ps1xml.

Tramite i cmdlet nel modulo Windows Azure viene previsto che il formato della maggior parte dei valori dei parametri è sotto forma di stringa, in particolare quando "Name" fa parte del nome del parametro. Ad esempio, il cmdlet Get-AzureDeployment accetta due parametri: ServiceName e Slot. Il parametro ServiceName è un parametro obbligatorio mentre il parametro Slot è facoltativo, ma per entrambi sono previste stringhe.

Quando si creano o si modificano le macchine virtuali, tuttavia, tramite i cmdlet viene modificato un oggetto macchina virtuale e l'oggetto in questione viene passato tramite la pipeline. Ad esempio, si utilizza il cmdlet New-AzureVMConfig per creare un nuovo oggetto di configurazione. Questo oggetto di configurazione viene passato ad altri cmdlet di Windows Azure mediante i quali viene modificato, quindi viene passato al cmdlet New-AzureVMConfig dove, tramite quest'ultimo, viene utilizzato per creare la macchina virtuale.

Analogamente, è possibile iniziare recuperando un oggetto che rappresenta una macchina virtuale esistente utilizzando il cmdlet Get-AzureVM. È possibile modificare l'oggetto in questione aggiungendo o rimuovendo elementi della macchina virtuale, ad esempio dischi di dati e reti virtuali e, successivamente, è possibile inviare l'oggetto macchina virtuale modificato al cmdlet Update-AzureVM, tramite il quale vengono implementate le modifiche alla macchina virtuale.

Questa operazione può generare confusione perché l'output da un cmdlet è un oggetto, ma tramite i cmdlet correlati si possono prevedere delle stringhe come input per i parametri. Ad esempio, tramite il cmdlet Get-AzureSubscription viene restituito un oggetto elenco che rappresenta le sottoscrizioni correnti di Windows Azure. Ma dagli altri cmdlet AzureSubscription viene utilizzato SubscriptionName come parametro obbligatorio. Si tenga presenta che, laddove "Name" è una parte del nome del parametro, il parametro prevede una stringa.

In che modo è possibile conoscere gli elementi previsti da un cmdlet di Windows Azure specifico? Utilizzare Windows PowerShell per indicazioni in merito. Per visualizzare informazioni dettagliate esaurienti su un cmdlet di Windows Azure e per dettagli completi su ogni parametro, eseguire "Get-Help -Full <nome cmdlet>". In questo modo vengono fornite informazioni dettagliate sui parametri. In particolare, tramite questo comando viene indicato quanto riportato di seguito:

  • L'elemento previsto come valore.

  • Se il parametro è obbligatorio.

  • Qual è la posizione del parametro.

  • Se dispone di un valore predefinito.

  • Se accetta l'input della pipeline (e quale tipo).

  • Se accetta i caratteri jolly.

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