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Linee guida e limitazioni generali (database SQL di Windows Azure)

Aggiornamento: ottobre 2013

In questo argomento vengono descritte le linee guida generali e le limitazioni di database SQL di Windows Azure di Microsoft. Le linee guida generali e i dettagli relativi alle limitazioni vengono trattati nelle intestazioni seguenti:

Per informazioni sulle linee guida e sulle limitazioni relative alla sicurezza, vedere Linee guida e limitazioni sulla sicurezza (database SQL di Windows Azure).

Supporto per driver, librerie e protocolli

In fase di scrittura di applicazioni per database SQL di Windows Azure è possibile utilizzare i driver e le librerie seguenti:

  • Provider di dati .NET Framework per SQL Server (System.Data.SqlClient) da .NET Framework 3.5 Service Pack 1 o versione successiva.

  • Entity Framework da .NET Framework 3.5 Service Pack 1 o versione successiva.

  • Driver ODBC SQL Server 2008 R2 Native Client. È inoltre supportato il driver ODBC SQL Server 2008 Native Client, ma dispone di meno funzionalità.

  • Driver SQL Server 2008 per PHP 1.1 o versione successiva.

  • Versione aggiornata del driver JDBC 3.0 per SQL Server che supporta Database SQL.

database SQL di Windows Azure supporta il client del protocollo del flusso TDS (Tabular Data Stream) 7.3 o versione successiva. Non sono supportate le versioni precedenti del protocollo del flusso TDS.

La connessione al database SQL di Windows Azure tramite OLE DB o ADO non è supportata.

Supporto per Visual Studio

In fase di scrittura di applicazioni per il database SQL di Windows Azure è possibile utilizzare uno dei linguaggi di programmazione di .NET Framework disponibili con Visual Studio: Microsoft Visual Basic, Microsoft Visual C# o Microsoft Visual C++. In Visual Studio è disponibile una console di gestione server, Esplora server, per aprire connessioni dati, accedere ai server ed esplorare database. A partire da Visual Studio 2010 è possibile utilizzare Esplora server per connettersi ai database ed esplorarli in Database SQL. Non sono supportate le versioni precedenti di Esplora server. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione di Visual Studio in MSDN.

Supporto per strumenti e tecnologie

In caso di utilizzo di strumenti per connettersi a database SQL di Windows Azure, considerare i punti seguenti:

  • Sono consentite esclusivamente le connessioni TCP/IP.

  • È supportato il servizio Multiple Active Result Sets (MARS).

  • Poiché alcuni strumenti implementano in modo diverso il flusso TDS, potrebbe essere necessario associare il nome del server di Database SQL alla porzione di accesso della stringa di connessione utilizzando la notazione <login>@<server>. Per ulteriori informazioni, vedere Gestione di database e account di accesso in database SQL di Windows Azure.

  • Non è supportato il browser SQL Server 2008 SQL Server, in quanto in database SQL di Windows Azure non sono presenti porte dinamiche, ma solo la porta 1433.

Per ulteriori informazioni sul supporto per gli strumenti, vedere Supporto per strumenti e utilità (database SQL di Windows Azure).

Supporto ODBC

È possibile utilizzare Configurazione delle origini dei dati ODBC per definire origini dati utente e di sistema per database SQL di Windows Azure. Per visualizzare l'elenco delle origini dati utente e di sistema, controllare le schede User DSN o System DSN della finestra di dialogo Amministrazione origine dati ODBC.

In caso di utilizzo della procedura guidata Nome origine dati (DSN) per definire un'origine dati per database SQL di Windows Azure, fare clic sull'opzione Autenticazione SQL Server tramite ID e password di accesso immessi dall'utente e selezionare Connettersi a SQL Server per ottenere le impostazioni predefinite per ulteriori opzioni di configurazione. Immettere il nome utente e la password per connettersi al server Database SQL come Login ID e Password. In caso di utilizzo di SQL Server 2008 Native Client, deselezionare la casella di controllo Connettersi a SQL Server per ottenere le impostazioni predefinite per ulteriori opzioni di configurazione. A partire dal driver ODBC SQL Server 2008 R2 Native Client non è necessario deselezionare la casella di controllo Connettersi a SQL Server per ottenere le impostazioni predefinite per ulteriori opzioni di configurazione. Fare clic su Usa il seguente database predefinito e immettere il nome di Database SQL anche se non è presente nell'elenco. Sono presenti diverse lingue nell'elenco Visualizza i messaggi di sistema di SQL Server in della procedura guidata.

