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Configurare un indirizzo IP interno (DIP) statico per una macchina virtuale

Aggiornamento: agosto 2014

Nella maggior parte dei casi non è necessario specificare un indirizzo IP interno (DIP) statico per la macchina virtuale. In una rete virtuale le macchine virtuali infatti ricevono automaticamente un indirizzo IP interno incluso nell'intervallo specificato. In alcuni casi è tuttavia opportuno impostare un indirizzo IP statico per una determinata macchina virtuale, ad esempio se la macchina virtuale eseguirà DNS o sarà un controller di dominio oppure se la macchina virtuale deve essere arrestata o sottoposta a deprovisioning in futuro e si desidera mantenere il DIP per riutilizzarlo quando successivamente si eseguirà di nuovo il provisioning. Un DIP statico rimane associato alla macchina virtuale anche in caso di arresto o deprovisioning. È possibile specificare un DIP statico mediante PowerShell durante la creazione della macchina virtuale oppure aggiornare una macchina virtuale esistente.

Se nella rete virtuale sono presenti sia macchine virtuali che istanze PaaS, è possibile decidere di separare le macchine virtuali con DIP statici dalle istanze PaaS creando una subnet distinta per le macchine virtuali e distribuendole nella subnet. In tal modo, oltre a riunire le macchine virtuali statiche in una subnet a parte e sapere immediatamente quali dispongono di un DIP statico, per questo rilascio si impedisce inoltre a una nuova istanza PaaS di acquisire il DIP statico di una macchina virtuale che sta per essere arrestata o sottoposta a deprovisioning (e non semplicemente riavviata). Questo rilascio attualmente presenta tale limitazione per le subnet miste con macchine virtuali e istanze PaaS e DIP statici. Questo problema non si verifica distribuendo solo le macchine virtuali nella subnet, anche se alcune di esse non dispongono di un DIP statico. Se le macchine virtuali sono già state distribuite, è possibile spostarle facilmente in una nuova subnet per evitare questo eventuale problema. Per altre informazioni, vedere Spostare una macchina virtuale o un'istanza del ruolo in un'altra subnet.

Prima di specificare un indirizzo IP statico del proprio pool di indirizzi, è possibile verificare che non sia già stato assegnato. Nell'esempio riportato di seguito viene verificato se l'indirizzo IP 192.168.4.7 è disponibile nella rete virtuale TestVNet.

Test-AzureStaticVNetIP –VNetName TestVNet –IPAddress 192.168.4.7 

Prima dell'esecuzione, ricordarsi di modificare le variabili per i cmdlet in base ai valori necessari per il proprio ambiente.

New-AzureVMConfig -Name $vmname -ImageName $img –InstanceSize Small | Set-AzureSubnet –SubnetNames $sub | Set-AzureStaticVNetIP -IPAddress 192.168.4.7 | New-AzureVM –ServiceName $vmsvc1 –AffinityGroup "NorthEuropeAG";

Se si desidera impostare un indirizzo IP statico per una macchina virtuale creata precedentemente, utilizzare i cmdlet riportati di seguito. Se è già stato impostato un indirizzo IP per la macchina virtuale e si desidera modificarlo, sarà necessario rimuovere l'indirizzo IP statico esistente prima di eseguire tali cmdlet. Vedere più avanti le istruzioni per rimuovere un indirizzo IP statico.

Per questa procedura verrà utilizzato il cmdlet Update-AzureVM, che riavvia la macchina virtuale come parte del processo di aggiornamento. Il DIP specificato verrà assegnato dopo il riavvio della macchina virtuale. In questo esempio viene impostato l'indirizzo IP per VM2, che si trova nel servizio cloud StaticDemo.

Get-AzureVM -ServiceName StaticDemo -Name VM2 | Set-AzureStaticVNetIP -IPAddress 192.168.4.7 | Update-AzureVM

Quando si rimuove un indirizzo IP statico da una macchina virtuale, questa riceve automaticamente un nuovo DIP dopo che è stata riavviata come parte del processo di aggiornamento. Nell'esempio riportato di seguito l'indirizzo IP statico viene rimosso da VM2, che si trova nel servizio cloud StaticDemo.

$Get-AzureVM -ServiceName StaticDemo -Name VM2 | Remove-AzureStaticVNetIP | Update-AzureVM

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