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Note sulla versione di Azure SDK per .NET 2,0

Aggiornamento: aprile 2014

In questo documento sono contenute le note sulla versione per Azure SDK per .NET 2.0 e vengono fornite informazioni sul Debug del servizio cloud side-by-side non supportato con i progetti compilati prima della versione 1.7, sulle Nuove funzionalità, sulle Modifiche di rilievo e sui Criteri di supporto di Servizi cloud di Microsoft Azure.

Il numero di versione (2.0) di Azure SDK per .NET è determinato dall'assembly principale di runtime del servizio Azure che utilizza il controllo delle versioni semantico. Le altre librerie client incluse in Azure SDK per .NET, insieme ai rispettivi pacchetti NuGet, seguono il controllo delle versioni indipendente in base allo schema del controllo delle versioni semantico.

Azure SDK per .NET 2.0 include le librerie di Archiviazione di Microsoft Azure 2.0.5.1, Service Bus di Microsoft Azure 2.0, Caching di Microsoft Azure 2.0 e Gestione configurazione di Azure 2.0. Queste librerie possono essere scaricate anche dai rispettivi pacchetti NuGet.

Per ulteriori informazioni correlate a questa versione, vedere le risorse seguenti:

Side-by-Side Cloud Service Debugging è supportato solo in Azure SDK per .NET versioni 1.7, 1.8 e 2.0. Per usufruire del debug completo, i progetti compilati con le versioni precedenti alla versione 1.7 devono essere aggiornati. Per ulteriori informazioni, vedere Ciclo di vita del supporto per i servizi cloud di Azure.

Quando si esegue, ad esempio, un progetto compilato in Azure SDK per .NET versione 1.6 in un computer nel quale è installata la versione 2.0, verrà visualizzato il messaggio di errore indicante la mancanza nel sistema di un prerequisito necessario all'esecuzione del servizio.

Per ovviare a questo errore, disinstallare l'emulatore di calcolo incluso nella versione 2.0 e installare l'emulatore di calcolo per la versione 1.6. Così facendo non sarà però possibile eseguire in quel computer applicazioni compilate con l'SDK versione 2.0.

Di seguito sono riportate le nuove funzionalità incluse in Azure SDK per .NET 2.0:

  • Windows Azure Web Sites - Microsoft Visual Studio Tools include ora il supporto per la diagnostica, la gestione e la pubblicazione semplificata per Siti Web di Microsoft Azure. In Esplora server di Visual Studio è stato aggiunto il supporto per Siti Web, in base al quale è possibile visualizzare, gestire e configurare le impostazioni relative al sito Web. Anche la procedura di pubblicazione in un sito Web è stata semplificata.

  • Windows Azure Cloud Services Diagnostics - In Visual Studio Tools è stato aggiunto il supporto per la configurazione e la visualizzazione dei dati di diagnostica in un servizio attivo senza dover procedere a una nuova distribuzione. Per ulteriori informazioni, vedere Novità degli strumenti di Azure.

  • Cloud Services - È stato aggiunto il supporto per le nuove macchine virtuali di Microsoft Azure con memoria elevata di dimensioni A6 e A7. È ora possibile distribuire un servizio cloud in macchine virtuali di questo tipo. Per ulteriori informazioni, vedere Dimensioni delle macchine virtuali e dei servizi cloud per Azure.

  • Windows Azure Storage services - Per impostazione predefinita, i nuovi modelli di progetto dei servizi cloud fanno ora riferimento alla libreria del client di archiviazione 2.0. In Esplora server di Visual Studio è stato potenziato il supporto per l'esecuzione di operazioni CRUD su entità di tabella ed è stato aggiunto il supporto per la creazione e l'eliminazione di tabelle del servizio tabelle di Azure dall'interno di Visual Studio.

  • Windows Azure Service Bus - La libreria client è stata aggiornata con il supporto per l'esplorazione di messaggi, il modello di programmazione di messaggi guidato dagli eventi e l'eliminazione automatica di entità di messaggistica inattive. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina all'indirizzo http://msdn.microsoft.com/en-us/library/dn198643.aspx.

  • Guest OS Upgrade - Sono ora supportati gli aggiornamenti del sistema operativo guest dalla famiglia di sistemi operativi 1 o 2 alla famiglia di sistemi operativi 3. È opportuno tenere presente che per l'utilizzo delle applicazioni destinate alla famiglia di sistemi operativi 3 è necessario disporre almeno di Azure SDK versione 1.8 e .NET Framework 4.0.