In questa versione, in database SQL di Windows Azure è supportata solo la lingua inglese. Selezionare pertanto Inglese. In database SQL di Windows Azure non è supportato Server mirror o Collega database, pertanto lasciare gli elementi vuoti. Fare clic su Test connessione.

  • In caso di utilizzo del driver ODBC SQL Server 2008 Native Client, se si preme il pulsante Test connessione potrebbe essere restituito un errore indicante che master.dbo.syscharsets non è supportato. Ignorare l'errore, salvare il DSN e utilizzarlo. Se inoltre si sceglie di connettersi a un database diverso dal master durante la configurazione del DSN, il messaggio VERIFICA COMPLETATA potrebbe non essere visualizzato anche se non si verificano errori.

  • Con il driver ODBC di SQL Server 2008 R2 Native Client non verrà restituito l'errore indicante che master.dbo.syscharsets non è supportato anche se si è connessi a un altro database.

Supporto per la migrazione dei dati

È possibile trasferire dati a database SQL di Windows Azure mediante gli elementi seguenti:

  • SQL Server 2008 Integration Services (SSIS)

  • Utilità della copia bulk (BCP.exe)

  • Classe System.Data.SqlClient.SqlBulkCopy

  • Script che utilizzano istruzioni INSERT per caricare dati nel database

In database SQL di Windows Azure non sono supportati gli elementi seguenti:

  • Istruzione RESTORE.

  • Collegamento di un database al server Database SQL.

Per ulteriori informazioni su SSIS, vedere SQL Server Integration Services.

SQL Server Agent/Processi

In database SQL di Windows Azure non sono supportati processi o SQL Server Agent. È tuttavia possibile eseguire SQL Server Agent nell'istanza locale di SQL Server e connettersi a database SQL di Windows Azure.

Supporto per le transazioni

In database SQL di Windows Azure non sono supportate le transazioni distribuite, ovvero transazioni che coinvolgono diverse risorse. Per ulteriori informazioni, vedere Transazioni distribuite (ADO.NET).

A partire da .NET Framework versione 2.0 è possibile promuovere automaticamente le transazioni dell'applicazione in transazioni distribuite. Questa condizione è valida per applicazioni in cui è utilizzata la classe System.Data.SqlClient per eseguire operazioni di database nel contesto di una transazione System.Transactions.

Si verifica una promozione della transazione se si aprono più connessioni a vari server o database all'interno di un TransactionScope o se si integrano più connessioni in un oggetto System.Transactions utilizzando il metodo EnlistTransaction. La promozione della transazione si verifica inoltre se si aprono più connessioni simultanee allo stesso server e al database all'interno dello stesso TransactionScope o utilizzando il metodo EnlistTransaction.

A partire da .NET Framework versione 3.5 non si verificherà la promozione della transazione se le stringhe di connessione per le connessioni simultanee sono identiche. Per ulteriori informazioni sulle transazioni e su come evitare la promozione delle transazioni, vedere Integrazione di System.Transactions con SQL Server (ADO.NET).

noteNota
È possibile che in database SQL di Windows Azure non vengano mantenuti i valori di timestamp senza commit del database corrente (DBTS) tra i vari failover.

Livelli di isolamento basati sul controllo delle versioni delle righe

Entrambe le opzioni di database READ_COMMITTED_SNAPSHOT e ALLOW_SNAPSHOT_ISOLATION sono impostate su ON in database SQL di Windows Azure. Poiché SET <snapshot_option> non è supportato nell'istruzione ALTER DATABASE di Transact-SQL, non è possibile modificare queste opzioni di database. Per ulteriori informazioni sui livelli di isolamento basati sul controllo delle versioni delle righe, vedere Informazioni sui livelli di isolamento basati sul controllo delle versioni delle righe.

Supporto per le regole di confronto di SQL Server

La regola di confronto del database predefinita utilizzata da database SQL di Windows Azure è SQL_LATIN1_GENERAL_CP1_CI_AS, in cui LATIN1_GENERAL è English (United States), CP1 è la tabella codici 1252, CI indica l'assenza di distinzione tra maiuscole e minuscole e AS indica la distinzione tra caratteri accentati e non accentati.

