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Percorso formativo - Microsoft Silverlight

Silverlight

In questi anni abbiamo assistito ad una rapida evoluzione del web e delle applicazioni che lo compongono. Realizzare applicazioni dinamiche non è più sufficiente: proliferano soluzioni che utilizzano tecniche di programmazione sempre più evolute, come AJAX, e che hanno notevolmente migliorato la user experience. Ma serve altro: Microsoft Silverlight è una nuova tecnologia per realizzare applicazioni RIA (Rich Interactive Application) per il web, ovvero a elevato contenuto multimediale e a elevata interazione con l’utente. Silverlight si basa su un plug-in cross-browser e cross-platform che offre allo sviluppatore un modello di programmazione consistente con le tecnologie Microsoft. Obiettivo di questo percorso formativo è approfondire il modello applicativo che ne è alla base.


Silverlight - IntroduzioneSilverlight - Introduzione

Silverlight è un plug-in cross-browser e cross-platform per lo sviluppo di applicazioni RIA (Rich Interactive Application). In questo primo Webcast cominceremo a vederne le caratteristiche di base e l'architettura. Durante il Webcast saranno mostrati esempi di codice in cui useremo la versione 1.0, iniziando a programmare con lo XAML, il linguaggio di markup utilizzato per il layout, e il Javascript come linguaggio di scripting per aggiungere interazione alla parte di layout. Gli argomenti di programmazione verranno poi ripresi e approfonditi nei Webcast successivi.
Speaker: Pietro Brambati

Silverlight - Introduzione a XAMLSilverlight - Introduzione a XAML

XAML è il linguaggio di markup principe per la realizzazione di contenuti a partire da Windows Presentation Foundation. Chi si avvicina per la prima volta a Silverlight deve però considerare che il modello ad oggetti rappresentato da XAML è solo un subset ridotto della versione dedicata a WPF. Ecco perché dedicheremo un intero Webcast ad affrontare ogni aspetto del markup per conoscere al meglio gli strumenti a disposizione e analizzando innanzitutto il modo con cui XAML rappresenta gli elementi dell'interfaccia e quali siano i limiti rispetto al fratello maggiore. Infine vedremo alcune tecniche per generare codice di markup da linguaggi più evoluti per mezzo di ASP.NET.
Speaker: Andrea Boschin

Silverlight - ScriptingSilverlight - Scripting

Nel Webcast precedente abbiamo affrontato solamente metà del problema, analizzando in dettaglio l'uso di XAML. Le limitazioni che abbiamo scoperto possono però essere facilmente superate per mezzo di codice di scripting. Uno dei vantaggi più spiccati di Silverlight rispetto ad altre piattaforme analoghe è la forte integrazione del proprio modello ad oggetti con javascript che consente una stretta collaborazione tra i contenuti della pagina HTML, quelli erogati dal server per mezzo di AJAX e il plug-in di Silverlight. In questo Webcast riveleremo tutte le peculiarità di queste tecniche con numerosi esempi.
Speaker: Andrea Boschin

Silverlight - tecniche avanzateSilverlight - tecniche avanzate

Dopo aver affrontato tutti gli aspetti di Silverlight è ora opportuno cercare di portare in risalto le tecniche più avanzate. Grazie al plug-in è possibile agevolmente inserire media quali spezzoni video e audio e controllarli con efficacia; questo sarà uno dei punti che affronteremo. Vedremo poi come sia possibile interagire con AJAX e Web Services, quando farlo e che vantaggi ottenere, come ottimizzare il caricamento di contenuti e come controllare con raffinatezza le animazioni. I contenuti di questo Webcast sono irrinunciabili per chi intenda usare nella pratica questo ambiente di sviluppo.
Speaker: Andrea Boschin

Silverlight 2 (beta 2) – Iniziare a sviluppareSilverlight 2 (beta 2) – Iniziare a sviluppare

Silverlight 2 unisce al potere espressivo dello XAML (Extensible Application Markup Language ), che viene usato per la definizione del layout, della grafica e delle animazioni della User Interface (UI) anche la potenza di .NET per la programmazione del codice code-behind. In questo primo webcast vedremo cosa serve per iniziare a sviluppare con Silverlight 2, partendo dall'ambiente di sviluppo, per arrivare a costruire la nostra prima applicazione. In questo prima parte vedremo in dettaglio come è composto un progetto Silverlight 2 creato con Visual Studio 2008 e come sia possibile personalizzarlo per migliorare l'esperienza utente di chi non abbia il plug-in installato.
Questo webcast è stato realizzato con la beta 2 di Silverlight 2 e dove possibile sono state messe in evidenza differenze con la beta 1. Per seguire il webcast non è necessario comunque avere già esperienza con altre versioni di Silverlight.Speaker: Pietro Brambati

