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Macchine virtuali

Aggiornamento: settembre 2014

Il servizio Macchine virtuali di Azure fornisce risorse di elaborazione scalabili e su richiesta. Una macchina virtuale di Azure è un server nel cloud che è possibile configurare e gestire in base alle proprie esigenze. Offre infatti la flessibilità della virtualizzazione senza comportare le spese correlate all'acquisto e alla gestione dell'hardware necessario per ospitarlo.

Con una macchina virtuale in Azure è possibile:

  • Distribuire le versioni di Windows Server o le distribuzioni dei sistemi operativi Linux disponibili, scegliendo un'immagine preconfigurata. In alternativa, è possibile caricare un disco rigido virtuale (VHD) contenente un sistema operativo server e utilizzarlo per creare le macchine virtuali.

  • Creare e connettere più macchine virtuali in modo da poterne bilanciare il carico del traffico.

  • Utilizzare metodi automatici e manuali per creare, gestire ed eliminare una macchina virtuale. È possibile utilizzare il portale Web (Portale di gestione di Azure), i cmdlet di Windows PowerShell o le API di Service Management.

  • Eliminare e ricreare la macchina virtuale quando necessario, come per qualsiasi altra macchina virtuale.

In questo articolo viene illustrato come creare una macchina virtuale e interagire con essa. Se si preferisce imparare come funzionano le macchine virtuali sperimentandone direttamente l'uso, le istruzioni corrispondenti sono disponibili nella sezione relativa alla documentazione del sito Web di Azure. Per trovare le risposte ad alcune domandi frequenti sulle macchine virtuali, vedere Domande frequenti sulle macchine virtuali di Azure.

Per informazioni sui sistemi operativi server, sui ruoli e sui carichi di lavoro supportati o approvati per l'utilizzo con macchine virtuali di Azure, vedere le seguenti risorse:

Quando si crea una macchina virtuale, è necessario considerare i seguenti elementi:

  • Dimensioni della macchina virtuale. Ciò determina la configurazione, ad esempio il numero dei core della CPU, la quantità di memoria e la capacità di archiviazione. Per informazioni dettagliate, vedere Dimensioni delle macchine virtuali e dei servizi cloud per Azure.

  • Sistema operativo. È possibile scegliere tra le immagini predefinite, alcune delle quali includono SQL Server o SharePoint. In alternativa, se è stato caricato un disco rigido virtuale, è possibile utilizzarlo come immagine personalizzata per la macchina virtuale.

  • Configurazione della rete. Se si desidera che una macchina virtuale utilizzi una rete virtuale, è necessario specificare tale rete quando si crea la macchina virtuale. Per altre informazioni, vedere Panoramica di Rete virtuale.

  • Configurazione del servizio cloud. Ogni macchina virtuale risiede in un servizio cloud, da sola o con altre macchine virtuali. Quando le macchine virtuali vengono aggiunte nello stesso servizio cloud, è possibile bilanciare il carico delle applicazioni e dei servizi configurando gli endpoint con bilanciamento del carico. Per istruzioni, vedere Bilanciamento del carico delle macchine virtuali.

Per un riepilogo delle impostazioni di configurazione delle macchine virtuali di Azure e per collegamenti a informazioni di configurazione più dettagliate, vedere Avvio, arresto ed eliminazione di macchine virtuali.

Di seguito sono riportate le modalità di comunicazione o di interazione con una macchina virtuale e le impostazioni necessarie per consentire l'interazione.

Le estensioni possono semplificare la configurazione e l'interazione con una macchina virtuale di Windows. Se ad esempio non si riesce ad accedere al sistema operativo guest a causa di una password dimenticata, sarà possibile reimpostare la password usando un'estensione. Questo è importante perché non è possibile connettersi direttamente alla console di una macchina virtuale.

TipSuggerimento
I cmdlet di accesso alla VM permettono di reimpostare la password e anche di riconfigurare l'accesso RDP. Per informazioni dettagliate di riferimento, vedere Get-AzureVMAccessExtension e Set-AzureVMAccessExtension.

Queste estensioni sono installate e gestite tramite l'agente di macchine virtuali. Per potere installare le estensioni, sarà quindi necessario installare prima di tutto l'agente di macchine virtuali. L'agente può essere installato in macchine virtuali sia già esistenti che nuove. Nelle macchine virtuali di Windows esistenti usare il pacchetto di installazione per l'agente di macchine virtuali, disponibile nell'Area download. Nelle nuove macchine virtuali di Windows la modalità di installazione dipenderà dal fatto che si usi un'immagine fornita da Azure o un'immagine a propria scelta. Di seguito sono riportati i dettagli:

  • Utilizzo di un'immagine del portale. Installare l'agente VM quando si crea la macchina virtuale. Se si utilizza il portale, l'opzione Creazione rapida consente di installare automaticamente l'agente. Se si utilizza l'opzione Da raccolta, selezionare Installa agente VM. Se si utilizza il cmdlet New-AzureVM o New-AzureQuickVM, l'agente VM verrà installato automaticamente.

  • Utilizzo di un'immagine a propria scelta. Installare l'agente VM nel sistema operativo prima di caricarlo in Azure e aggiungerlo come immagine. È possibile scaricare il pacchetto di installazione dell'agente VM dall'Area download.

Dopo aver installato l'agente VM, è possibile utilizzare i cmdlet per trovare e gestire le estensioni. I seguenti cmdlet semplificano queste operazioni:

Per altre informazioni, vedere Gestire le estensioni. Per un elenco delle estensioni disponibili, vedere la sezione "Ulteriori informazioni sulle estensioni disponibili" di tale articolo.

Tutte le macchine virtuali dello stesso servizio cloud o della stessa rete virtuale possono comunicare automaticamente tra loro utilizzando un canale di rete privata. Tuttavia per la comunicazione con altre risorse in Internet o in altre reti virtuali, una macchina virtuale utilizza gli endpoint. Questi endpoint gestiscono il traffico di rete in ingresso nella macchina virtuale. Per le istruzioni, vedere la pagina relativa alla procedura di configurazione della comunicazione con una macchina virtuale.

La modalità di collegamento a una macchina virtuale varia a seconda che sia in esecuzione Windows Server o Linux. Per informazioni generali sui requisiti e dei suggerimenti relativi alla risoluzione dei problemi, vedere Connettersi a una macchina virtuale di Azure con RDP o SSH.

Per una macchina virtuale in cui viene eseguito Windows Server, è possibile utilizzare Desktop remoto. Nel portale di gestione fare clic su Connetti per avviare una connessione Desktop remoto. Per le istruzioni, vedere la pagina relativa alla procedura di accesso a una macchina virtuale in cui viene eseguito Windows Server.

Per una macchina virtuale in cui viene eseguito il sistema operativo Linux, è possibile utilizzare un client SSH (Secure Shell) per effettuare l'accesso. È necessario installare un client SSH nel computer che si desidera utilizzare per accedere alla macchina virtuale. Sono disponibili molti programmi client SSH. Di seguito vengono indicate le opzioni possibili:

La comunicazione remota di Windows PowerShell consente di connettersi in modalità remota a uno o più computer da una sessione di Windows PowerShell per eseguire comandi direttamente sul computer remoto. È possibile configurare la macchina virtuale per consentire la comunicazione remota di Windows PowerShell quando viene creata o in un momento successivo. Per configurare la macchina virtuale, aggiungere un endpoint che specifica la porta e il protocollo da utilizzare. Per istruzioni sull'aggiunta di un endpoint, vedere Come configurare gli endpoint per una macchina virtuale. Per altre informazioni sulla comunicazione remota, vedere about_Remote_FAQ.

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