In caso di utilizzo di SQL Server locale è possibile impostare regole di confronto a livello di server, database, colonna ed espressione. In database SQL di Windows Azure non è consentita l'impostazione di regole di confronto a livello di server. Per utilizzare le regole di confronto non predefinite con database SQL di Windows Azure, configurare le regole di confronto con l'opzione Collate di Create Database a livello di colonna o espressione. In Database SQL non è supportata l'opzione Collate con il comando Alter Database. Per impostazione predefinita, nel Database SQL i dati temporanei disporranno delle stesse regole di confronto del database. Per ulteriori informazioni sull'impostazione delle regole di confronto, vedere COLLATE (Transact-SQL) nella documentazione online di SQL Server.

Requisito di indice cluster

In database SQL di Windows Azure non sono supportate tabelle senza indici cluster. Una tabella deve disporre di un indice cluster. Se una tabella viene creata senza un vincolo cluster, è necessario creare un indice cluster prima che sia consentita un'operazione di inserimento sulla tabella.

Nell'esempio seguente, in Transact-SQL viene creata una nuova tabella, quindi un indice cluster e infine vengono inseriti i dati nella tabella. Se si esegue l'operazione Insert senza creare l'indice cluster, verrà generato un errore.

CREATE TABLE Table1 (Col1 int, Col2 char(20))
CREATE CLUSTERED INDEX Table1_Index ON Table1 (Col1)
INSERT INTO Table1 VALUES (1, 'string1')

Conteggio e limiti delle dimensioni del database

Per impostazione predefinita, in database SQL di Windows Azure sono supportati fino a 150 database in ogni server Database SQL, incluso il database master. È possibile creare fino a 149 database in ogni server Database SQL. Per il server Database SQL è possibile disporre di un'estensione di questo limite. Per ulteriori informazioni, contattare un rappresentate del Supporto tecnico presso il Portale per i clienti dei Microsoft Online Services

In database SQL di Windows Azure sono disponibili due edizioni di database: Web Edition e Business Edition. Per i database Web Edition è disponibile un'estensione fino a 5 GB, mentre per i database Business Edition fino a 150 GB. Il valore MAXSIZE viene specificato in fase di creazione del database e può essere modificato in un secondo momento utilizzando ALTER DATABASE. MAXSIZE consente di limitare le dimensioni del database. Se le dimensioni del database raggiungono il valore MAXSIZE, verrà restituito il codice di errore 40544. Se si verifica questa condizione, non sarà possibile inserire o aggiornare dati oppure creare nuovi oggetti, quali tabelle, stored procedure, viste e funzioni. È tuttavia ancora possibile leggere ed eliminare dati, troncare tabelle, eliminare tabelle e indici e ricompilare indici. Se si rimuovono dati per liberare lo spazio di archiviazione, prima di poter inserire nuovi dati potrebbe essere necessario attendere fino a 15 minuti.

Per informazioni su come specificare le dimensioni del database, vedere CREATE DATABASE (database SQL di Windows Azure).

Requisiti per la denominazione

Per motivi di sicurezza non sono consentiti determinati nomi utente. Non è possibile utilizzare i nomi seguenti:

  • admin

  • administrator

  • guest

  • root

  • sa

I nomi di tutti i nuovi oggetti devono rispettare le regole di SQL Server per gli identificatori. Per ulteriori informazioni, vedere Identificatori.

I nomi utente e di accesso non possono inoltre contenere il carattere \ (Autenticazione di Windows non supportata).

Vincoli di connessione

In database SQL di Windows Azure è disponibile un servizio di database multi-tenant su larga scala nelle risorse condivise. Per garantire a tutti i clienti di database SQL di Windows Azure un'esperienza ottimale, la connessione al servizio potrebbe essere chiusa a causa delle condizioni seguenti:

  • Utilizzo eccessivo delle risorse

  • Inattività delle connessioni per almeno 30 minuti

  • Failover a causa di errori del server

noteNota
La durata massima consentita può variare a seconda dell'utilizzo delle risorse. Una sessione connessa inattiva per 30 minuti verrà automaticamente terminata. È consigliabile utilizzare il pool di connessioni e chiudere sempre la connessione dopo averla utilizzata, per fare in modo che la connessione inutilizzata venga restituita al pool. Per informazioni sul pool di connessioni, vedere Pool di connessioni.

Se la connessione al servizio è chiusa, verrà restituito un errore. Per ulteriori informazioni sull'errore, vedere Errori di perdita della connessione.

Tramite un'applicazione Database SQL deve essere stabilito se una connessione chiusa è causata da un errore temporaneo. In tal caso, tramite un'applicazione deve essere possibile ristabilire la connessione ed eseguire i comandi non riusciti o la query. Per ulteriori informazioni sul nuovo tentativo di connessioni chiuse, vedere:

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