Di seguito sono riportate le modifiche di rilievo incluse in Azure SDK per .NET 2.0:

  • Windows Azure Diagnostics - La libreria client di Diagnostica Microsoft Azure è stata aggiornata con l'eliminazione della dipendenza dalla libreria client di archiviazione versione 1.7. Grazie a questa modifica, l'applicazione può utilizzare con maggiore facilità versioni più recenti della libreria client di archiviazione e, per l'aggiornamento delle applicazioni, possono essere richieste modifiche al codice di minore entità. Per ulteriori informazioni, vedere Modifiche di rilievo in Diagnostica Microsoft Azure (SDK 2.0).

  • .NET Framework minimum version - La versione minima di .NET Framework richiesta per la compilazione di ruoli Web e di lavoro è ora .NET Framework 4.0. Nel progetto è comunque possibile fare riferimento ad assembly di .NET Framework 3.5, ma per la compilazione del progetto è necessario utilizzare .NET Framework 4.0 o 4.5. Per informazioni sulla modifica della versione di destinazione di .NET Framework, vedere Procedura: destinare una versione di .NET Framework.

  • ServiceRuntime, Configuration and Caching assemblies - Vengono ora compilati in base al runtime di .NET Framework 4.0. Le applicazioni che pertanto utilizzano come destinazione .NET Framework 3.5 devono modificare la destinazione in .NET Framework 4.0 prima di eseguire l'aggiornamento a Azure SDK per .NET 2.0.

  • Windows Azure Connect - L'anteprima di Azure Connect verrà ritirata il 30 giugno. È opportuno passare a VPN da sito a sito o da punto a sito. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo relativo a Connect.

  • Hosted Web Core Support - HWC (Hosted Web Core) non è supportato in Azure SDK 2.0 e versioni successive. Per i ruoli Web di Azure è necessario inserire un elemento <Site> nel file di definizione del servizio (CSDEF). L'elemento <Site> è stato introdotto nella versione 1.3 di Azure SDK e consente l'esecuzione di un ruolo Web in modalità IIS completa. Per aggiornare il ruolo Web, è necessario aggiungere l'elemento <Site> se non è specificato nel file CSDEF. Per ulteriori informazioni sulla configurazione del ruolo Web di IIS, vedere Configurare la voce Site nel file di definizione del servizio.

  • CSUpload.exe warning - Viene emesso un avviso da CSUpload.exe con l'indicazione di utilizzare i cmdlet di Azure PowerShell per caricare i dischi rigidi virtuali in Azure.

  • Service Bus client library - La funzionalità relativa al buffer dei messaggi e tutte le API correlate a MessageBuffer sono state rimosse. È necessario utilizzare in sostituzione le code di Service Bus.

Per favorire l'evoluzione dell'ecosistema di sviluppo di Azure, Microsoft introduce i nuovi criteri relativi al ciclo di vita del supporto per Servizi cloud (sistema operativo guest e SDK). Da questi criteri è escluso Macchine virtuali di Microsoft Azure (IaaS).

  • Guest OS Family - Servizi cloud di Microsoft Azure supporta almeno le ultime due famiglie di sistemi operativi guest per la distribuzione di nuovi servizi cloud. Microsoft provvederà a inviare un messaggio di notifica 12 mesi prima che una famiglia di sistemi operativi venga dichiarata deprecata per consentire agli utenti di passare a una famiglia di sistemi operativi supportata.

  • Guest OS Version - Azure supporta solo l'ultima versione del sistema operativo guest per ciascuna famiglia. I clienti che utilizzano l'opzione di aggiornamento automatico ricevono sempre l'ultima versione del sistema operativo guest che viene distribuita. Ai clienti che utilizzano l'opzione di aggiornamento manuale Microsoft concederà un periodo di tolleranza di 60 giorni, al termine del quale sarà necessario adottare l'ultima versione del sistema operativo guest per poter continuare a utilizzare il servizio cloud alle condizioni previste dal contratto di servizio di Azure.

  • Windows Azure SDK - Servizi cloud di Microsoft Azure supporta almeno le ultime due versioni di SDK per la distribuzione di nuovi servizi cloud. Microsoft provvederà a inviare un messaggio di notifica 12 mesi prima del ritiro di una versione di SDK per agevolare il passaggio a una versione supportata. I criteri di Azure SDK si applicano a Azure SDK Authoring Tools, alle librerie client, alle utilità della riga di comando, agli emulatori di calcolo e archiviazione e agli strumenti di Azure per Microsoft Visual Studio.

Per ulteriori informazioni, vedere Ciclo di vita del supporto per i servizi cloud di Azure.

Vedere anche

Altre risorse

Introduzione di Azure

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