Silverlight 2 (beta 2) – Costruire la User InterfaceSilverlight 2 (beta 2) – Costruire la User Interface

In questo webcast ci concentreremo sulla UI: dai controlli per definire il layout (Grid, etc), che definiscono il posizionamento dei controlli che vi saranno contenuti, ai controlli standard come Button, TextBlock etc con cui costruire l’applicazione Silverlight 2. Vedremo come rendere uniforme lo stile dei controlli, definendo delle risorse per gli stessi, risorse che potranno essere poi riutilizzate per la costruzione di altri controlli della UI.
Questo webcast è stato realizzato con la beta 2 di Silverlight 2 e dove possibile sono state messe in evidenza le differenze con la beta 1. Per seguire il webcast non è necessario comunque avere già esperienza con altre versioni di Silverlight.
Speaker: Pietro Brambati

Silverlight 2 (beta 2) – La User Interface e il DataBindingSilverlight 2 (beta 2) – La User Interface e il DataBinding

In questo webcast vedremo come collegare, quindi come mettere in “Binding” l’interfaccia utente con una sorgente dati. Nel webcast si imparerà ad utilizzare la sintassi dichiarativa di Silverlight e si scoprirà quali interfacce e classi utilizzare per sfruttare a pieno il Data Binding. Grazie all’utilizzo di questa sintassi, Interfacce e classi la nostra UI può essere notificata dal run-time sottostante di modifiche alla sorgente dati, senza necessariamente scrivere codice ad-Hoc, rendendo il concetto di Data Binding di Silverlight 2 molto comodo e utile per scrivere applicazioni.

Questo webcast è stato realizzato con la beta 2 di Silverlight 2 e dove possibile sono state messe in evidenza le differenze con la beta 1. Per seguire il webcast non è necessario comunque avere già esperienza con altre versioni di Silverlight.
Speaker: Pietro Brambati

 

Silverlight 2 (beta 2) - Il NetworkingSilverlight 2 (beta 2) - Il Networking

In questo webcast esploreremo alcune delle funzionalità per il Networking. In particolare vedremo come fare chiamate SOAP e REST e come gestire dati serializzati in formato JSON utilizzando le classi .NET messe a disposizione dal run-time.
Questo webcast è stato realizzato con la beta 2 di Silverlight 2 e dove possibile sono state messe in evidenza le differenze con la beta 1. Per seguire il webcast non è necessario comunque avere già esperienza con altre versioni di Silverlight.
Speaker: Pietro Brambati


Silverlight 2 (beta 2) – Expression Blend 2.5 per “developer”Silverlight 2 (beta 2) – Expression Blend 2.5 per “developer”

In questo webcast vedremo come utilizzare Expression Blend 2.5 per lavorare con Silverlight 2 e come possa essere utilizzato quale strumento complementare a Visual Studio 2008. Partendo da un progetto realizzato con Visual Studio 2008 porteremo modifiche alla grafica con Blend 2.5; vedremo poi come creare semplici animazioni nello XAML da Blend 2.5 senza scrivere codice applicativo, che andremo poi ad aggiungere in Visual Studio 2008. In ultimo introdurremo il modello legato al Visual State Manager (VSM) e ne vedremo il supporto aggiunto nell’ultima versione di Expression Blend 2.5.
Questo webcast è stato realizzato con la beta 2 di Silverlight 2 e con Expression Blend 2.5 June 2008 Preview. Per seguire il Webcast non è necessario comunque avere già esperienza con altre versioni di Silverlight e di Expression Blend.
Speaker: Pietro Brambati


Silverlight 2 (beta 2) – Gestione degli erroriSilverlight 2 (beta 2) – Gestione degli errori

La gestione degli errori è fondamentale in ogni contesto di sviluppo. In particolare con Silverlight abbiamo possibilità di gestire gli errori non solamente all’interno dell’applicazione, ma anche a livello dei plug-in che la contiene. Infatti, se per applicazioni Win32 il “contenitore” è il sistema operativo che non abbiamo possibilità di controllare, le applicazioni Silverlight “girano” all’interno di un plug-in che a sua volta si trova in una pagina HTML caricata dal browser – eventualmente insieme ad altre applicazioni SL in AppDomain separati. Vediamo in questo approfondimento tutte le possibili opzioni di gestione su tre livelli, partendo dalle implementazioni di default che il template di Silverlight 2 implementa ed esaminando nel dettaglio tutte le altre possibili strade.


Speaker: Mauro Minella

 

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